lunedì 12 gennaio 2015

le versione dei "NO"

il "No" del futuro

Decisamente è da riconfermare l'errore di ogni singolo pensiero, idea e quant'altro mi abbia condotto a fidarmi dell'attuale mia azienda, dello stronzo e ora pure dei collaboratori.
Si ammetto con rammarico e ancora una volta che ho sbagliato, sebbene un'altra scelta all'epoca di fare questa attuale non c'era.
No!! per me non si può restare in un contesto del genere dove la chiarezza è un optional, le decisioni opinabili, l'organizzazione da rifare.
No!! alla mia età non posso perdere più tempo dietro a incompetenti che si spacciano tra l'altro anche per persone serie.
Si!! a una nuova strada.
il " No" allo shopping.

Cara amica che quando vedi le mie foto mi bombardi di messaggi rimproverandomi che non mi rinnovo il guardaroba: rassegnati!!! non andrò a fare shopping.
Punto e basta.
Già lo odio di mio figurati poi in tempi di noia, di demotivazione
e di possibile depressione.
Anzi proprio per farti avere una idea di come sto messa ti confido che ho anche comprato qualcosina, ma è nell'armadio in Italia. Non ho motivo di essere carina e sistemata in un contesto che non solo non lo capirebbe, ma che seppur lo capirebbe sarebbe sprecato.
Quindi voglio essere sciatta, trasandata e ripetitiva: del resto l'apparenza non conta o quanto meno conta relativamente. Non mi preoccupo di sembrare una giovane befana, ma non voglio neppure deluderti ti prometto quindi , che se avro' un pochino di voglia andrò a comprarmi uno o due paia di  calze sebbene la gonna non mi sogno certo di mettere.
 Qui cammino sempre a piedi e fa freddo da rimanerci stecchite. 
Poi se riesco a ricordarmi il negozio della biancheria intima che uso
 e che ho visto uno di questi giorni,
vado a mettere il naso nei modelli di reggiseni e coulotte,
ma non te lo prometto. 
E quando dico non te lo prometto è chiaramente No.
Amen

il " No" del pelo

Se c'è una cosa che non mi troverà mai indebolita anche in piena depressione è la lotta al pelo.
Si io sono talmente ossessionata dai peli miei e a volta anche da quelli degli altri che se ne vedo uno lo devo estirpare. Sono 10 giorni che gli ho trucidati, ma sento la loro presenza, la loro ricrescita più veloce del solito. Ieri mi stavo impacchettando di crema e ne ho sfiorato qualcuno mi sono fermata e gli ho addirittura contati 4, 5, 6, 7, 8, decisamente già troppi come farò?
L'igiene manca da queste parti e io non mi fido.....magari me li brucio con l'accendino? magari me li tiro uno a uno?
Devo cercare un'estetista.
No ai peli, si alla morbidezza e alla pulizia.

il "No che voleva essere Sì "

Questo è il No che ha allontanata la passione.
Questo è il No della stupida, della paura e delle ali tappate.
Questo è il No dei miei momenti no, fatti di sfiducia e di stima barcollante, che si perdono tra la bilancia e gli scaffali di cioccolata.

sabato 10 gennaio 2015

dalla noia allo stronzo

cuore

La confusione impazza dentro e fuori di me, l'incertezza fa da padrone al mio correre di qua e di là.
Mi chiedo quando respirerò in luoghi sicuri. Quando il mio cuore sarà sollevato per cullarsi in po' di serenità  ormai non lo so più. Sono uscita anche oggi, tanto per fare le stesse cose e concimare la noia che si diffonde a macchia d'olio.

Approposito di cuore, per caso oggi in una strada presso una galleria d'arte : anatomicamente ad un muro la aorta ascendente e quella discendente.













Amen!

Come poteva mancare l'aggiornamento dello stronzo titolare?
Mi chiama in piena passeggiata rilassante e mi dice di andare in giro a cercare climatizzatori.
E certo io e la mia collega non abbiamo gambe ma missili capaci di setacciare in poco tempo tutta Tirana, ma Santo Cielo siamo stanche e in più non capiamo una sega de ste cose.
Tentiamo l'impossibile fidandoci di logica e istinto: forse li abbiamo trovati.

dal nulla all'amore


nulla di che

Ho un cuore è un testa che scoppiano da quante cose avrei da dire a quanto vorrei urlare.
Non è successo nulla di che oggi sebbene sia uscita. Ah!! dimenticavo a parte respirare sulla fogna, ovvero quello che qui chiamano fiume Lana.
Ma per carità !!! mi viene il vomito ogni volta.
E pensare che gli architetti e gli ingegneri di mezzo mondo finiscono in questo paese per mesi costruendo solo torri e torri , centri commerciali e strade  ma di fogne nemmeno l'ombra.
Oh mia Capitale !! Quanto mi manchi .

ricerche

Sono fatta così per restare devo avere motivazione , qui non ne ho più. Ogni giornata ha un peso, ormai un peso troppo fastidioso: la solitudine. 
E poi non sto lavorando,
e il vuoto aumenta vertiginosamente e con esso tutti i malesseri del corpo e del cuore. Allora oggi ho incominciato le prime ricerche per un nuovo lavoro e mi vedo persa, decisamente persa.
E ripercorro le stesse sensazioni di due mesi fa, di tanti mesi fa, evitando le persone che vorresti accanto e i familiari più importanti poichè ti senti
inutile, priva di una sorta d'identità.
E ripercorro le vie impervie di un perdono che non arriva e di un peccato che non accenna a diminuire.
Sono in silenzio, in perpetua attesa, di nuovo.

versi

L'amore lo sfiorerò sempre fino a prenderlo,
in ogni respiro,
in ogni attimo.
Di nuovo e poi ancora.
Sempre.

venerdì 9 gennaio 2015

argomenti insensati

la notte

Stamattina mi sono svegliata di nuovo con la chiamata del mio titolare, ma non ho risposto incaricando la mia collega di richiamarlo, solita risposta: ti richiamo tra un quarto d'ora.
mah!!!
La notte non è stata particolarmente riposante, la schiena si è fatta sentire con tutta la sua forza miscelata ad una confusione di pensieri  e preoccupazioni.
Ho ricordato quegli anni in cui un lui mi avrebbe regalato Roma e con essa,lavoro, casa e laurea prima del previsto, ma io niente: un NO grande come tutto il continente.
La mia coscienza, la mia paura, le mie esperienze mancate e quel dolore onnipresente nel mio cuore che tutt'ora non mi fan accettare aiuto e  che mi hanno reso solo bambina felice  perchè non capivo, ma gettando in gabbia la mia adolescenza, la mia prima giovinezza.
Gli errori non si recuperano.
Le tappe bruciate resteranno incenerite.
Ancora una volta mi perdo nel mio vuoto, nei treni persi e in mai passati.

passatempo

Sembra che trastullarmi nei letti degli uomini che non potrò mai avere sia  il passatempo della mia penosa vita. Anche a questo pensavo stanotte mentre mi cimentavo in un Kamasutra notturno cercando piacere per la mia schiena.
Uomini impossibili cercatemi sono fatta per voi.
Uomini impossibili che culo che avete:  ho imparato a soffrire dopo avervi incontrato, sono allenata.

magari

Bah!!! Magari dopo tante paturnie e sciocchezze esco.
Magari sta città che non sopporto mi offre qualche altra inattesa bellezza.
Magari......
Magari.....
Magari sti cazzi!!!!
La giornata non mi pare affatto delle migliori.


Non esistono i momenti giusti, esiste la vita. 
-M. Calabresi - 
(Cosa tiene accese le stelle)

giovedì 8 gennaio 2015

il " Beirut "

Santiddiooo!! il mio titolare non sa più che vuole e io sono al centro dei suoi stati d'ebbrezza.
Mi sveglia stamattina chiamandomi al cellulare e mi dice di raggiungere l'ufficio.
L'ufficio è nello stesso appartamento del monolocale dove vivo, il freddo lì però è il doppio quindi immaginate la velocità del mio vestirmi accaldata dalla notte e scappare nel pieno del polo Nord ad attendere la sua chiamata che per fortuna arriva subito.
Mi dice di chiamare ad un numero che mi fornisce e di incontrare due persone.
Vuole affittare forse l'ufficio o parte dell'ufficio.
Io eseguo e contatto queste persone.
Ho un'ora di tempo cazzo e le dovrò ricevere. Amen.
Tentiamo, io e la mia collega, una colazione alla Schumacher, vestendoci contemporaneamente tra un biscotto e l'altro.
Eccoli , suona il cellulare, sono arrivati, dobbiamo scendere in strada a prenderli poiché l'ufficio è internato in due vicoletti.
La conversazione con i tipi dura circa mezz'ora: sono interessati.
Uno di loro è pure carino.
Rientriamo a casa, sbrighiamo alcune faccende, decidiamo di uscire per riscaldarci al sole e andare in giro.
Finiamo al " Beirut" , piccolo inatteso locale che ci lascia senza fiato.
All'interno uno stile creativo che cura  tutti i dettagli sedie, poltrone, muri, tutto. Il titolare libanese ci accoglie, la musica francese ci scalda. Questa è la cosa più bella che vedono i miei occhi da quando sono a Tirana.

















