mercoledì 15 aprile 2015

imparare

A volte mi fermo e rifletto.
Cerco di farmi un'idea delle persone che incontro, del perchè si incrociano con me: si io credo che nulla avviene per caso e che tutto sia un perfetto ingranaggio  del quale noi siamo parte.
C'è un insegnamento dietro ogni delusione, dietro ogni gioia così come c'è sicuro una porta che si apre quando disperati ne chiudiamo altre. Questo è il risultato di profondi studi e importanti analisi sulla mia vita, fatti nel periodo in cui la mia spiritulità era molto spiccata.
Vi è un senso in tutto benchè non si capisca subito.
Per ognuno vi è un tempo e nell'attesa la vita , sempre lei maestra a modo suo, offre prove: un'infinità di prove.
Stanotte pensavo al motivo per il quale la mia sensibilità, perchè di sensibilità si tratta altrimenti molte cose e persone nella mia vita non ci sarebbero più da un pezzo, mi porta a rispettare così tanto le decisioni e le azioni degli altri anche quando mi arrecano dolore.
Ecco perchè sono incapace di tagliare certi rapporti sia intensi che non seppur mi fanno star male.
Mettere un punto,
voltare pagina,
iniziare un capitolo se è necessario cambiare addirittura libro sono decisioni così difficili per me.
Scrivo tutto questo perchè vorrei imparare.
Imparare ad occuparmi di me,
imparare a non trovarmi in situazioni che mi travolgono e fanno di me il niente,
imparare a non essere così sempre la perdente, con gli uomini, le persone in genere, gli eventi,
e infine imparare che esistono cose, persone e contesti più chiari, più sinceri, in cui la mia stessa espressione  di quello che sono ne  trarrebbe il giusto suo valore se non addirittura maggiore.

io e D.

Stasera sono stata a cena dalla mia amica D..
Di routine capita almeno una volta a settimana, nel senso che vado da lei pranziamo qualcosina insieme a casa sua o un panino sugli scogli della spiaggia poco lontana e passiamo il pomeriggio intero a parlare di noi, eventualmente a fare commissioni e spese varie.
La sera quando rientra da lavoro il suo ragazzo ceniamo da lui tutti e tre o tutti e cinque se ci sono altri.
Si credo si vogliamo bene davvero e io sono troppo contenta per lei.
Mi piace vederli insieme, vivere una casa, condividersi, non arrendersi ai problemi quotidiani.
Mi piace che siano miei amici, che lei sia la mia confidente e che lui sia simpatico e mio spezza delusioni e depressione. Insieme mi fanno ridere, rilassare, mi sopportano quando soffro per amore e quando la mia grande famiglia mi opprime.
Li adoro e sono gli unici che attualmente mi dispiacerebbe lasciare se dovessi trovare un luogo al mondo dove realizzarmi e dare senso alla mia vita.
Io vorrò loro sempre bene, dovunque e ovunque saremo diretti o destinati.

domenica 12 aprile 2015

perdono

Questa è una di quelle giornate di cui non so la piega che prenderà, cosa ne sarà?
Certo che invece so bene come mi sento.
Per una volta metto il mio ego da parte, facendo pausa sulle mie magagne personali e interiori lasciando il posto sempre ad una delusione, ma di diverso stampo: la mia grande famiglia.
Quando parlo di grande famiglia, intendo un qualcosa ad ampio raggio in cui colloco non solo le persone strette come mamma e fratello ma anche tutti gli zii e i cugini.
Questo è il problema: troppe persone, troppe parole, troppi fraintendimenti, cose dette a metà, verità trasformate del viaggio che fanno da una bocca all'altra, persone che cercano la pace, persone che mettono zizzania, gelosie, appropriazione delle attenzioni.
E per questo che ieri ho tentato di recuperare una situazione ingarbugliata, fatto forse di orgoglio, accuse e quant'altro, anche se non sono proprio sicura di avercela fatta.
Poi nel mentre di questo recupero ne scatta un'altra fatta ancora di immenso dolore, bugie e comprensione semplicemente apparente.
Sono delusa. Forse matura in me una profonda decisione: il distacco forzato dalle proprie radici.
Non mi capacito di come le persone che hanno vissuto immensi dolori come malattia e morte non riescano a redimere il cuore alla compassione e al perdono.
Spesso mettere un grande sasso sul passato, o quanto meno sulle parole che si pronunciamo per rabbia è l'unico modo per continuare a vivere nella luce è nella pace.
E' cosi complesso davvero perdonare? Molte anime sono ancora indecifrabilmente rozze ....purtroppo.

giovedì 9 aprile 2015

continua la mia incapacità di dare un titolo ai post

Evidentemente le porte della depressione si stanno aprendo...........
Lo intuisco dalla mia mancanza di stimoli al piacere.
Ecco se penso al sesso ho nausea.
Se un uomo per caso mi corteggiasse o mi facesse delle avances in questo momento, credo che fuggirei lontano mille miglia, facendo scoppiettare le scarpe da ginnastica di scintille di fuoco.
Mi sento uno schifo, sinceramente anche come donna e non solo come persona.
Sarà un periodo?
Forse la fine?
Passerà?
Chi lo sa?
In verità non so piu' un "cazzo" in tutti i sensi di questo termine.
Buona vita almeno a tutti voi.


mercoledì 8 aprile 2015

non riesco a dare un titolo a questo post

La mancanza di  lavoro sta diventando il mio cruccio più grande.
Sono paralizzata incapace di muovermi, mi sembra di essere priva di un'ala, impossibilitata a volare.
Un gabbiano con un'ala vive poco, non vive proprio.
Che sia solo il respiro la constatazione della mia vita è ormai palese, quanto meno per me: gli altri percepiscono poco e io penso spesso che avrei avuto un perfetta carriera di attrice.
Delusa per molti versi, da me stessa e da altri cerco di starmene buona sopportando anche cio' che non mi appartiene.
Sembrerà strano, ma mi piace vedere gente felice nonostante il mio mondo sia grigio, mi piace sapere che qualcuno riesca a salvarsi. Non sono egoista di natura, credo nella benevolenza del Creatore sebbene sia difficile riconoscerla per me.

Oggi sono raffreddata, ho un forte mal di gola, brividi e freddo, ma vorrei sempre vedere il mare.
Forse aver voglia di vedere sempre il mare è sintomo di qualche estraneità al mondo, alla vita stessa,
forse è il sintomo inarrestabile di un'esistenza che si è persa.
  

martedì 7 aprile 2015

sola

Fortissima è oggi la voglia di star sola, ma sola sola.
Soltanto Dio sa quanto grande sia questa voglia.


lunedì 6 aprile 2015

l'amore

Vorrei starmene su di un dondolo in riva al mare, a guardare le onde infrangersi contro gli scogli, a guardare le onde scendere e risalire la battigia.
Ecco vorrei perdermi nel rumore del mare, nelle virate dei gabbiani, nella brezza profumate di sale.
Non riesco a venirne fuori da questo periodo difficile, provo a sorridere, ma è tutto così falso.
Sono malinconica e non riesco più a desiderare nulla, quando fuori c'è il sole, c'è la vita.
Dentro solo freddo e un turbine di emozioni bloccato nel tempo.
Con quanta debolezza si muove la mia essenza, a volte vorrei sollevarla, dargli energia, sospingerla nell'infinito della creatività e della bellezza.
Mi chiedo per cosa sono nata, cosa devo esperire per compiersi questa mia esistenza?
Mi chiedo chi sono stata nelle precedenti vite, forse ho amato così tanto da dover oggi sperimentarne la privazione? Perchè l'incostanza mi manovra a tal punto da farmi stare sola e non realizzata?
Mi scoppia la testa se penso a tutto questo; di giorno riesco a distrarmi, ma la notte, la notte no e son dolori atroci.
Vivere significa amare tutto, tutti, dolore, gioia e sofferenza.
L'amore è accettazione, è compassione, è sopravvivenza alle umiliazioni, è speranza al male di vivere e io non ce l'ho, non lo trovo, non lo afferro.
E allora metto un punto poichè altro non so.