Beviamo un tè caldissimo ci rilassiamo, raggiungiamo il commercialista. Quest'ultimo carino anche lui ma stronzo, mi prende in giro che non voglio star in Albania.
Rientriamo a casa decisamente di buon umore. Sono  le 17:00 quando chiama il titolare che ci farfuglia qualcosa che non capiamo: mi dice che ci richiamerà.
Sono le 21:00 e sto ancora aspettando la sua chiamata O.O
Certa che più assurdo di così pare troppo!!!

sintesi di sensazioni e pensieri

Blog

Sebbene sia un po' che non butto giù qualche verso in ambito di selezioni e concorsi,  ho aggiornato un altro mio blog. Me lo sono riguardato, pensando a molte cose, a certe persone e all'ispirazione che forse già c'è ma che non sboccia. Il bello che i versi e i pensieri caldi e più interessanti li partorisco la notte, quando sono sotto le coperte e senza pc: la mattina non sono più gli stessi.
L'ispirazione più bella coglie l'attino fuggente.

kg

Lo stress è il mio nemico,
colui che si annida nelle mie giornate e accelera la mia fame inducendomi all'errore:
mi ritrovo regolarmente negli scaffali delle cioccolate.
E mi fotto sempre e da sola.
E la bilancia segna poi il kg in più.
E poi ci sto male che nemmeno se ne può aver idea.
La dipendenza dal cibo è peggio di quella del sesso che di sicuro fa meno male,
al contrario di quella della droga  più grave e complicata.
Sono troppo incavolata.... forse depressa, questo spiegherebbe l'incommensurabile bisogno di dolcezza.

Domani è un altro giorno

Domani tocca cercare altri stimoli, non è semplice: io sono fatta che mi stimolo con le persone attraverso il confronto, il dialogo, l'amore.
Ultimamente tutto questo è difficile.
Ultimamente tane cose sono difficili.
Vorrei, poi ho paura, ma resta che vorrei.
Domani è un altro giorno,
ma io so sempre io e non un'altra,
senza armi e che deve combattere,

mercoledì 7 gennaio 2015

attimi al lago

Vorrei tanto scrivere della mia rabbia, ma non lo farò poichè angosciarvi sempre mi pare brutto.
Anzi ve lo scrivo e se non vi va buona notte "annatevene d'antra parte" come se dice a Roma, perchè io non posso schiattare in corpo.
Dunque: il mio titolare mi ha spedito a Tirana una settimana prima di iniziare a lavorare, quando potevo ancora starmene in Italia a cimentarmi come amante perfetta ancora una volta.
Lo stronzo non solo mi ha fatto fare il giro in 80 giorni con pullman, treno e nave, mi ha pure usato come cavia per testare il freddo della capitale albanese: per farsi dire alla fine quello che già sapeva, ovvero che bisognava provvedere urgentemente all'istallazione di caloriferi per permettere agli operatori/dipendenti  di poter lavorare senza morire congelati.
Dopo tale resoconto a cui fortunatamente siamo arrivati dopo complessa conversazione, mi comunica che nel giro di due giorni dovremo modificare e dividere strutturalmente l'ufficio con cemento e cartongesso e che il lavoro sarebbe partito dal prossimo lunedì.
Ma sto stronzo ancora.
Il sangue mi è salito al cervello, volevo gettarmi dal balcone per la rabbia, ma la trattoria sotto di noi ha ancora il tendone estivo per i tavoli esterni e sarei rimbalzata ritornando in ufficio di nuovo....e che cazzo.
Ho dovuto infine subirmi anche l'ipotesi (per fortuna sfumata non so come) di dover contattare il muratore amico del "coglione" .
Stravolta .... isterica, esaurita......ho cenato e per poco aprivo una scatoletta di piselli con i denti.
Rabbia........grrrrrr
La sera ormai sotto le coperte il diversivo alla collera: l'idea del rilassamento al lago l'indomani tiè!!!!

Il lago si raggiunge semplicemente (fidatevi di me più che degli albanesi e di google maps o finirete in Kossovo) percorrendo la strada principale e passando per piazza Skanderbeg. Si arrivata davanti al Politecnico fiancheggiando prima la Residenza del Presidente e alle spalle dell'università e dello Sheraton Hotel c'è il lago.  Per raggiungerlo però bisogna proseguire  sulla destra e poco dopo sulla sinistra.
Nel parco vi sono le tombe di alcuni personaggi che hanno fatto la storia della terra delle aquile, un cimiterio in memoria dei tedeschi, una chiesetta ortodossa, un piccolo anfiteatro, altre varie statue e poi il lago"artificiale": dove la gente fa jogging, si rilassa prendendo sole d'inverno e fresco d'estate. Ci sono molti cani randagi uno diventato amico mio e della mia collega e poi ancora, c'è un piccola palestra fuori all'aperto, albergo ristorante e qualche negozietto. La parte finale del lago affaccia sulla strada principale che porta ad Elbasan, dove si osserva altresì un immenso parco giochi, una piscina, un centro sportivo e una Università.
Ammetto che mi sono rilassata molto e mi sono pure divertita!!!!!!
E menomale.

Ora pero' sono in appartamento ad un passo dall'ufficio e del mio titolare o del suo collaboratore nemmeno l'ombra.
Amen.

Vi regalo qualche foto, ma solo qualche eh!!















martedì 6 gennaio 2015

O.O (perplessità)


Premesso che io e la mia collega abbiamo voluto proprio esagerare pur di combattere lo stato di piguinismo che ci perseguita andando alla Coin a ripristinare la temperatura corporea ormai a livelli minimi e così dimostrando totale follia: mi tocca dire che qui sono pazzi al contrario e ci superano pure.

Si si ci superano!!! eccome O.O
Ma è possibile che muoiono di freddo e non si coprono?
Uomini che camminano rigidi con giubottini primaverili,
donne che si tirano giu' gonne corte senza capire che non c'è più stoffa da toccare.

E ancora visi sottoposti a stress atmosferici e mani strette a pugni congelate: ma porca di quella troia i cappelli, 
le sciarpe i guanti dove cazzo li avete lasciati? 

Mi sentivo male io per loro sebbene fossi vestita stile "nonna Belarda" ovvero con tutto l'armadio indosso, calze calzini, stivali, biancheria, maglietta, maglia, guanti, sciarpa e giubottone ...camminando come RoboCop. 
Questi vanno con le caviglie da fuori oddiooooo!!!!! 
Mi fanno paura!!!!!
E' vero che vogliono vivere nella moda e nell'apparenza più totale poichè tutto gli hanno sempre proibito volendo quindi sembrare veline e ballerini,  ma martoriare il corpo proprio NO!!
Quando è troppo è troppo!!!!
Perché non si vestono!!!!!
Perché non rispettano il proprio corpo, specialmente le donne con cui madre natura e' stata tanta generosa, ma anche gli uomini sebbene un po' bruttarelli  perchè peggiorare quel pochino che hanno?
Ma forse sono abituati dice la mia amica....
io mi rifiuto di crederci il freddo è freddo non è caldo.
Sono pazzzzziiiiiiiiiiii invece !!!!!!!!!!!!!!!!!

al balcone


Stato di approssimazione a livelli spettacolari.
Non ho mai vissuto così a parte il lontano mese a Rimini...altro posto di merda in cui solo io ovviamente potevo finire a cercar lavoro.
Comunque basta perder tempo......
al balcone, al balcone subito, immediatamente come le lucertole anche se io sarò vestita.
Più tardi i i pinguini si impossesserà del mio appartamento.

forza di connessione


Mi maledico per essere sempre tanto disperata da commettere errori  così, di fiducia mai ricambiata, da arrivare a rimetterci la salute e l'amore stesso: mi fotto regolarmente da sola. Ecco.
Ho bisogno di frenare il pianto però, devo scrivere un post speciale. E' giusto serve a me serve all'altro e e lo devi scrivere adesso anche se sono stanca e mi sto odiando.
Questo è il periodo in cui la mia strada incontrò la sua: Lucas in verità è l'alibi, è quel personaggio creato dopo l'affanno di una mano, che mi ha toccato e in certo senso mi ha ritrovata quando ero senza luce.
E ho imparato ad amare gli uomini perchè lui mi ha parlato d'amore.
Era radicato in me il non meritare, il non essere all'altezza , il non saper amare e gli uomini dovevano riconoscere tutto questo. Io così stabilivo, potevano  guardarmi solo attraverso il mio guardarmi.
Ero folle, pazza i miei occhi bastavano per tutti.
Poi arriva un'amicizia forse per me anche qualcosa di più e nel silenzio incomincio a vedere l'amore diversamente, a piccoli passi e senza saperlo inizia la mia rinascita e sebbene tutt'ora sia difficile per me farmi amare sono riuscita a risollevare tanto del dolore che ancora combatto.