cibo

In maniera consapevole mi sto autodistruggendo.
L'arma? Il cibo.
Starò male per questo, lo so.
Il recupero sarà drastico.
Ci saranno come sempre enormi privazioni.
Non ci sono punizioni più atroci dell'amore tenuto lontano:
la mia tortura più grande.

sabato 4 aprile 2015

amante e zia

Ieri dopo sei mesi ho conosciuto una nuova nipotina che a causa della lontananza geografica ho visto solo per foto.
Niente che dire, con i bambini io ci so fare, forse perchè ho anche studiato, forse perchè ci tengo a trasmettere l'amore ad ogni mio prossimo indipendentemente dall'età, ma che non ha nulla a che vedere con l'essere mamma.
Mia cugina, donna dolce e delicata mi ha guardata e mi ha detto: ..."prendi il primo uomo che trovi, purchè un po' intelligente e fai un figlio". Io non sono riuscita a risponderle. Ognuno conosce i propri polli* o meglio quelli che albergano nel proprio essere.
Io sono nata per fare l'amante e per fare la zia, ma non credo che molti riuscirebbero a capire.
Il primo ruolo spiega tutto ovvero qualunque incompatibilità con l'amore per se stessa e l'amore verso la famiglia, chi si ama puo' tutto, chi elemosina per essere accettata è una fallita, il secondo giustifica l'istinto materno.
In poche parole si chiude il labirinto.


* conoscere i polli del proprio pollaio è inteso come il conoscere cio' che gli appartiene, che conosce di se stesso e della propria vita.

giovedì 2 aprile 2015

sintesi: semplicemente poche parole

Paragoni

La mia autostima affoga ancora una volta nei confronti  e io Magnoli@ sono stanca. Stanca di vedere me e un'altra in ogni situazione della mia vita: dalla scuola, agli amici, dal lavoro, all'amore.
Paragoni che vanno, paragoni che vengono e sebbene abbia studiato, ricercato filosofie, letto e stra-letto tutto su tale argomento ancora spesso ne vengo coinvolta: mi torturo.
Io ho fatto tanti errori, me ne sto assumendo tutte le responsabilità del caso, mi privo di passioni e di una vita che vorrei e che non vuole accostarsi a me: però basta siamo diversi e unici tutti.

Continua...

Continua il periodo aggrovigliato fatto di desideri impossibili, di voglie restate sole voglie, di bassi senza mai alti.
Ho le idee più chiare su alcune situazioni da risolvere, ma ho pensieri confusi sugli uomini che si affastellano nella mia mente.
Uomini che mi deludono, che non si fidano che non mi stimano, ma che fanno l'amore sesso con me.
Uomini che hanno altre donne,
uomini che condividono vita, passioni e giornate con tutte tranne che con me.
Che scena è?
Cosa c'è che non va?
Io sono distrutta.

Cura di me

Devo prendermi cura di me, dedicarmi alla mia salute, fisicamente sono uno straccio, tante cose da sistemare. Psicologicamente demotivata con l'unico desiderio di star sola, lontana, senza veleni per il cuore, senza dolore per l'anima.


martedì 24 marzo 2015

ancora una volta

Quante lacrime saranno versate, 
quanto amore verrà bramato.
Voglio smettere prima che sia tardi,
voglio amare senza pensare di sbagliare.
Ancora una volta un uomo sfiora il mio passo,
ancora una volta sarebbe meglio star lontana.
Ma come faccio SANTIDDIO!!!!
Ancora una volta voglio amare,
ancora una volta mi farò male.

Solo 
ad ammettere
che sei il più bello 
dei miei sbagli,
il migliore
dei miei mali.

P.Marlowe

sabato 21 marzo 2015

ruota di scorta

Avendo ormai preso coscienza del mio ruolo di " ruota di scorta " nelle storie passionali nonché sentimentali  che vivo, ho deciso di frenare e di fare una sosta.
Del resto è inutile continuare a buttare tristezza sulla già vita di merda che conduco,
del resto sono brava anche da sola a cercar un certo tipo di piacere.
Stamattina mi sono svegliata con questo pensiero e dopo essermi guardata allo specchio, con tutta la pena del caso che provavo io stessa mi son detta: quando imparerai a prenderti cura del tuo cuore?
Beh!! " forse non ne sono stata e non ne sono capace, forse la cosa più semplice è stata proprio saltare nel cofano al posto della ruota di scorta ".
Forse però è arrivato il tempo di sceglier una monoposto e procedere in solitario.
La vita purtroppo, a volte,  è anche questo.
Amen

lunedì 16 marzo 2015

dimmi che credi

Fame di luce, 
di amore, 
di speranza.


Se tu ragazzo cercherai nella stagione dei tuoi guai
un po' d'amore, un po' d'affetto,
e nella notte griderai, in fondo al buio troverai
solo il cuscino del tuo letto.
Non devi piangere, non devi credere
che questa vita non sia bella,
per ogni anima, per ogni lacrima,
nel cielo nasce un'altra stella.

Molti si fuggono, altri si estasiano
e non troviamo mai giustizia,
e non si parlano, e poi si perdono
perché non si amano abbastanza.
Tu non ti arrendere, non ti confondere,
apri il tuo cuore all'universo,
che questo mondo sai, bisogna prenderlo,
solo così sarà diverso.
Dimmi che credi, dimmi che credi, come ci credo io,
in questa vita, in questo cielo, come ci credo io.
Il tuo sorriso tra la gente passerà forse indifferente,
ma non ti sentirai più solo, sei diventato un uomo.
E nella notte cercherai, nella stagione sei tuoi guai,
un po' d'amore, un po' d'affetto,
e disperato griderai, in fondo al buio stringerai
solo il cuscino del tuo letto.
Non devi piangere, non devi credere
che questa vita non sia bella,
per ogni lacrima, per ogni anima,
nel cielo nasce un'altra stella.
Dimmi che credi, dimmi che credi, come ci credo io,
in questa vita, in questo mondo, come ci credo io.
Tu non ti arrendere, non ti confondere,
apri il tuo cuore all'universo,
che questo mondo sai, bisogna prenderlo,
solo così sarai diverso.
Non devi piangere, non devi credere
che questa vita non sia bella,
per ogni anima, per ogni lacrima,
nel cielo nasce un'altra stella.

Che sia, eh sia.



domenica 15 marzo 2015

sognando...

Volevo fortemente che la solitudine profonda che mi sta travolgendo interiormente  diventasse anche una solitudine esteriore, materiale in cui davvero potevo dirmi sola in tutti i significati del termine.
Volevo staccare ogni tipo di comunicazione con tutto e tutti, ma ancora non posso.
Nell'attesa......
sogno di stare sola a guardare il mare,
sogno di stare sola a guardare la pioggia, la neve.
sogno di perdermi nel mondo, nell'assoluto.


sabato 14 marzo 2015

è così buio




Profonda fase di solitudine,
malinconia sul mio cuore,
distacco forzato da ogni forma d'amore.
Dolcezza mescolata all'amarezza,
infinite sfumature di passioni morenti.
Voglia di stringere a me la luce della vita.
E' così buio.
Intorno a me,
su di me.