Era gennaio del lontano 2009 quando l'etere inizialmente e poi la realtà,  mi fece uno dei pochi doni più grandi: il mio migliore amico. Con lui ho compreso alcune cose, tutte riflesso dell'amore, come il farmi guardare per quello che preferiva un uomo sebbene non ne fossi mai convinta oppure quando grande potesse  essere il cuore umano da sopravvivere e vivere portando con se tutto l'affetto che si accumula nel tempo per ogni persona.
Ecco sempre una parte del mio cuore avrà un un angolo per lui  e per tutti gli uomini che anche per un attimo ho amato, giacchè cio' che porta amore  alla vita di uno viene sempre da un altro: l'uomo ignora la forza di connessione con i propri simili anche se per pochi secondi.
Io non lo ignoro più.
Io so che il bene stravolge addirittura il tempo e lo spazio e puo' cambiare le persone.
Le anime non si incontrano mai per caso ma perchè è scritto lì dove non osiamo più guardare.


Grazie G.

lunedì 5 gennaio 2015

amo

Sono arrivata a Tirana stamattina, ad aspettarmi oltre al "coglione"(vedi post precedente) puntualissimo, un bel sole primaverile ovviamente scomparso nella prima metà del pomeriggio.
Vorrei sentirmi meglio ma la mia schiena è bastarda e la mia mente bloccata, sospiro quindi, mentre penso a miliardi cose.
E intanto ho freddo:questo appartamento può ospitare solo pinguini,
intanto sono confusa e per questo sono in silenziosa pausa da facebook.
Quest'ultima l'ho decisa qualche giorno fa, sperando che duri: insomma lontano dagli occhi lontano dal cuore da un lato e lontano da altri che si fanno maestri insegnando penosamente dall'altro lato.
La mia vita ha poco di concreto (si era capito) e questo mi penalizza con tutti, ma sopratutto con me stessa, con la mia stima e il mio amore: sono sempre in fuga, spaventata da qualunque tipo di stabilità, persino quella del cuore.
E allora oscillo  come un pendolo, un po' di qua , un po' di là mentre mi chiedo che ne sarà di me.
Finisco nei letti sbagliati, nei posti errati e nel frigorifero perfetto che cazzo di trinomio è questo me lo devo ancora spiegare.
Santiddio mi sento tremendamente sola, mentre scalo questa ennesima montagna dell'esistenza.
Come si fanno le magie? Io devo farla adesso, benché negli oltre 30 di vita non sono riuscita a compierla mai.
Io sempre io devo trovarmi un altro lavoro in meno di un mese, ovviamente escludendo prostituzione su strada perchè si prendono malattie, matrimonio riparatore per farsi campare, mio Dio che orrore; infine lasciare l'Albania.
Tirana a dire il vero è anche carina ma non alla mia misura, sono sempre voluta andare oltre e qui sono decisamente in stato di regressione.
Amo i luoghi che stimolano la mia passione, ormai non scrivo più da tanto,
amo i luoghi metodici e organizzati poiché manco di disciplina e qui si puo' vivere solo alla giornata,
amo i luoghi in cui c'è il mare o un centrale corso d'acqua, giacché mi aiutano a riflettere,
amo i luoghi in cui mi posso spostare con qualunque mezzo pubblico e in cui sia tutelata la mia persona.
Amo le mostre, i convegni, le fiere, i mercatini, la musica country, la fotografia, a tratti il cinema e poi il teatro, perdo il senno per le grandi biblioteche, per le sale da the, a volte per il movimento e quando è giusto per un grande silenzio...
amo in sintesi cio' che mi fa sentire l'anima,  la mente e questo fottuto cuore sebbene a volte contano tanto anche le persone.
Tirana è in via di sviluppo, affastellata dell'eccesso per raggiungere l'occidente, dove la mentalità è discordante e l'apparenza la sostanza.
Io sono diversa ho bisogno di un senso, l'approssimazione quotidiana mi abbatte, mi demotiva e alla fine mi deprime.
Semplicemente vedere non è osservare. Amen.

domenica 4 gennaio 2015

il viaggio della speranza

Finalmente sono riuscita a chiudere la valigia.
Ho lasciato fuori parecchie cose, parto con una e con due, i problemi fisici provocati dal ritorno in Italia sono ancora molto sentiti.

Dunque siccome mi pagano il viaggio giammai chiedere l'aereo No! peccato! bestemmia!  si va in nave. punto.
Ovvio però che bisogna arrivare alla nave.
Si parte quindi iniziando dal treno:
-prima tappa stazione della Capitale partenopea dove bisogna trascinarsi insieme al  bagaglio al pullman dove ci si accomoda  per direzione Bari...interessantissime le tre ore  di cammino di  noia.
-Probabilmente si arrivera' al porto di Bari intorno alle 18:30. Fortunatamente sarò con la mia collega e insieme nell'attesa che alle 23 parta la nave se il tempo lo permetterà, circumnavigheremo l'intero porto passando per la dogana. Di solito una volta salite a bordo, sveniamo sulle poltrone zozze e vecchie del ponte e ci vomitiamo addosso tutto lo schifo in cui ci siamo buttate per un tozzo di pane e per l'indipendenza.
-Arriveremo a Durazzo l'indomani mattina dove ci  attenderà " il coglione" ovvero l'autista pazzo che guida alla Fernando Alonso senza essere nell'autodromo, e mentre ci farà attorcigliare le budella con la  sua rozza mercedes ci chiederà se abbiamo fatto le troie durante il natale, poichè lo pensa secondo me  solo perchè siamo molto aperte nel senso di comunicazione. .
-Finalmente ci troveremo a Tirana intorno alle 10:00 tamponamenti permettendo.
Avra' inizio così la mia seconda esperienza in Albania. Amen.

Finale scoppiettante di questo sfogo racconto e che mi sono ricordata di esser rimasta senza un Euro giacchè mi sono tolta lo sfizio di andare dal parrucchiere e schiarirmi un po' i capelli.
Sinceramente non so se ho peggiorato la mia presenza facendo il colore, certo i kg natalizi avevano bisogno di compagnia e li ho accontentati.

sabato 3 gennaio 2015

futura clochard

Mancano poche cose nella mia valigia e poi posso chiuderla.
Domenica parto di nuovo per Tirana.
Se potessi cancellerei tutto, ma purtroppo non posso: la vita non si scrive a matita.
Parto semplicemente perchè devo partire, perchè non c'è nulla per cui restare, perchè non c'è più nemmeno un perchè.
Mi pesa tutto, l'Anima, il corpo e la mente: mi trascino silenziosa abbozzando sorrisi.
Il mio sguardo ormai volge altrove, ma dove non lo so.


Immensa malinconia assaporo di nuovo, senza riuscire a spolverare speranza. 
Non mi viene in mente più nulla
Un mese, mi concedo ancora un mese: 
per cercare di cambiare rotta, 
per costruire una nuova opportunità,
per vagliare  sinceramente l'idea vera e propria di un possibile vero vagare:
io magari futura clochard.


C'è un tempo per  essere qualcuno 
  e un tempo per essere nessuno.
                    Amen !!!

venerdì 2 gennaio 2015

io palla di gomma

Erano anni che non mi sentivo così male, delusa, rifiutata da un mondo a cui cerco di appartenere follemente. Questa orrenda sensazione di disgusto che si è appropriata dei miei sensi negli ultimi tre giorni mi confonde, mi fa rimbalzare su me stessa, sulle mie scelte e sulla mia vita, senza freno, pausa, tregua. Ormai mi faccio deliberatamente male e lo faccio nel modo più bastardo che conosco: il cibo.
Non ho controllo sui miei pensieri, non ho controllo sulle mie azioni, non controllo sulla mia bocca: sento che precipito in una voragine che mi farà scoppiare.
E' passato molto tempo dall'ultimo desiderio di starmene chiusa nella mia stanza, in silenzio, lontana da tutto e da tutti, ma ora non posso ho cose,  tante cose da fare prima della partenza da non potermi permettere momenti seppur giusti di depressione. Sono in uno stato innaturale in cui non mi riconosco e in cui devo forzarmi di essere ciò che non sono: odio quindi uscire di casa, odio sbandierare un sorriso che non mio  e che silenzioso mi consuma. Odio.
Punto. Odio.
Sto cercando un capro espiatorio a cui addossare le colpe dei miei fallimenti, ma non lo trovo , non esiste, poichè è in me tutto questo male. Mi percepisco a pezzi, a metà. Mi sento una palla di gomma che qualcuno lancia e incontrollata sbatte ovunque senza mai arrivare al posto giusto.


giovedì 1 gennaio 2015

tu il letto e la tua vita di merda

Anno nuovo non aspetto il prossimo 31 ti mando a fanculo subito e mi tolgo il pensiero, tanto non mi darai nulla nemmeno tu.
Ce l'ho messa tutta per distrarmi ma non ha funzionato, ho mangiato tanto fino a star male e ho bevuto abbastanza da avere il disgusto, ma niente sono più piena di una bulimica e più sobria di un'astemia.
Continuo a fissare punti immaginari, orizzonti in cui affondano infelici le mie speranze. Poi all'improvviso penso che devo già preparare la valigia e  senza garanzie partire.
E dovro' restare  anche  giacchè tornare non è il caso.
Ecco non me frega un'emerita ceppa che è il primo dell'anno, che mi ripeto, quando sei delusa sei delusa e basta.
E non ti passa con niente,
alla fine sei tu, nel tuo letto, con la tua vita di merda.
Amen 2015.

mercoledì 31 dicembre 2014

buon anno

A volte mi domando se le persone si accorgano di come si comportano.
Se hanno idea di come i loro comportamenti e le loro decisioni possano influire sulla vita degli altri.
A volte mi faccio domande le cui risposte possono solo trovarsi, semmai ci si arrivasse, in un remoto e complesso labirinto.
Spesso e non a volte mi faccio domande sulla mia disperazione di creatura terrestre che cerca il suo posto in questo mondo, sbagliando ogni volta e regolarmente a guardare segnali e a intraprendere strade. In questo caso pero' la risposta non esiste nemmeno nei piu' impensabili labirinti o forse è profondamente annidata nella immensità del proprio karma.

Quest'anno volge alla fine nell'ennesima palude di " merda " dalla quale dovrò uscirne al più presto nell'anno nuovo. Ottimo inizio quindi....si dice che dalla cacca nascono fiori...che culo che ho eh!!!!
Dunque, dunque la mia esperienza a Tirana sebbene nella perplessità  di una cultura a tratti arretrata, e nonostante la definitiva conoscenza di persone italiane perfettamente negative, la definisco positiva e nello stesso tempo già terminata.
Quel che c'era per me è già volato via e il mio sguardo deve velocemente cambiare angolazione. Basta ! ! se le cose non cambiano, basta. Non si può organizzare la propria vita, (semmai di vita potrei dire) nella follia delle decisioni degli altri.
Il mio lavoro è fatto di assurdità, come assurdo è il mio superiore che ancora mi deve parte dello stipendio di novembre, che non mi spiega bene i programmi gestionali, che mi promette il rientro in Italia, che vuole chiudere tutto e poi dopo  un 'ora progettare nuovi investimenti  lì dove voleva mandare tutto a puttane.
Che mi fa lasciare Tirana dicendomi di rientrare il 10 gennaio  e che il giorno di Natale diventa il 4 gennaio  e che ieri ha rischiato di diventare il 3 gennaio.

Ma Santiddio Magnoli@ dove sei finita -urla il mio io- e che ne sarà di te, nelle mani di chi hai tentato di mettere la risoluzione della tua penosa vita?

L'inconscio è bastardo fa venire a galla le percezioni che ho voluto nascondere, poichè la fuga sembrava la migliore cosa, ora esso mi perseguiterà fino a nuova via da percorrere.
Il nuovo anno inizia così nel mio conosciuto vuoto di sempre: sarò isterica, incapace di amare, incapace di rendermi conto del bene e del male, incapace di vivere ma solo di sopravvivere.

Ok ho finito di raccontarvi le mie sfighe....ora ci sono gli Auguri.

Buon Annooooooo!!!!
^_^ cin cin!!!

vi voto tutte

Questa volta sono delusa tanto.
Questa volta dico ovvero scrivo che chi sa prostituirsi dietro eccellente compenso ha tutta la mia stima.
Io non so farlo.
Io sono stupida.
Troie, zoccole, puttane, mignotte siete grandi e cambierete il mondo.
Fate bene e se entrate in politica  vi voto tutte!!!!!
Fanculo mondo, dignita' e quant'altro.



lunedì 29 dicembre 2014

disordine

Disordine dentro di me,
fuori di me,
nel mio letto.
Amen.



salute

Credo mi stia sfuggendo la mia salute dalle mani, dovrei fare dei controlli ma ovviamente non li farò. Anche per curarsi bisogna essere motivati e io non lo so, decisamente non lo sono.
In verità non sono più motivata per nulla e questo lo testimoniano le mie abbuffate compulsive o i miei sguardi nel vuoto privi di senso.
Qualcuno mi ha detto che galleggio, ma su quali base me l'abbia detto non lo so, di sicuro io conosco le basi " mie " che mi fanno ammettere una tale realtà: io galleggio. Si ormai sono in balia di onde di cui non  intuisco più direzione, violenza e mare.
Il mio rientro da Tirana è stato illuminante su alcune cose su cui mi stavo illudendo, sebbene già alcuni sintomi fisici avrebbero dovuto allertarmi ho voluto dare la colpa a tutt'altro, certo si sa il nostro inconscio percepisce cio' che alla mente appare solo giorni dopo.
Ecco ora mi sembrano chiare molte cose, mi sembra chiaro l'alto mare.
Ecco questo anno che non so definire sta finendo proprio in maniera pietosa.
In realtà sta finendo come molti altri anni .....semplicemente nel vuoto che perseguita il mio cuore e forse ormai anche la mia salute.
Annegare è un rischio davvero molto grande.
Amen.

venerdì 19 dicembre 2014

babbo natale

E cosa vorresti tu da Babbo Natale?

Ho risposto di getto, sicura : ...."passare una giornata con l'uomo che mi ha stregata."
Non ho altro da chiedere, sembra ormai che non merito nulla dalla vita in se, probabilmente possiedo il gene non intercambiabile di bambina cattiva, di peccatrice imperdonabile.
Mi faccio solo domande in merito, sorvolando le risposte che sono inafferrabili.
Mi chiedo quando arriverà ciò che merito, semmai ci fosse qualcosa che mi stia aspettando.

Babbo Natale non sai intercedere per me, quindi sei un po' stronzo.
Ciao.

sabato 13 dicembre 2014

lei

Mi sto perdendo.
La mia essenza sta morendo nell'apparenza che non mi è mai appartenuta.
La mia Spiritualità baluardo del mio senso più assoluto è vacillata.
Mi sto punendo per l'amore che non c'è.
Mi manca tanto ..lei... non c'è più ormai da qualche anno.
Lei,
la sola che conosce l'immensa tristezza del mio cuore.




martedì 2 dicembre 2014

orgoglio e fragilità


Ho addirittura pensato che per dimenticarlo devo chiedergli aiuto .
Santo cielooooo sono impazzita?? O sono davvero fuori di testa???
Non è da me una cosa simile non l'avrei mai potuta pensare prima, si vede che ormai sono da neuro.
Ma continuo......,
Se lui e sottolineo lui  , mi bloccasse sui social network in comune sarebbe già un passo avanti.
Il blocco definitivo mi proibirebbe di trovarlo tra i nominativi registrati e di sbirciare le sue cose e sarebbe, così, cosa molto buona, poiché io non riesco proprio a frenarmi.
Per fare ciò dovrei trovare il coraggio di chiederglielo e questo non è per nulla semplice.
E allora dovrei dargli fastidio a tal punto da indurlo a compiere questa azione.
Ma non ce la faccio, lo so, me ne direbbe di mille colori ma senza blocco.
E' assurdo quello che vorrei!!!
E' assurdo come quest'uomo che io non ho scelto (lui ha scelto me) mi abbia tirato fuori così tanta fragilità come donna e ridotto a minimi termini il mio innato orgoglio: il mio essere roccia senza alcuna moina di panna e cioccolata.
Quando sono con lui mi sento totalmente nelle sue mani con tutti i turbamenti del caso. E nessuno può nemmeno immaginare quando è dura mantenere il controllo.
Il suo sguardo è calamita, il suo volere diventa parte del mio volere,
E questo non riuscire a dirgli mai di NO,   mi disturba così tanto, mi fa  provare rabbia verso me stessa per la forza che mi manca quando sono in sua presenza.
Mi disturba perchè gli permetto potere su di me, privandomi di un comportamento lucido e che mi rende di facile costume ai suoi critici occhi : non verrò mai realmente stimata come voglio nè come donna e nè come persona.