lunedì 2 marzo 2015

sintesi di giorni alternativi

Sono distrutta dentro e fuori: questa è la mia vita che nessuno puo' cambiare.
Nessuno è stato ancora creato per potermi aiutare, amare, salvare.
Quindi cerco di andare avanti sperando di trovare stimoli che mi facciamo rialzare e proseguire questo cammino nel quale non mi riconosco e nel quale soffro regolarmente nel silenzio della mia anima.
E' una settimana che sono fuori di casa, scelta fatta per non so ancora quale motivo preciso, forse per un lui che mai proverà qualcosa per me a parte la lussuria del sesso, forse per pensare e ripensare a un da farsi nella mia vita, forse per provare a sentirmi meglio ma senza risultato ovviamente.
La mia ultima esperienza di lavoro fatta per necessità si è risolta negativamente, da tre mesi mi sono stati pagati solo due secondo una valutazione lavorativa che non ho condiviso, ma che purtroppo ha avuto la meglio sulla correttezza.
Ora sono senza lavoro e ho difficoltà a valutare una nuova strada, purtroppo la mia laurea non da in questo periodi opportunità, io non posso specializzarmi in altro almeno per il momento in quanto la necessita' del lavoro vero e proprio  e assolutamente prioritario.
Sono in una bolla di sapone e vago nell'aria.
Vorrei sorridere, essere simpatica ma mi riesce davvero poco e per lo più mi sforzo.
Continuando a vivere la vita degli altri, supportando, aiutando, soccorrendo: sono scocciata, ma non c'è modo di scapparne, ci ho provato mille volte.
Insomma chi non ha vita propria viene sempre travolto dalle altre restando poi la sera sempre a mani vuote.
Anche adesso sono stanca di fare la zia perfetta in una famiglia pseudo-perfetta.
Voglio un mio lavoro,
una mia casa,
voglio le mie passioni,
amare la mia vita e me stessa.

martedì 24 febbraio 2015

mettersi da parte

Stato di ansia, paura e solitudine.
Non si può spiegare, ma solo provare.
Perdersi,
chiudersi,
non lasciare passare più nulla.
Niente amore, niente passione, niente speranza.
Solo preghiere, invocazioni, pietà per non uscirne distrutta, a brandelli.
Resto in silenzio, ci vuole coraggio a mettersi da parte.
Morto un papa se ne fa un altro, ti sembra semplice amica mia;
e che quel papa mi piaceva proprio tanto.
Amen.

domenica 22 febbraio 2015

ancora pensieri

Ieri sera sono rimasta sola.
Ero in casa sul divano che non mi vedeva trasandata da una vita.
Ero in compagnia delle schifezze, della pepsi cola e del pc, ultimamente miei unici amici.
Ero triste ovviamente e non solo per le conclusioni sulla mia vita lavorativa e i suoi fallimenti, ma anche per altro.
Anzi vi confido che dopo l'abitudine ai fallimenti c'è quella alle rinunce: rinunce alla vita che vorrei che non afferro, rinunce all'amore che si affaccia ma finisce sempre lontano.
Ho cercato invano di vedere un film ieri ma senza risultati,
ho cercato di leggere ma ho chiuso il libro dopo due minuti,
ho cercato di parlarmi e ci ho rimesso solo lacrime.
Poggio l'occhio sempre sull'uomo sbagliato. Sull'uomo che è già impegnato, sull'uomo che non vuole impegnarsi. Forse io sono nata per questo, per stare in attesa di cio' che mai accadrà.
Quante volte ho cercato di capire cosa ci fosse che non andava, ma senza senso, ormai non saprei più che cosa inventarmi per ricercare risposte, ma forse come dice un mio carissimo amico le risposte non ci sono ed è inutile dannarsi per cercarle. Probabilmente mi sto arrendendo ancora una volta, ma io sono anche stanca però. Stanca di vedere realizzati i miei desideri nella case degli altri, stanca di vedere arrivare complimenti apparentemente sinceri sulla mia persona quando alla fine servirebbero a fare solo sesso appassionato. Stanca di essere quello che sono e non quello che vorrei,
Per un attimo ho pensato di cambiare i miei progetti semmai tali fossero possibili per pseudo-strano-amore, ma poi mi son detta meglio continuare da sola, che fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio. La droga si sa funziona, ma per poco, poi sprofondi di nuovo nel tuo dolore.
Mi vorrei correggere lì dove ne fossi capace.
E' una domenica malinconica, ma forse è quello che merito.
Amen.

lunedì 16 febbraio 2015

raggomitolata a palla

Ancora un'altra giornata di alti e bassi, di freddo e poco calore.
Vivo a tratti.
Mi spengo,
poi provo a riaccendermi, ma senza gran risultato.
Oggi ho barcollato di brutto, sebbene sia uscita per non pensarci.
Si ho cercato di non pensarci per tutto il giorno, ma essa stronza, bastarda poco gentile mi ha devastato, mi ha ossessionato: la bilancia ha squillato forte stamattina al suo del mio corpo decisamente appesantito.
E non voglio star qui a a cantare le gesta di una delle tante diete di un paio di anni fa, che mi permise di toccare la bellezza di 66 kg molto raro per me, ma voglio semplicemente paragonarmi a meno di un mese fa quando la mia permanenza nella capitale albanese mi portò a pesare semplicemente  3,5 kg in meno ad oggi.
Dico con può tanta desolazione del cuore manipolare la mente, la fame fino a farmi sentire una "cacca umana vivente"?
Dico con può un ennesimo fallimento (dovrei esserci abituata) a  ridurmi ad abbuffarmi in maniera compulsiva fino a farmi scoppiare nei vestiti e a farmi odiare così ferocemente da rinunciare anche alla bellezza di un complimento?
Dico? eh si!! ancora dico, perchè le mie parole forse non basteranno mai a raccontarmi nella pochezza in cui sento di vivere: come può la mia bocca aprirsi mille volte dinanzi a mille schifezze sapendo che così pugnalerà la mia Anima nel suo divenire già così delicato?
Dico che ormai non ho più parole per tentare di recuperare l'irrecuperabile.
Mi sento uno schifo e non vi è consolazione in grado di evitare questo mio sentire.
Tra poco smetterò di barcollare e mi piegherò su me stessa raggomitolata a palla. Amen.

domenica 15 febbraio 2015

io

Ci sto provando tanto a capire la vita, i suoi giri, i suoi muri, le sue porte, ma senza risultato: non la comprendo.
Resto inerme a pensare, a guardare perplessa, silenziosa, spesso senza forze, delusa.
Solo Dio sa le volte che ne ricerco il senso, tra lacrime, amarezze e poche effimere gioie.
Oggi mi sento davvero sola.
I pensieri  vanno e vengono, la solitudine di vedere le cose sempre opposte a quelle degli altri è ormai peso, peso insormontabile talora anche violento.
E ripenso a lui, al mio terzo posto, al male che mi travolgerà, ai suoi occhi che mi guarderanno.
Ma forse non importa, mi accetta con i miei difetti enormi, infiniti.
Io respiro, un po', appena.

Io così diversa fatta di momenti, di attimi che  bruciano al sole.
Io terrorizzata dal vuoto, dall'inadeguatezza, 
fatta di tenerezza dispersa dal vento.
Io segnata dal tempo, sempre imperfetta,
Io in cui gli altri si specchiano perfetti.
Io che negli altri faccio morire me stessa, disorientata, senza un senso.
Io velo sottile, che sfiora e che lascia il suo aroma.
Io che mi spezzo,
io che sono stanca, che crollo come i castelli di sabbia.
Io.

venerdì 13 febbraio 2015

ore 21:32 sono seconda

Ricapitolo la mia vita sentimentale: io sono sempre la seconda.
Anzi per la precisione  ultimamente anche la terza.
Rendo spesso felici uomini in cambio di nulla e sempre di vuoto.
Non sono tanti questi uomini , ma quanto basta per inquadrarmi nella categoria di " mai la prima". Diciamo che ci ho fatto l'abitudine come tante cose sbagliate nella mia vita.
Mi sono abituata ai costanti paragoni con altre donne, con altre femmine, con altri piaceri.
Mi sono abituata a rinunciare silenziosamente a non essere impegnata, ma ad essere l'impegno di pochi eccellenti amanti più grandi  e distaccati.
Non mi sono ancora abituata a star male nel male.
Persevero...
assurdamente e tristemente.

ore 18:19 sono triste

Giro su me stessa, è un vortice tutto.
Ci sono momenti della giornata che vorrei scomparire, altri che vorrei lasciarmi andare ovunque mi trovi senza pensare a nulla, accartocciata nei buchi delle strade come le persone prive di tutto.
Sono molto triste, demotivata, apparentemente sorridente per non destare sospetti.
Oggi si è fatta viva  l'idea della piena  solitudine, anzi in verità sono ormai due giorni che ci penso, vorrei trovare un eremo, stare sola, contare le stelle ritrovarmi nella preghiera.
Vorrei nel silenzio discernere cio' che potrebbe essere giusto o sbagliato, non solo nel lavoro ma anche negli interessi emotivi.
Sto sbagliando ancora molto, vorrei fermarmi in tempo prima di cadere ancora una volta.
Nulla è e nulla sembra equilibrato nella mia vita.
Continuo a trascinarmi, non ho forza fisica e mentale, sensazione di voler essere invisibile.
Sensazione di voler essere lontana da tutti e da tutto.
Sono triste assurdamente triste.


martedì 10 febbraio 2015

una pulce senza il suo cane

Sono confusa, spaventata, ho sempre capelli pieni di nodi che arrivano al pettine e pettini capaci di spezzare e non di liberare.
Mi sento vuota, prima di qualunque cosa da offrire al prossimo.
Passo il mio tempo a fare a cazzotti con una vita che non mi vuole proprio riconoscere creatura del suo suolo. Ce la sto mettendo davvero tutta a non mollare, a non smettere di credere che prima o poi questo posto dove sentirmi a casa io lo troverò, ma le difficoltà sono sempre tante e io mi sento piccola: una pulce che salta senza trovare il suo cane.
Ho finalmente iniziato a leggere, di solito fare cio' mi aiuta a prendere coraggio, apre alla speranza il mio essere, alla luce della consapevolezza  il mio divenire.
Temo di non realizzarmi,
temo di non saper amare,
temo di non sapermi far amare,
temo di non essere all'altezza della vita,
temo che l'adeguatezza in ogni posto che mi vede protagonista non la troverò mai.
E' una ricerca senza sosta, il volermi guardare allo specchio e sentirmi bella, una bellezza che trascende quella fisica, quella materiale benchè anche quella manchi. 
E' una ricerca affannosa svegliarmi la mattina e sentirmi utile al mondo alla vita stessa.
Ritorno ad essere malinconica.
Succede così ad ogni difficoltà mal superata.


venerdì 6 febbraio 2015

libertà

Non è mai stata semplice la vita per me nel mio luogo natio, ne sono sempre stata sopraffatta negativamente anche nei momenti migliori.
Non mi sono mai sentita riconosciuta dalla terra che mi ha cresciuta
Giorno dopo giorno mi accorgo delle differenze di stare lontano.
Lontano mi stimola, mi arricchisce, mi libera, mi apre la mente.
E' il mio modo di pensare, forse, sempre così diverso dal resto della gente.
E' il mio modo di essere , anche, che  si ingabbia per poco se limiti il raggio di espressione.
La lontananza dai luoghi che mi hanno etichettata,
allevia gli immensi tormenti che ossessionano il mio cuore.
Forse non mi impegno abbastanza per la mia libertà.
Quanto coraggio ci vuole per finire sotto i ponti!
Quanto coraggio ci vuole per dirsi " libera"!

martedì 3 febbraio 2015

BUM !!!!!! frullata, Amen

....mistero!!!
il casino.....
ancora, sempre ancora:
dentro e fuori,
amore che rischia di stravolgere,
passione che mi travolge,
desideri reali,
desideri virtuali,
cazzi,
e contro cazzi.
Nel frullatore a massimo....
giro,sbatto,
su,giù,
destra e sinistra.
Prendimi,
amami,
possiedimi,
sorprendimi,
lasciami,
salvami.
Sfinita,
colpita,
la vita stupenda,
impossibile,
possibile,
così lontana,
così vicino
senza fiato,
io, tu, gli altri
Scoppio io,
scoppia tutto....
la testa, 
il cuore,
la figa,
misterooo!!!!
pazzia!!!
BUM !!!!!!!!!




Frullata, AMEN

domenica 1 febbraio 2015

pensieri e consapevolezze

Oltre

E' stata una giornata pesante, ho forte mal di testa, cervicale a pezzi.
Oggi ancora una volta ho capito quanto sono stupida a fidarmi di gente sbagliata, che combina casino buttandomi a centro della mischia senza consultarmi.
Ho compreso come nella vita bisogna tirare dritto per la propria strada cestinando l'umanità in qualunque cassonetto.
Ho avuto la conferma della mia particolare comunicazione interpersonale ( un mio valido prof universitario mi fece complimenti particolarmente apprezzabili già qualche anno fa) e della mia diplomazia, capaci di recuperare tanto terreno reso polveroso da inconsapevoli persone.
Cerco di guardare oltre ormai, certi casini son stati fatti... credo sia la miglior cosa, ovviamente tagliando fuori chi davvero non si rende conto del danno che porta agli altri con la propria impulsività.

Nido, buco,tana

Sto annegando nelle mie cose, la mia stanza è molto piccola le mie cose infinite.
Risistemare le valigie tira fuori ulteriori oggetti da armadio e cassetti revisionati per ridurre, per cambiare postazioni.
Cerco di tagliare al massimo ma ci sono cose impossibili da eliminare: parlano di me, di come sono e di quello che sono. Rappresentano le mie passioni, le mie idee, le mie abitudini il mio vivere creativo seppur difficile.
Il bisogno di un mio nido si fa sempre maggiore, di un buco, di una tana in cui io posso esprimermi nella piena libertà di quelle che penso e vivo, mi manca come l' acqua per il cioccolato.
Il mio spazio, un sogno, l'impossibile che non so rendere possibile, mi attanaglia il vivere così limitato, così ingabbiato.

Zoccola

In senso volgare la zoccola è una femmina che stra ama il sesso e il piacere e si esprime consapevolmente e inconsapevolmente (me per es.) per tali cose e sensazioni e siccome non è proprio interessata ai soldi, agli occhi dei benpensanti e ancora peggio della puttana che magari spinta dal bisogno, si vende per denaro.
Dunque una parte di me è descritta in questa definizione.
Io mi vendo però per amore, per piacere e per tenerezza perchè nel mio modo di pensare il sesso ovviamente in pieno rispetto c'è una  riflessione dell'amore, in qualche modo c'è una sua forma.
Con il sesso sperimento l'unione, con Anime complesse, speciali, particolari.
Non vado con il primo che capita, ma con chi mi ispira  una complicità mista a comprensione dolcezza e forza priva di qualunque pregiudizi per i quali già basto io.
Vado oltre anche con il sesso raramente lo faccio con chi poi finisce nel dimenticatoio, c'è sempre un donarsi, un qualcosa che resta nel silenzio e nel rumore e che ritorna, simile e diverso.
L'inconsapevolezza della mia espressione passionale a volte pero' mi penalizza e finisco per farmi una marea di problemi che rasentano l'assurdità e mi fanno star male al punto tale da essere io stessa il giudicatore di me stessa.
Ci sono persone che vogliono essere zoccole e che fanno di tutto per sembrarlo e persone che ci nascono: io appartengo alle seconde.
Io per questo non sarò mai felice.
Io appartengo ai tabù, a un modo inaspettato di pensare......
pochi comprendono, molti non intendono, qualcuno si spaventa.

sintesi della giornata

Ricominciare

Il mio ritorno a casa ha il sapore della delusione, 
ancora una volta ci torno da sconfitta, 
da perdente doc.
Mai nessuno quanto meno tra quelli che conosco è riuscita in tanti fallimenti come me.
Non riesco a rassegnarmi sulla mia stella, forse è così. Punto.
Ormai dovrei averci fatto il callo dopo qualche mese devo ricominciare da capo.
Mi chiedo fin quando troverò la forza e lo stimolo, Dio mio me lo chiedo tutte le sere.
Santiddio quanto sono stanca!