Ho sbagliato tutto,
SI! mi sa proprio che ho sbagliato tutto.




Ed è in certi sguardi che si nasconde l'infinito...
                                                                                                                                                             F.Battiato


venerdì 28 novembre 2014

chiodo scaccia chiodo

Insomma mi tocca far come il vecchio detto "chiodo scaccia chiodo", trovarne un altro.
Trovarne un altro a cui dare le mie attenzioni e le mie energie,
trovarne un altro che sia piacevole pensare senza temer che sia perdita di tempo,
trovarne un altro che mi faccia sentire più appropriata anche solo per un paio d'ore,
trovarne un altro che sia meno egocentrico,
trovarne un altro che sia meno muro da scalare per farmi meno male,
trovarne un altro che mi faccia entrare dentro di lui e baciargli il cuore fosse solo per una notte.
E ancora trovarne un altro che non mi dia sempre  della stupida senza andare mai oltre e per il gusto di umiliare le donne, solo perchè ferito,
E che  mi faccia rilassare abbattendo l'ansia che mi trasmette che mi rende innaturale,
e  che mi faccia vaneggiare,
e che si faccia saltare addosso e si faccia abbracciare con o senza che sia ubriaca poichè sono dolce fino alla fine,
e che si faccia accompagnare alla macchina quando deve partire perchè io sono fatta così piena di premure innate che nulla chiedono.
Ecco devo cercarmene davvero un altro...
O forse dovrei già chiedermi se a quel tipo a cui  spudoratamente e scorrettamente mi rivolgo spesso con  "Te invece di tu! fosse già il chiodo scaccia vecchio chiodo?




" Di sicuro, con il tempo, un amore e uan speranza come quelli 
che provo io daranno vita a una qualche forma di bellezza! "


da la Coppa di Cristallo di Bram Stoker 

mercoledì 26 novembre 2014

mi sto chiedendo

Mi sto chiedendo, ora, mentre mi parlo:
perche’ è cosi’ difficile essere buona con se stessi, dirsi cose positive, sentirsi giusta, dichiararsi vincente davanti allo specchio del proprio essere, gioendo delle capacita’ che qualcuno vede ma tu no.
Mi sto chiedendo, ora, mentre mi guardo:
perche’ è cosi’ complesso essere fiduciosi verso se stessi, quando si riesce a stimolare chi ti sta intorno proprio in una tale cosa.
Mi sto chiedendo, ora, mentre tento di ascoltarmi:
perche’ c’è tanto rumore, il silenzio è sempre lontano quando lo cerco, quando lo chiamo urlando da perdere il fiato.
Mi sto chiedendo, ora,  mentre mi tocco sul cuore e lo sento battere,
perche’ non provo amore, quando vivere significa amare.
Mi sto chiedendo, ora,  mentre percepisco la mia essenza così dolce
perche’è cosi’ affannoso non essere amara.
Mi sto chiedendo perchè soltanto ora aspiro a queste risposte.


Forse mi sto chiedendo se ho mai vissuto veramente?

domenica 23 novembre 2014

non so

Oggi è stata la mia prima uscita da turista da quando sono a Tirana.
Passeggiata di quattro ore e mezza: visita al rovine di un Ponte Romano, alla Torre dell'Orologio, più rilassatamente alla Piazza Skanderbeg, passando per Ruga (via) Ismail Qemali, Ruga Sami Frasheri, e Ruga Abdul Frasheri, fino al rientro nel piccolo appartamento in cui, seduta  al tavolo rosso della cucina, sto scrivendo questo post.
La giornata è stata piacevole,  ho camminato molto, ho preso tanto freddo con cui farò i conti nelle prossime ore, ho anche comprato due magliette e fatto i primi conti per comprare qualcosa ad amici e parenti.
Insomma ora sono stanchissima, ma forse è anche meglio così, andrò a letto spero presto per recuperare le energie e il fastidio di schiena che sento, cercando  di limitare al minimo  i danni che la mia tristezza all'improvviso sta tentando di fare.
Purtroppo non posso permettermi di aiutarmi risolutivamente come vorrei, poiché per farlo devo compiere almeno due passi importanti e costosi e in verità adesso davvero non sono nelle condizioni giuste. So cosa mi distrugge profondamente e mi inquieta non facendomi godere dei piaceri e della vita, ma con le mie sole forze non riesco a combattere, peggio se accanto a me poi finisce un uomo: non riesco a parlare di ciò che mi tortura giorno e notte e si sa, dipende dai rapporti bisogna condividersi in tutto e questo per me diventa sempre il problema.
In tutto si abbatte sempre il mio problema, assurdamente, inspiegabilmente.
A volte mi chiedo quando imparerò mai a buttarmi dietro le spalle tanta sofferenza e a sorridere per dare un senso a questa cazzo di vita mia.
Ci vorrebbe forse la droga?  forse alcool?
Non so, in questi momenti non  mi rendo più conto di cio' che è male e cio' che bene.
Amen.

giovedì 20 novembre 2014

Tirana, perplessità e lavoro

Sono arrivata a Tirana il 31 ottobre con la massima positività, c'era da ricomporre una vita bloccata, assetata di realizzazione e di bisogno di dimenticare persone complesse e  forse sbagliate.
Realizzarmi e fuggire erano le priorità della mia vita indipendentemente da dove andavo e da ciò che trovavo e in questo caso: un paese che viveva i nostri anni 80.
Consapevole di ciò che avevo scelto per me, ho abbracciato quindi la croce più grande, ovvero la mancanza di igiene e le canzoni di Pupo.
In cammino  verso il Calvario per sentirmi pulita (la musica poteva aspettare), ho iniziato la disinfestazione del mio appartamento accompagnata da frequenti conati di vomito, ma finalmente  dopo una settimana di torture di questo tipo, ecco la mia prima uscita vera  a piedi per questa Capitale, a prima vista non poi così tanto male nella sua struttura e architettura.
La conoscenza del posto, le prime perplessità su ciò che osservavo, mi hanno all'inizio sconvolto per poi farci quotidianamente l'abitudine.
Lo scenario in cui mi sono trovata catapultata mi è sembrato assurdo, i miei occhi volevano chiudersi, ma nello stesso tempo restare aperti e vedere fin dove si potesse arrivare, fin dove si potesse davvero guardare.

                       " Le macchine per lo più non si fermano  al semaforo, gente che con il motorino sottobraccio scavalcano carreggiate e marciapiedi, persone che all'improvviso vomitano e sputacchiamo a destra e a sinistra mentre camminano e tu devi deviarle. Cacca (spero solo) di cane spalmata come nutella guardate il caso proprio dove si muovono i miei passi, fughe veloci per attraversare le grandi vie con semaforo a secondo, gente che corre in mezzo al traffico come se fosse normale veicolo a motore.
L'unica salvezza visiva mi è arrivata dalle  donne che impegnate o non,  sono belle e molto sistemate, sugli uomini ci sarebbe molto da raccontare sopratutto su quelli che non hanno lavori di un certo livello.  La cosa più difficile da mandare giù sono gli autisti ignari del vero senso del codice stradale e molte persone inconsapevoli del significato del codice civile e sociale, con me al centro di tutto questo. Il rientro nell' appartamento : il sollievo".  *


Ormai però sono passati 20 giorni e la mia permanenza qui sembra migliorata, l'occhio pare essersi abituato a tante strane cose mai viste. La mente è più rilassata e incomincia a notare anche le cose più normali come il Conad una piccola Italia in Albania, e i centri commerciali molto carini e particolari.

Almeno una cosa: il lavoro mi piace e i miei collaboratori sono anche simpatici.