Dieta

Ho deciso da lunedì DIETA o meglio fare la fame.
Ho esagerato e sono carica di tossine, mi devo purificare.
Non so cosa altro mi inventerò, ma l'importante è: non magiare.

Amico

Sono uscita con l'amico che vorrebbe trombarmi.
Non si rassegna.  Sebbene io glielo ripeta a raffica che non provo nulla, 
no attrazione, no passione, lui ormai l'idea se la è stampata nella mente.
Sfacciatamente mi dice anche che si eccita, eppure le provo di tutte per inibirlo, ma non funziona. Addirittura per indurlo al disgusto gli ho detto che se proprio dovessi fare sesso con qualcuno che non mi piace i soldi che dovrebbero fioccare  sarebbero davvero tanti. Ma niente al contrario ha provare ha capire i tanti....quanto sarebbero potuti essere..
Non so come bloccare questo suo desiderio.
Ora mi vuole pagare affinchè gli faccia di psicologa, irrimediabilmente cerca un contatto.
Se fossi una stronza le sue  tasche sarebbero già vuote, ma il brutto e che io non sono così,,,,
ragione doppia per innamorarsi proprio.
Amen. 

venerdì 30 gennaio 2015

amarezza


Sono diventata acida, cinica, priva di ogni slancio di tenerezza che prima per lo più caratterizzava molto la mia vita. Senza dubbio mi sono persa. la mia nave ha urtato contro l’iceberg e si è spezzata in due: da una parte la speranza, l’amore e l’armonia con il creato, dall’altra la diffidenza e  il disequilibrio con le mie stesse cellule che vibrano discordanti. Vorrei ristabilire tutto secondo natura, ma non ne sono capace o comunque non ne sono capace in tempi brevi.
L'amarezza si è impossessata di me, mi opprime non riesco a tenerla lontana. Devo stringere i denti e camminare da sola insieme a questa mia gabbia, molti mi sono di danno, alcuni scatenano la mia rabbia, pochi sono quelli che contano. Ancora una volta mi sono dovuta sentire dire di pensare a me stessa e al mio futuro come se non l'avessi mai fatto, come se fossi perennemente immersa nelle tante sciocchezze. 
Ormai è racchiuso tutto nel mio cuore, nel silenzio mascherato delle mie notti, nelle paure regolari delle mie giornate.

martedì 27 gennaio 2015

Ciao Tirana

E dunque si la mia esperienza a Tirana finisce tra pochi giorni forse tre per essere precisi.
Per come si appresta ad essere è un ciao inaspettato (non stabilito così se non da pochissime ore), triste (poichè non vi continuità lavorativa), forse sofferto giacchè la luce apparsa negli ultimi giorni, mi riprendeva, mi riprometteva motivazione.
Torno in Italia un paese che tale esperienza mi ha insegnato ad amare, sebbene dove ritornerò è il posto che non amo poichè mai mi riconobbe sua.
Il mio ciao a Tirana era desiderato ormai da tempo, ma come ogni cosa per me non proprio così.
Resto in bilico ancora una volta, a lottare per un posto non posto in questo mondo.
Mi preparo alle ennesime porte in faccia nel mondo del lavoro ridotto a brandelli in un paese che invoca pietà.
Mi preparo a mettermi a dieta, a mangiare sano.
Mi preparo a riprendermi il mio sogno,
Mi preparo a riprendermi me stessa troppo vagabonda.
Mi preparo a ritornare se vento troppo forte fosse a travolgermi.
Mi preparo.....
Mi preparo la valigia.
Adesso.
Poi si vedrà

lunedì 26 gennaio 2015

merda

Sintetizzo la mia giornata,
gli ultimi tre mesi della mia vita,
Amen.
Chi si disgusta puo' cambiare anche blog.....
Oggi sono acida......punto.

Azienda di merda, ovviamente lavoro di merda,
a seguito.....da merda nasce merda,
pensieri di merda,
decisioni di merda,
azioni di merda,
autostima di merda,
sopravvivenza di merda.
Mangio una merda,
accumulo solo merda,
ho le sembianze di merda,
sto bene solo nel cesso.
Dal cesso  mi sento apprezzata,
nel cesso mi sento amata.

Non ne posso più sono puzza ambulante,
forse per questo mi trovo qui dove sono e con chi sono.

Scusate lo sfogo a ora di pranzo, ma è quello che sento.



domenica 25 gennaio 2015

è peccato

Desiderare è peccato.
Sto pensando di metterla così.
Ho bisogno di freno, 
di un limite,
ho bisogno di avere paura di farmi male.
Di credere che sarà una catastrofe,
acconsentire, semmai fosse, a così tanto piacere,
a così tanta emozione.
Brivido incontrollabile,
forza che manca,
opporsi non è mai abbastanza.
Assurda mela rossa.
la mia debolezza,
il mio essere Eva, 
nuda tra i demoni,
estasi di paradiso.
Desiderare è peccato.
Si è peccato.
Punto.

sabato 24 gennaio 2015

fuori posto

Raramente le mie unghie non hanno colore, da qualche anno le dipingo regolarmente con qualunque tipo di smalto mi capiti sotto mano.
Questa mania è nata per cercare distrazione nei periodi difficili.
Togliere lo smalto vecchio,
regolare la lunghezza delle unghie con la limetta,
togliere le cuticole,
passare lo smalto nuovo,
e  attendere l'asciugatura portano  con se un'ora in cui la mia mente si ferma e non pensa più a niente.
Da un po di giorni questo Non funziona più: annoiata e demotivata, una volta finito il lavoro non vedo il momento di entrare nel letto, in silenzio e lontana dal resto che mi pressa.
E lì riprendere a pensare, a maltrattarmi, ultimamente di nuovo a piangere e infine, semmai ci fosse nella notte un fine, a cercare di costruire un progetto, un sogno a cui restare l'indomani aggrappata.
Mi sento fuori posto.
Lo ripeto.
Mi ripeto.
Mi consuma.
Mi tortura.
Non esiste cosa più orrenda di non sapere a cosa si serve in questo mondo.
Appartenere al nulla è terribile.
Cerchi un senso e non lo trovi.
Cerchi sensazioni e non le provi.
Cerchi tutto e trovi niente.
Trovi niente e arriva sofferenza.
Di alti e bassi ormai la mia sopravvivenza e fatta di questo: io sono fatta di questo.
Immense salite e ripide discese
Risalite inaspettate,
cadute desolanti.
Io sono stanca.
Tutta questa irregolarità che avanza,
tutto l'equilibrio che manca.

giovedì 22 gennaio 2015

comportamenti

Stamattina è iniziata male. Punto.
Mi infastidiscono le persone che restano nel loro mondo non rendendosi conto che convivono e lavorano con altrui persone diverse da se stesse. Questo è la sintesi dell'inizio mio di giornata.
La mia collega di primo mattino senza avvisarmi di un suo malessere, tra l'altro rivelatosi passeggero, mi ha lasciato sola a sbrigare tutto cio' che regolarmente ci dividiamo in due.
E non solo? pur sapendo che io non comprendo una ceppa di albanese (mentre lei si, poichè ha la passione per le lingue), mi ha sfacciatamente lasciata sola con la proprietaria dell'ufficio a parlare di tasse da pagare, mentre si dilettava a fare colazione per poi rimettersi a letto per un'altra ora.
Cioè voglio dire io non posso leggere nel suo pensiero, cazzo ci vuole tanto a dirmi che non sta apparentemente bene? 
E poi per carità anche se si sta male, ma non certo gravemente 2 minuti per essere presente con la signora si  potevano anche trovare. Sarebbe poi potuta starsene a letto tutta la giornata.
E pensare ancora che mi sottolinea che sa l'albanese quando mi rivolgo ad una ragazza che lavora per noi per farmi aiutare, per poi al momento del bisogno tirarsi indietro mah è pur sempre anche il suo lavoro!! Quando capirò certi suoi atteggiamenti non so.
E' scoppiata per tali motivi un esplosivo di  rabbia : ho finito un pacco di cioccolatini.
Ho voglia di piangere, la ciccia prolifera e io presto o tardi dovro trovare vestiti in cui farla entrare.
Dico, senza pretese, ma qualcuno che abbia un cariandolo di rispetto per le me NO?
Dico, senza urtare la suscettibilità della natura , come fa essa a donare tanto menefreghismo? 
Mi domando, sono io la strana che si preoccupa di sopportare, tollerare?
Oggi ho provato disgusto: ci sono comportamenti che non riesco a digerire.

Mmmhh....potrei scrivere ancora ...sento che mi rulla altro dentro.

mercoledì 21 gennaio 2015

tanto per spiegarmi

Qualcuno mi ha chiesto quali fallimenti caratterizzano la mia esistenza,
io aggiungo gli stessi che influenzano la mia vita adesso più che nei periodi in cui sono accaduti.

1° fallimento:
mi laureo fuori corso poiché ho mescolato ad essa lavoro e crisi esistenziali: oggi la mia laurea serve a ben poco o comunque nei settori in cui non sono preparata.

2° fallimento
lavoro 6 anni in maniera alternata e non regolare, poiché sentirmi indipendente mi elevava la stima in un contesto che non riconosceva la mia sensibilità: di quegli anni non mi è rimasto nulla parlando di economie e citando la formazione.

3° fallimento
intraprendo relazioni sbagliate poichè la bassa autostima altera anche il mio essere donna: continuo a credere a volte di dover passare attraverso un uomo per sentirmi accettata.

4° fallimento
ho concesso ai giudizi della gente di distruggere la mia gioia e ritardare le mie tappe: tutt'ora a volte concedo al cibo il potere di compensare tale sofferenza.

5° fallimento
ho concesso  al dolore che non riesco a sconfiggere e al vuoto che non riesco a colmare di attribuire a Dio le mie disavventure: oggi la mia Fede è ridotta a brandelli.

6° fallimento
ho permesso al senso di inferiorità scaturito dalla mancanza di stima di non farmi seguire i miei sogni e non farmi percorrere una strada precisa per la mia formazione e per il mio lavoro:mi sono cimentata in  mille attività nessuna inerente alle mie passioni, oggi ancora obbligata in questa direzione per sopravvivere al mondo secondo me stessa.

7°fallimento
sono diventata cinica, diffidente, irriverente, a tratti stronza e dico solo parolacce: l'essenza femminile l'ho mandata a puttane e la sensibilità è il difetto perfetto, inutile e da tenere lontano.

Insomma tanto per spiegarmi: fallire è il mio modo di fare, pagarne le conseguenze il risultato finale.
Amen.



basterebbe

Ho voluto i palloncini per recuperare la gioia, ma non ha funzionato e così in piena notte combatto con i mostri di sempre: a volte ritornano perchè la guerra in verità mi ha concesso la tregua e non la vittoria.
Sono un rottame distrutta e senza armi:
il mal di schiena non mi fa trovare posizione adatta per dormire serena appena riposare,
la cervicale si è risvegliata,
lo stomaco brucia come se avessi mangiato tizzoni,
le infiammazioni si fanno avanti: conosco senza dubbio ormai questo mio corpo.
Conosco le reazioni che si innescano quando scatta il rifiuto, di me, del mondo di tutto.
Sfiorarmi è provocare sofferenza,
abbracciarmi scatenare dolore,
guardarmi solo farmi male.
Odio il mondo, la vita, me stessa.
Odio chi mi ama, chi mi guarda e chi mi pensa.
Fate altro lasciatemi in pace: sono acida, malvagia, incapace di donarsi.
Verro' punita per questo lasciarmi sopraffare lo so prima o poi, ma ciò non frena il provare tutto questo.
Non mi faccio piu' domande i perchè saranno sollevati.
E poi ancora smettela...
non fatemi complimenti perchè non gli accetto*,
non ditemi di non mollare alimentate la mia rabbia**,
non parlarmi della strada per la salvezza: salvami e basta***
Basterebbe un puntino di luce per abbattere tutto questo buio.
Basterebbe...
Ho vomitato senza connessione,
in un water mentale desolato,
sono stanca, non sono ubriaca,
E' notte.


*l'autista ieri mi ha detto ..." sbaglio o sei piu' bella ".
  fanculo coglione , guarda tua moglie magari riesce a dartela come si dovrebbe.
**zia sai tutto di me, non farmi incazzare pure tu ti prego.
***Dio io mi sono davvero persa: ritrovami, amami, salvami.

martedì 20 gennaio 2015

ricerco

Un periodo così non mi era mai capitato, sara' che sono lontana da persone con cui parlare e confidarmi, sarà che tutto questo che sto vivendo mi porterà o alla rinascita o alla definitiva caduta, sarà mille cose a cui non so dare un senso ma scrivere è diventata la mia unica fonte di sfogo.
Vorrei che in tutto questo scrivere sofferenze e cazzate varie venisse fuori qualcosa di buono  e rivivesse in me quell'unico sogno che per tanto tempo è stata la motivazione di tante approfondimenti di studio , di letture e versi scritti e citati nelle mie notti.
Vorrei una immensa ispirazione giacché quello che non ti aspetti si rivela stupendo.
Fuori c'è il sole, fuori c'è la vita e io non riesco a respirarla, ma so di poterla cantare in versi se riuscissi a liberare  l'energia che mi soffoca.
Sono costretta in questa gabbia fino a data da destinarsi
Ricerco soggetti, sensi e colori.
Ricerco la mia voglia di raccontare che mosse i miei primi passi nella scrittura.
Ricerco me, espressione della mia stessa passione.

“Se non respiri attraverso la scrittura, 
  se non piangi nello scrivere, 
  o canti scrivendo, allora non scrivere, 
  perché alla nostra cultura non serve.”

Anais Nin

lunedì 19 gennaio 2015

diciamo

ore 21:30

Diciamo che la giornata è finita nella noia mortale, un amico mi ha tenuto compagnia per po', sebbene non sia stato giusto macchiargli una giornata buona con tanto grigio dei miei pensieri.
Diciamo che domani arriva finalmente il titolare stronzo e sembra quasi non fregarmene più di tanto; oggi ho avuto l'ennesima conferma del grande culo che hanno certe persone come lui e dell'inesistente culo delle persone come me. Quando le cose risultano cosi' palesi, quindi,  davanti ai miei occhi non c'è speranza alcuna di miglioramento. Io mi rialzo con serie difficoltà, io rinuncio con molta semplicità.
Chi non ha culo fisicamente, non attira culo come fortuna.
Ecco mi rotolo nel mio niente. Amen.
Vado a legarmi a letto sperando di dormire.

ore 14:30

Come volevasi dimostrare la giornata è  penosa, piove e l'acqua l'ho presa tutta io tra commissioni varie che ho dovuto togliermi dalle balle.
Diciamo che mi sono solo distratta, ma resta di fatto che mi sento uno schifo: assurdo non riuscire a trovare stimolo per sorridere senza sforzi.
Ho voglia di stare sotto le coperte a vomitare silenziosa il mio dolore: porca miseria io mi sento davvero spezzata, ridotta a due metà.
Due metà che si rincorrono senza trovarsi mai: la mia Anima e me.
Cammino solitario: il mio.

ore11:30

Diciamo che mi sto adattando, ma non è che poi sto così bene,
diciamo che l'organizzazione del lavoro è inesistente  e per questo sono sempre nervosa, 
diciamo che l'organizzazione di quella che è la mia vita privata non è altro che pura sopravvivenza e questo mi destabilizza,
diciamo che la voglia di essere normale e' così tanta che mi sento decisamente una disadattata
Potremmo dire ancora tante altra cose io e il mio me ma ci limitiamo per non appesantirci ulteriormente la giornata, che già dal tempo non si prospetta una delle migliori.


domenica 18 gennaio 2015

ho...