* cit. della mia osservazione di persona normale e perplessa

martedì 18 novembre 2014

novità:Tirana

Mi sono trasferita a Tirana questa è la novità.
Vorrei scrivere  di più ma il nuovo lavoro mi sta succhiando Anima e sangue.
Amen.

martedì 30 settembre 2014

naturale

Potrei scrivere veramente tanto sulle persone che sono naturali, magari anche in un contesto in cui è difficile esserlo.
Ma mi limito solo ad una esclamazione: si amano!
Quelle persone si amano. Punto e nulla più.

mercoledì 17 settembre 2014

stasera lui

Stasera vorrei: lui. No sesso, no parole, semplicemente la sua presenza. La sua essenza.....e poi il silenzio.

sabato 13 settembre 2014

non so spiegarmi

Non riesco a trovare le parole giuste per descrivere ciò che si prova a sentirsi perennemente fuori luogo, lontano da ciò che si ama, che si desidera. Ecco non so spiegarmi.

domenica 7 settembre 2014

distrazione imperdonabile

Grazie ad un lettore ho capito perchè da ormai tanto tempo non vedevo piu' commenti sul mio blog.
Vi chiedo SCUSA lettori ma sono così distratta negli ultimi tempi da non rendermi conto nemmeno più del giorno e della notte.
Devo riabilitarmi prima che sia troppo tardi......



buona domenica a tutti.

venerdì 5 settembre 2014

la perfezione dell'imperfezione

Ero appena adulta e benché bruttarella fantasticavo sull'incontrare un pittore che riuscisse a ritrarmi nuda. Eh si nuda, cosa da folle poichè non sono mai stata per nulla carina da guardare se non da angolazioni particolari, ma ci pensavo, oh se non ci pensavo.
Pareva che il pennello più di un sguardo o di un obiettivo potesse essermi amico.

Ma ecco l'inatteso e poi la sentenza,
E il sogno che può avverarsi d'improvviso invece può crollare
E probabilmente crollerà.

Conosco a casa della mia amica una pittrice, folgorata come sempre da tutto ciò che esprime arte inizio a parlarle. Scopro che è piacevolissima, mi parla del talento con cui si nasce, mi parla delle mostre, della capitale dove ha esposto alcuni suoi quadri, ci conosciamo, scopro che dipinge anche nudi.
Oddio che bello mi ritrarrebbe lo so, lo intuisco, ma non chiedo ci giro intorno cerco di capire e mi arriva la sentenza:  fotografo il soggetto prima di ritrarlo, per questo motivo, per quel motivo, per questo cazzo e per quell'altro cazzo.
Crollo.
Crolla tutto e una vera caduta dolorante nel precipizio.
Io non riesco a farmi fotografare già vestita figuriamoci nuda con le imperfezioni a seguito.
Cazzo, cazzo sempre quel cazzo di cazzo:
uccido serpenti,
affronto i ragni con mille ciabatte, pipistrelli con occhiali e accappatoio nel bagno e nella mia stanza,
ho imparato a bere whisky, a sopportare il fumo di un sigaro,
ho imparato addirittura a dire ad uomo che mi piace sebbene sia fatta di sangue e orgoglio,
ma una foto no.
E' tilt.
L'idea di una foto mi terrorizza, è violenta, è precisa, ritrae la perfezione dell'imperfezione, i rottami profondi dell'essere, del mio essere come non sono ma come mi sento.
Insomma non sono una modella e sono in guerra con qualunque obiettivo che non siano i miei selfie da stupida della massa : ECCO.

mercoledì 6 agosto 2014

mica voglio la luna


Non chiamatemi scema
Ho rivisto il tizio che sei mesi fa mi ha trattato come un'appestata dopo una notte di passione. L'ho rivisto per due motivi, il primo e che non ho la forza di oppormi al desiderio e all'attrazione che ho per lui, porca troia non lo resisto, secondo perchè in tutto sto tempo di pensieri giusti o sbagliati ne avevo ricavato un profilo a modo mio e che è stato alla fine esaurientemente confermato.

L'idea di Bridget Jones
Negli ultimi giorni ho rappresentato e forse ancora rappresento una incommensurabile imbranata.

Conclusioni
Bevo troppa birra.
Dimentico tutto tranne il tizio
Penso troppo.
Voglio un lavoro mica la luna cazzo.
Coloro le unghie con verde speranza.


venerdì 11 luglio 2014

pulizie e maschere

Nell'ultima settimana ho accumulato un'immensità di pensieri, roba da far tremare il mondo se per caso la mia testa esplodesse.
Vorrei avere una mente muta, dal silenzio tombale e invece no.
Rumori, porte che cigolano e che vorrei chiudere,
Svolazza tutto, un vento che fischia fin sotto la mia pelle.
E allora mi dico "taglia con tutti, dal quotidiano al virtuale".
Per semplicità aziono le cesoie partendo dal web.
Fuori due blog creati per diverse necessità e abbandonati a se stessi da troppo tempo. Da domani incomincio invece a ricamare una lista di gente da cui distaccarmi con arte e intelligenza.

Ma in verità vorrei ripulire Me.
Cancellare gli errori, troppi, continui.
Cancellare la mia dannazione, tutto il dolore che silenzioso corrode, che fiero mi chiude alla vita e alla pura armonia dell'amore.
Ma Me resterà sempre sporca, macchiata,  dipinta male con le  solite sfumature sbagliate sebbene i colori io abbia provato a più volte a rimescolare.

Le maschere invece hanno colori perfetti 
e si può addirittura scegliere quella che meglio conviene


martedì 8 luglio 2014

scrivere come fonte di sfogo

Insonnia
Eccola assurdamente mi perseguita, mi violenta, affila i miei pensieri.
Mi disturba, mi inquieta, mi fa male, l'insonnia mi consuma l'Anima si deposita sul mio corpo ormai imbottito di sola  cioccolata e terribili schifezze.
Non dormirò stanotte lo so. Colpa della zanzara, colpa delle situazioni che mi affogano sempre e di più.

Dieta
Sorella gemella di questa vita che mai si fece i cazzi di qualcun'altro, ma sempre i miei.

Vibratore
Giusto cielo!!!! devo ancora comprarlo.
Forse adesso avrei avuto qualcosa da fare, che scrivere cazzate, che massacrarmi il cervello con pensieri fuori luogo.

Conclusioni
Forse è il caso di contare le pecore.



lunedì 26 maggio 2014

fonte di cura e perdono

E' continua il mio perdersi nelle sue espressioni, mute, bianche, nere,
cercando il senso di me che si mescola a lui, ancora, senza ragione.
E mentre cercavo di entrare nel suo cuore ferito, solitario,  tra parole e seduzione, inconsapevolmente mi preparavo a soccombere alle sua - forse ennesima - vendetta contro la donna, causa del profondo male e della incommensurabile delusione del suo cuore.
Ma se una donna distrugge, contromano ne può arrivare un'altra che ricostruisce e salva.
Funziona così a volte  questa vita e noi nemmeno ce ne accorgiamo, 
e tu nemmeno immagini tutt'ora.
E appunto continui.....solitario, a collezionare espressioni femminili, mute, bianche, nere, di essenze sperando di esserne travolto.
Ma il calore di uno sguardo che abbraccia sono l'espressione più vera: fotografia a colori di un mondo che si rivela nuovo, sincero,  nelle sfumature inattese dell'amore: fonte di ogni cura e perdono.



* ricordi che vanno, ricordi che vengono *



mercoledì 14 maggio 2014

amore perduto

Quanto dolore gratuito,
quanto amore perduto.
Il cuore a brandelli,
un' Anima a pezzi.













lunedì 12 maggio 2014

ci sarà

ma ci sarà cosa? 
è la mia domanda di ogni mattina.
 Ecco: io non credo più a un cazzo di niente. 
Amen.













sabato 10 maggio 2014

collasso, amore e libertà

Caduta libera

Due giorni fa a causa di una forte emozione svengo.
Tutto incomincia dal percepire un senso di torpore: qualcosa a me familiare.
Mi allontano dalla stanza in cui si era da poco consumata un'emozione poca positiva e mi precipito nel corridoio, provo a respirare profondamente a distrarmi, ma il torpore non smette, la sensazione che il mio corpo si indebolisca e faccia cio' che vuole la fa da padrone, provo ancora a respirare, entro in un'altra stanza mi siedo e mi sdraio, ancora cosciente ....non lo sono più.
Ecco sono in caduta libera.
Collasso pressorio, collasso emozionale, collasso della mia vita.
Forse non volevo riprendermi, i miei amici medici si sono preoccupati, mia madre mi ha raccontato che mi hanno sentito rantolare ( che qualcuno dall'alto  avesse deciso di chiamare aiuto per me attraverso un lamento forse nemmeno mio??)  e mi hanno soccorso, mi hanno riempito di schiaffi e buttato acqua sul viso, provato ad alzarmi le gambe, ma pareva che io ci volessi mettere piu' della norma a riprendermi.
Vi ho messo tempo a star bene a riprendermi la mia pressione sanguigna.
Vi ho messo quasi una giornata a cercar di ritrovare le mie forze.