Ho comprato le calze, ho comprato un cappello,
ho mangiato schifezze,
ho parlato senza accorgermi ad un ragazzo
 convinta che fosse la mia collega, 
quando mi so girata lui rideva e io mi sentivo deficiente: 
in compenso però era carino.
Mi sento comunque malinconica,
mi sento comunque vuota.
Ho macchiato una maglietta con la candeggina.
Ho voglia di fare l'amore.

bridget jones: l'altra parte di me

Lo so che esagero, che mi lamento, che mi ripeto, ma è come quando si alza il vento, improvviso, inaspettato e crea quel vortice incontrollabile dove tutto vola via: foglie, cappelli, buste di plastica e senza poter far nulla si restare a guardare che tutto sia spazzato via.
Questo blog è il raccoglitore di pezzi di me quando si alza la tempesta.
Questo blog è catartico, allontana dal mio cuore le assurdità, la goffaggine, il dolore.
E dopo tanta rabbia e tristezza arriva Bridget che è in me certo che in mutande sotto la neve devo ancora fuggire.

su facebook

Vedo una donna su un letto. Il letto è suo, ma ho bisogno di conferma.

....io...."è il tuo letto"
...lui...."no è il garage"
....io...." e dai , che so potrebbe essere anche un altro letto?
              cmq posso farti una altra domanda però senza che t' incazzi?"
...lui...." non me la sono trombata"
....io...." non ti sopporto. mi infastidisce quando mi leggi dentro!!"

mi conosce, sgamata, stupida :P


 al telefono con l'ex

Terminata la telefonata, salutando....

....io...." come va con S., tutto bene? "
...ex...." si tutto bene "
...io...." mi fa piacere, ora però non fare il dongiovanni che rovini tutto"
...ex..." si ho smesso, tranne che con te "
....io...."O.O eehh!!! "
...ex...." hai capito solo con te"
....io...." scusa ti devo salutare la mia collega mi sta chiamando, Ciaoooooo!!! "
              (ma dico, non me lo dire, resti sempre un bell'uomo)


ancora facebook

Dopo un'errata spedizione su facebook di uno smile contenente un cuore
su chat di un amico che forse gli piaccio, ho dovuto recuperare con un' invenzione, rivelatasi molto scadente e sconvolge

...io....
" hai visto il cuore eh! "
...amico...
" eh!si :)) "
....io....
" è il mio cuore che soffre, lo sai non mi passa per S,. Almeno tu stai meglio, come va?"
...amico...
" ma che domande fai, lo sai sono sempre solo con Federica * e ora se in questo letto con me ci fossi tu sarebbe diverso? ..... continua...(con ulteriori pensieri pornograficamente parlanti e non raccontabili )
....io....
" O.O tu sei scemo, sto stronzo, lo sai quello che penso, sono stata sempre chiara ma tu insisti e ci pensi ancora. Rassegnati tra me e te solo amicizia un tempo buona e se non la smetti nemmeno più quella ( io ancora O.O ), che modi  mo basta e meglio che chiudo la chat "
...amico...
" scusa sono stressato, stanco e quando ti parlo mi viene voglia di certe cose e se una mi piace io ci provo, è normale, non ti incazzare, scusami, non volevo essere volgare, spinto "
....io....
" no e che volevi essere parlando così ? delicato, gentile che? cmq ti saluto forse è meglio"
...amico...
" scusa, scusa, scusa te la sei presa "
....io....
" sono stanca vado ci si sente, ciao ( ma allora è proprio scemo O.O!!! e certo che ci so rimasta di sasso che modi sono, che me ne frega del suo membro eccheminchia!!!! un po' di pudore)


E menomale che penso di essere un pochino intelligente, altrimenti quante situazioni idiote collezionavo non lo so.


* la mano amica



sabato 17 gennaio 2015

ognuno ha il suo inferno

Cosciente del male che mi faccio
cosciente dell'inutilità dei miei atti
cosciente di non poter avanzare da sola. Ancora.
Eppure incapace di reagire, di rallentare, di smettere, di dire basta!"
(Lettere a Fabiola, Franco Angeli, p. 38)


Stamattina più che delle altre mattine sono cosciente delle cattiverie fisico-psicologiche che infliggo al mio corpo, al mio esistere: vari fastidi mi hanno buttata giù dal letto e tutt'ora mi perseguitano.
Inutili sembrano tutte le mie decisioni sulla mia vita, sul mio lavoro, nemmeno mi permetto di citare i miei affetti. Reagisco sempre male, si innesca una furia assurda che poi scarica vertiginosamente su ogni mia cellula e e la tensione mi spezza.
Sono capace di rallentare tutto nella mia vita, ma la rabbia e l' onnipresente certezza della mia inutilità sulla faccia della terra sono missili dritti alla mia anima che non c'è modo più di deviare, figuriamoci arrestare.
Non esistono distrazioni capaci di farmi dire basta, capaci di farmi prendere superficialmente tutto cio' che avvolge orrendo e oscuro il mio divenire.
Per fortuna che  sono single altrimenti avrei dovuto sopportare anche i litigi sul mio squilibrio di amare e di donarmi.
Salvarmi.
Eh si !!! salvarmi . Quante volte l'ho pensato e l'ho desiderato,  ma anche questo bisogna volerlo, fortemente volerlo.
Riconoscere la salvezza nelle occasioni, nelle persone e nelle opportunità sebbene spesso sottili e ben nascoste, è possibile.
Ma io ovviamente sono cieca.
Io non riesco a vedere, a sentire, percepire nulla che possa definirsi cosa giusta, cosa fattibile e cosa bella. Io riesco solo a definirmi in: chi me lo a fatto fare, perchè non ne vengo fuori, perchè non sono normale, perchè cado ogni volta, perchè, perchè tutte le paludi incontrano i miei piedi
Ognuno ha il suo inferno: questo è il mio. Punto.


venerdì 16 gennaio 2015

miscellanea

ore 22:25

Volevo dormire e non pensare
e invece penso e non dormo.
Io,
lui,
l'assoluto,
il prendersi e il sorprendersi.
Nel rumore e nel silenzio,
il trovarsi, il lasciarsi andare,
prendersi per mano.
Miscellanea di pensieri, passione e dolore.


ore 21:10

Sono stanca,
sono nervosa,
sono immancabilmente incavolata con il mio titolare.
Si!!! sto stronzo è il mio incubo, domani è sabato, non è più venuto e ho dovuto inventarmi tutto per preparare i dati per le buste paga che spettavano a lui.
Non esiste metro di misura, valore o chicchessia per descrivere che incommensurabile pippa sia come imprenditore, ovvero la figura che crede di essere..
Ho mangiato di fretta e per rabbia ingozzandomi come le oche: ho mal di stomaco ufff...

ore 17:10

Questa giornata è partita non ve lo so dire come, di sicuro sono distratta, nervosa con una strana agitazione cosparsa nelle membra.
Forse è perchè ho dormito pochissimo.
Forse è perchè ho pensato senza sosta.
Forse è perchè mi sento in colpa per quello che mangio.
Forse è perchè vorrei comprare un paio di calze da ieri sera e non è possibile.
Si sta accumulando tanto dentro di me: mi sento in gabbia, oggi ho anche paura ma di cosa non lo so, ho voglia di piangere, di urlare.
Ho voglia di abbracciare anche qualcuno, dico lui, lei, magari un gatto, un cane, ma non ce la faccio.
Alcuni dei miei muscoli sono contrattissimi da provare addirittura dolore fisico, non riesco a rilassarmi, sono nella pancia di una balena e non riesco ad uscire.
Vorrei infilarmi sotto le lenzuola lontano dal resto del mondo.
Ah!!! dimenticavo!
Rannicchiata su un cuscino così non mi fa male la schiena.