Il mio corpo, le mie emozioni

Secondo la diagnosi di dott. C., fatta circa un paio di anni fa, il mio corpo dopo aver accumulato, stress, dolore, delusioni si ribella e alla prima forte emozione  crolla: sviene.
E' una sorta di mia difesa contro il mondo, contro me stessa. Contro il mio modo di controllare tutto persino l'amore verso me, verso gli altri.

Conclusione

La salvezza vuole un salvatore: non ho mai pensato alla salvezza che viene da se stessi. Il mio salvatore è l'amore. Credo che finirà la mia vita in questa lunga attesa.

lunedì 5 maggio 2014

tatuaggio

Errori a catinelle

Ecco,
mi domando ormai con una certa costanza come faccio a sbagliare sempre, ma ancor più mi chiedo come non sappia mai correggermi. Ogni scelta continua ad esser dettata  dalla ricerca di quell'amore che manca e da quell' apprezzamento che sfugge, ma regolarmente vengo schiaffeggiata e derisa dalla vita nonché forse da molte persone che incontro. E allora resto ferma, immobile, a inventarmi cure o punizioni .
E non contenta ho iniziato anche a costruire un muro con la speranza, che ormai guardo con diffidenza e dolore.

Amici, sangria, ufficialmente l'amore contro

Tristezza, malinconia, lacrime incontrollate, notti insonni. Ieri sono crollata e mi sono attaccata al telefono con la mia amica come fosse la bombola di ossigeno in pieno abisso marino. Ufficialmente l'amore mi è contro: devo dimenticare quel " lui "  che si è imbattuto da qualche mese sulla mia strada e che palesemente non se fotte un cazzo di me. Allora l'invito, una cena, la polenta e tanta sangria.

Conclusioni

Farò un tatuaggio anzi il tatuaggio.
Si c'è un tatuaggio, ma io l'ho sempre rimandato..
Credo sia venuto il momento.

lunedì 28 aprile 2014

conclamata pazzia

Lui

Roba da non credere.
L'ultima volta che ho scopato, di quell'uomo pur sapendo molto (a suo dire) della sua vita, non conoscevo il suo cognome.
Cazzo ancora adesso , che sto costruendo un muro per dimenticarlo, non so il suo cognome.
Giusto cielo ma che cazzo me  ne fotte ormai più de sto cognome mi dico!!!

Sto stronzo due ore dopo essere usciti dal suo letto mi taglia fuori da qualunque tipo di contatto intelligente con la sua persona, alludendo successivamente a non so quanti miei difetti di personalità e di carattere mai effettivamente provati.
Giusto cielo ma sono pazza sul serio a non mandarlo ancora vaffanculo dai miei pensieri!!!


Questioni di principio

Troverò qualcuno da scoparmi (lo dice anche la mia amica che chiodo scaccia chiodo) e prometterò a me stessa che oltre al suo cognome saprò anche quello di sua moglie o della sua ex e si!! poichè quando amo o scopo  io sono sempre la  riserva, una sottospecie ,insomma, di toppa da applicare sugli strappi.
         Giusto cielo la mia è conclamata pazzia !!!



Conclusioni

Forse è meglio guarire dai desideri sbagliati, smettere di ingrassare, perdonare le mie debolezze nonostante siano sempre troppe, ritornare a scrivere, abbracciare un palo al posto di un uomo, comprare un vibratore, fottermene dei cognomi.



giovedì 24 aprile 2014

sintesi

Lavoro

Sono stata alcuni giorni fuori, in una località balneare molto rinomata ovviamente italiana con la speranza di un lavoro estivo, ma anche no, tipo tutto l'anno.
Ma ahimè ecco la macabra scoperta: nel turismo alberghiero tutto è in mano agli stranieri o meglio alle straniere.
Sta gente lavora a prezzi inferiori ai nostri e ha anche maggior possibilità di entrare in contatto con chi cerca personale per le proprie strutture.
Se ci penso, ho rischiato di essere raccomandata da una romena....Giusto cielo!!! gli italiani non contano più nulla nel proprio paese.
Conclusione sono ancora senza lavoro.

Amore

E chi se lo immaginava che avrei ripercorso una vecchia strada: avevo poco più di  16 anni quando mi disperavo di non riuscire a dimenticare il ragazzo che non mi cagava e non mi voleva e a me preferiva pure mia cugina.
Cazzo dopo tanti anni in cui mi ero convinta di esser diventata una tosta,  mi riscopro ragazzina affranta: lui è ancora nella mia testa, mi ha cagata si, ma solo per sesso e non ha mai pensato nemmeno di approfondire la mia conoscenza.
Giusto cielo!!! si ancora tu  che sei sopra di me mi hai fatto con i piedi: stupida e troppo di buona fede, alla ricerca dell'amore, ma  senza l'intelligenza di capire che non tutte le strade che ti fanno battere il cuore portano ad esso.

Vita

Sono confusa, perdo ancora sempre tutte le chiavi possibili, ho voglia di piangere e di lamentarmi. I miei errori sono davvero stati troppi e recuperare non è per nulla facile.
Mi sento irrealizzata e insoddisfatta.
Forse le opportunità migliori non le ho sapute cogliere e ora combatto per distruggere quelle inutili, perdi tempo e perdi soldi.  Sicuramente e tanto per " non "cambiare non andrò ad un seminario a cui tengo tantissimo.
Probabilmente i miei ex prof. stanno usando la mia tesi per  loro scopi senza avere un briciolo di pensiero per me che ho sudato, pianto e lavorato per due anni.
Mangio oramai solo per farmi male, kg di troppo, problemi di stomaco, difficoltà a dormire
La mia Fede continua a starmi sotto i piedi.

Conclusione

Non dico che si deve aprire una porta: cazzo pure una finestra va bene!
Disillusa e ormai prevenuta su tutto ho la sfiga attaccata sempre al culo.
Ho lasciato facebook per mettermi su twitter: magari sarà peggio, magari sarà meglio
Boh!!!!!.

martedì 4 marzo 2014

continua la mia attesa

Si avvicina il giorno della partenza e per un attimo temo che possa essere tutto un fallimento se non riesco a trovare lavoro. Ammetto che sono ancora delusa benchè il tempo continui a passare, anche l'aver incontrato un'ex riscoperto meraviglioso amico non mi ha poi tanto restituito quella gioia che S. mi ha tolto.
Purtroppo l'essere trattata male e non capirne perchè mi rattrista in una maniera inspiegabile.
Non avevo pretese di nessun genere ( lo so mi ripeto, continuando a parlare di qualcuno che forse nemmeno lo merita e che allo stesso tempo non mi fa star bene, ma in qualche modo devo buttarla fuori tutta sta malinconia che mi assale ) quando ho deciso di incontrarlo, da cosa nasce cosa se naturale è.
Nemmeno pensavo che si realizzasse  cio' che è accaduto nella sua casa e poi nei giorni successivi.
Nemmeno sapevo che a distanza di un mese io non sapessi e mai saprò cosa lui abbia pensato, prima e dopo l'accaduto di me e tutt'ora.
Nella mia vita ho sempre cercato risposte e chiarezza, queste due cose mi aiutano a vivere meglio e a dare un senso alla quotidianità che si esprime ai miei occhi, ma questa volta ho urtato contro un muro enorme che fa troppo male e che non riesce a farmi trovare chiodo capace di sostituire le sensazioni che mi fa provare, non piu' di piacere ma di assurda insensatezza.
Ho sbagliato.
Ho sbagliato.
Non so come correggere questo danno.
Continua la mia attesa.....e il resto chi lo sa.

domenica 23 febbraio 2014

mi porterò

Mi fa male lo stomaco e nonostante ciò mi sto abbuffando di schifezze. Un modo per soffrire e tamponare il solito dolore "dentro". La mia vita non decolla per mia incapacità o forse perchè è così che deve essere: credo sempre ci sia un senso a tutto e che il karma sia la verità universale.
Tra due settimane ho deciso di partire andrò in Romagna in una località balneare a cercare lavoro stagionale  e/o non, insomma quel che c'è, quel che viene. Proverò a ripartire da zero, sperando di non vomitare per strada, questa vita mi fa troppo schifo, cazzo!! non  vi vedo nulla di piacevole almeno per me.
Mi portero' dietro i miei fallimenti perchè quelli ho collezionato,
mi portero' dietro le delusioni di una famiglia che negli anni si persa e di cui non sono più fiera
mi portero' dietro la solita idea di amore verso me stessa che manca,
mi portero' dietro questo corpo che rifiuto dall'età della ragione e vedro' di sottoporlo alla massima fatica,
mi portero' dietro la mia Fede ormai ridotta a brandelli,
mi portero' dietro sicuramente dei vestiti per non andare nuda ahimè rispetto il mondo e non voglio traumatizzarlo :-) .
Ho deciso di tuffarmi in un luogo che non conosco e che sopratutto mai avrei pensato di calpestare, quindi se proprio andra' male almeno non era uno dei miei sogni. Nel frattempo ho deciso di riprendere la lettura e magari finalmente butterò le basi del mio primo romanzo, modo sicuro per impegnarmi e tenere lontano gli uomini dalla mio cuore, ancora troppo confuso.

mercoledì 19 febbraio 2014

antilope impazzita

Ho perso molti, troppi, anni a rincorrere la mia testa, fatta di pensieri costanti sull'insensatezza del mio essere.
Ricerca la mia senza fine di quell'Amore giusto che manca dalla mia venuta al mondo.
Onnipresente voglia di sentirmi nel posto giusto.
Come si fa  a volersi bene.
Come si fa ad invertire la rotta, a togliersi la maschera e sentirsi liberi, da quel peso che si porta nel cuore.
E' nella seduzione che ho cercato la soluzione,
attraverso lo sguardo dell'uomo passava il prezzo da pagare per sentirmi meglio. Ma il tutto mi ha fatto più male che bene desiderata e non amata (o forse, dico forse, amata solo una volta, ma finita male).
Ed è sempre l'Amore che sfugge, è lo fa come un antilope impazzita, imprendibile mentre io resto a guardare.
Ed è nel mio guardare che spero ritorni a passare..

sabato 15 febbraio 2014

quando sei martello batti quando sei incudine statti

E' così difficile il distacco, la voglia incontrollabile di un contatto, la forzatura di non doverlo avere.
Indietreggiare contro la propria volontà su quella strada che sembrava lineare e sulla quale potersi confrontare, riscoperta a senso unico, finita, e all'orizzonte un muro insormontabile.
E questa mio Essere che si oppone, che soffre perchè impotente dinanzi all'incomprensibile.
E mi chiedo dove sia l'errore?
Stasera dopo aver letto un suo scritto provo anche la sensazione di cavia, sono un caso fra tanti, servito a riassumere concetti sulle donne.
Magari avro' un numero, saro' stata catalogata?
Assurdi pensieri forse?
Collezionista di casi femminile provati e sperimentati?
Continue risposte che non troveranno mai la via per incontrare le mie domande?
Non è così che funziona tra persone, dove si trova la tanto decantata comunicazione tra i sessi, il tanto ammirato dialogo per relazionarsi in questo cazzo di mondo.
E  quando sei martello batti quando sei incudine statti dicevano i miei nonni.
Ma io non sono il martello.
Quanto fa male tutto questo silenzio

giovedì 13 febbraio 2014

no io non posso......

E che questa mia rabbia non si  trasforma si sta solo alleggerendo lentamente, un po', lasciando il posto alla delusione e non all'orgoglio come sempre mi accadeva.
E come se quel muro immenso issato per tenermi lontana abbia lasciato qualcosa di incompiuto, incapace di farmi dare un taglio definitivo.
Forse non voglio accettare di essermi sbagliata.
No io non posso essermi dedicata a qualcuno vuoto, superficiale, insensibile.
No io non posso aver frettolosamente valutato, io non vado con il primo che mi eccita se non posso aver nulla in cambio dalla sua mente, dal suo cuore, dalla sua Anima.
No mi rifiuto di credere che il sesso mi abbia a tal punto ubriaca da farmi sorvolare sul senso della persona stessa.
Mi sento stupida, poichè ho concesso, alla carne e quindi alle parole scaturite da una bocca sedotta ,di avere la meglio ( per la prima volta in tutta la mia vita) sulla mia profonda filosofia che passa sempre prima attraverso il conoscersi.
Quello che provo mi infastidisce giacchè non mi appartiene.
Io non so odiare cazzo.
Io voglio comprendere.
Solo questo.
Si puo' essere lontani ma con senso.

venerdì 7 febbraio 2014

riflessione

Ho deciso di lasciar facebook per un po', mi annidero' qui mel mio piccolo spazio, a scrivere, piangere e sorridere. Quindi più tempo tra i blog , più tempo per le confidenze spesso penalizzate dal continuo soggiornare nel social net work più in voga del momento.
Tanto per non cambiare un uomo.
Si un uomo mi ha messo ko, inaspettatamente,sopratutto come persona che come donna -ahimè so di non essere una modella- ma l'anima è cosa diversa, sebbene il  sesso possa risultare maggiormente gradevole nei primi incontri.
Ci sto male, ovviamente, ci sono cose che non si negano alle persone ma si possono negare alle donne.
Ci sto male poiché  conoscendo la mia vita si ripete  ciò che mi attrae si allontana, e ciò che mi da disgusto si avvicina e questo mi priva del piacere di vivere reprimendo spesso la mia natura.
Pare che sia stata messa al mondo per l'opposto lasciando agli altri i miei desideri più grandi.
Pare ancora che non mi spetti mai niente che si mia desiderio, ma che mi spetti al contrario cio' che mi annoia e mi deprime.
Ma che cavolo di vita è così?
Ecco allora mi voglio rannicchiare nei miei pensieri nella mia stanza virtuale a cercar un senso forse inesistente.

prima di quel lunedì

Prima di quel lunedì (27) la mia vita procedeva a singhiozzi, silenziosa nel suo cercarsi soluzioni, altalenante nel suo esprimersi, maledetta nella sua fragilità.
Ma sebbene gli alti e bassi si cedevano il passo io camminavo cercando di non arrestarmi. Ma son precipitata in una superficialità imperdonabile, in una maniera inaspettata e per di più su un burrone che credevo diverso ahimè!! che credevo una pianura.
Ma io su quel terreno mi ci sono fatta davvero male e il peggio che non mi ero preparata.
Mai avrei pensato che io donna nel suo crearsi così difficile negli anni, venissi trattata da " zoccola" ma anche "troia" in una maniera tremendamente chiara e lucida, e così rifiutata nella sua persona in quanto riflesso della carne che ispirava.
E un chiodo fisso ormai questa sensazione di essere sbagliata che ritorna violenta come un lupo che attacca le pecore.
Ero adolescente quando cercavo lo sguardo di ammirazione mai trovato, sono adulta e cerco tutt'altro e essere trattata da malafemmina mi ferisce molto quando di gioco intimo non si tratta.
E delusa devo rialzarmi, benché "lui" il precipizio ripido su cui si è consumata la mia caduta  sia ancora un chiodo fisso per il suo esser distaccato nonostante le innumerevoli confidenze.
Domande che cercano invano risposte.
Risposte 1000 che si formulano vere o forse false  nella mia mente ormai inadeguata, ormai arrabbiata.


martedì 4 febbraio 2014

il sesso, il tempo, la sconfitta

Se il sesso in verità fosse l'ultima spiaggia e non la prima quando un uomo e una donna si incontrano per la prima volta?
E se il sesso fosse l'arma di distruzione dei rapporti più belli, interessanti e inaspettati?
E se il sesso chiudesse invece di aprire porte per cui ne valga la pena?
E se invece ....
e se invece .....
e non ne posso piu' ecco di  frullarmi il cervello pensando che quel sesso potrebbe essere stato il comportamento sbagliato per eccellenza  e che per questo abbia poi perso il senno cedendo alla superficialità di pensieri fuori luogo, fuori tempo, fuori me. Fuori.
E non vi riesco nemmeno a pensare a quegli attimi di passione per quanto il dopo abbia preso il sopravvento, diventando il tormento più grande delle mie giornate.
E quella essenza sfuggita e meritevole di immense attenzioni lascia in me la sensazione più amara di essere inadeguata.
E tu nemico tempo severo in certi momenti, hai misurato infelice poche gocce di te per noi soffocati già dall'arsura di pensieri ipotetici in cerca di chiarezza e forse di correttezza.
Odio la pochezza a volte del tempo spesso disumano, la voglia incontrollabile della carne , la fragilità sottile dei cuori.
Odio ciò che mi confonde, che mi prima della mia lucidita' per cogliere il senso dell'altro.
Odio quel senso di sconfitta che provo, quando il comunicare non sarebbe mai abbastanza.