giovedì 15 gennaio 2015

pensieri disparati sull'amore

ex

Oggi ho sentito telefonicamente un mio ex, pare essere felice e ne sono contenta.
Si sembra strano, ma davvero è la mia verità più sincera.
E' stato per me un uomo importante, forse, credo, fin'ora l'unico che mi abbia voluto onostamente un po' di bene.
E' venuto  fuori dalla sua separazione soddisfatto e questo mi rende serena, poichè per molto tempo è stato infelice al fianco di una donna che non gli riconosceva quel calore giusto d'amore e che io senza pensarci poi tanto gli ho dato, punto e basta.
Gli ho voluto un sacco sacco di bene e tutt'ora gliene voglio.
Chissa forse sono stata brava a trasmettergli tutta la fiducia e la forza di cambiare la sua vita, sebbene immersa in un matrimonio di lunga data e che di amore e di calore era priva, al contrario ricca di abitudini e comodità.
Una parte del mio peccato lo sento rimesso.
Una parte del suo amore è stato ricompensato.

non sono bella

Non sono bella, si lo scrivo apertamente, non lo sono proprio eppure gli uomini che mi circondano uno sfizio categoricamente dichiarato se lo toglierebbero, forse anche più di una volta.
Di come gli uomini valutano, sesso, bellezza e sensualità rimarrà sempre per me un mistero.
Ex, amici e amanti tutti sulla stessa linea: incomincio a preoccuparmi, realmente parlando.
Anche la mia comunicazione relazionale con l'altrui sesso la sento in crisi, temo, fortemente temo di essere fraintesa da chi non mi piace e fregata da chi mi piace.
Non era questo che volevo, quando da adolescente facevo difficoltà anche a salutare un uomo.
Non era questo che volevo quando sognavo di essere una donna forte.
Ma forse è quello che cercavo per sentirmi accettata.
Ma forse solo ora comprendo che accettarsi è diverso dall'essere accettata,
che amarsi e diverso dall'essere desiderata ancor di più dell'essere amata.

brava ragazza 

In verità sono una brava ragazza anche se potete pensare che sono troia.
Io sono un agnello vestito da lupo.
Il perdono che si veste del peccato.
Il peccato stesso che si redime con la sofferenza.
Io sono la sofferenza: io non so amarmi.
Il cerchio si chiude nel mio bosco oscuro.


mercoledì 14 gennaio 2015

scopate

Continua la giornata stramba, giacchè da come si dice il buongiorno si vede dal mattino. Amen

...dice A..." allora sei ritornata a Tirana "
...io..." Si, per ora, ancora "
...dice A..." ti sei ambientata, ti trovi bene? "
...io..." mah!! ci sto provando non è come sono abituata, ma ce la sto mettendo tutta"
...dice A..."e gli albanesi come sono?"
...io..." direi gente normale, certo a volte un po' sporchi ma puo' andare"
...dice A..." e gli uomini albanesi?"
...io..." O.O"
...io ancora (poichè ho capito dove si vuol finire)..." non mi piacciono, non mi ispirano, sono per gli italiani almeno al momento (col cavolo che dico altro sta stronza)"
...dice A..." ma ti senti più con A., S.non lo hai visto più, non c'è nessuno?"
...io..." no nulla (in verità ma un po' de cazzi tua no!!!!)

Non capisco che gusto ci sia a voler saper della mia vita sessuale e amorosa. Capisco che per anni sono stata travestita da suora, nella purezza più assoluta, ma non certo ora sono una troia!!! e che cavolo!!! Anche io potrei dilettarmi a chiedere, a rompere le balle, ma non lo faccio.
E' vero che quello che ho fatto io una volta non lo ha fatto nessuno tra le mie cugine, ma questo non giustifica farmi di proposito/sproposito le stesse domande per poi spettegolare tra una telefonata e l'altra.
Ma scopate......
e scopate di gusto o è inutile!!!!
Stronzeeeeeee!!!!!

O.O che scena è?

La giornata inizia stramba.
E che ve lo scrivo a fare!!
La donna delle pulizie in anticipo mi butta giù dal letto e tortura così i miei sensi: ho bisogno di lentezza quando mi alzo.
L'accompagno in ufficio e fuggo a tuffarmi di nuovo nel letto prima che si raffreddi del mio calore notturno.
Non riesco più a dormire, apro internet facendo fuoriuscire dalle coperte solo la mano per toccare il pc.....quando suona il telefono.
Costretta a rialzarmi corro in ufficio, alzo la cornetta, non è lo stronzo ma il suo collaboratore.
Dopo avermi detto una stupida mezza cosa dal serio valore, mi trattiene un quarto d'ora a parlare di sesso. Idiota.

O.O
che scena è? ditemelo.

lunedì 12 gennaio 2015

le versione dei "NO"

il "No" del futuro

Decisamente è da riconfermare l'errore di ogni singolo pensiero, idea e quant'altro mi abbia condotto a fidarmi dell'attuale mia azienda, dello stronzo e ora pure dei collaboratori.
Si ammetto con rammarico e ancora una volta che ho sbagliato, sebbene un'altra scelta all'epoca di fare questa attuale non c'era.
No!! per me non si può restare in un contesto del genere dove la chiarezza è un optional, le decisioni opinabili, l'organizzazione da rifare.
No!! alla mia età non posso perdere più tempo dietro a incompetenti che si spacciano tra l'altro anche per persone serie.
Si!! a una nuova strada.
il " No" allo shopping.

Cara amica che quando vedi le mie foto mi bombardi di messaggi rimproverandomi che non mi rinnovo il guardaroba: rassegnati!!! non andrò a fare shopping.
Punto e basta.
Già lo odio di mio figurati poi in tempi di noia, di demotivazione
e di possibile depressione.
Anzi proprio per farti avere una idea di come sto messa ti confido che ho anche comprato qualcosina, ma è nell'armadio in Italia. Non ho motivo di essere carina e sistemata in un contesto che non solo non lo capirebbe, ma che seppur lo capirebbe sarebbe sprecato.
Quindi voglio essere sciatta, trasandata e ripetitiva: del resto l'apparenza non conta o quanto meno conta relativamente. Non mi preoccupo di sembrare una giovane befana, ma non voglio neppure deluderti ti prometto quindi , che se avro' un pochino di voglia andrò a comprarmi uno o due paia di  calze sebbene la gonna non mi sogno certo di mettere.
 Qui cammino sempre a piedi e fa freddo da rimanerci stecchite. 
Poi se riesco a ricordarmi il negozio della biancheria intima che uso
 e che ho visto uno di questi giorni,
vado a mettere il naso nei modelli di reggiseni e coulotte,
ma non te lo prometto. 
E quando dico non te lo prometto è chiaramente No.
Amen

il " No" del pelo

Se c'è una cosa che non mi troverà mai indebolita anche in piena depressione è la lotta al pelo.
Si io sono talmente ossessionata dai peli miei e a volta anche da quelli degli altri che se ne vedo uno lo devo estirpare. Sono 10 giorni che gli ho trucidati, ma sento la loro presenza, la loro ricrescita più veloce del solito. Ieri mi stavo impacchettando di crema e ne ho sfiorato qualcuno mi sono fermata e gli ho addirittura contati 4, 5, 6, 7, 8, decisamente già troppi come farò?
L'igiene manca da queste parti e io non mi fido.....magari me li brucio con l'accendino? magari me li tiro uno a uno?
Devo cercare un'estetista.
No ai peli, si alla morbidezza e alla pulizia.

il "No che voleva essere Sì "

Questo è il No che ha allontanata la passione.
Questo è il No della stupida, della paura e delle ali tappate.
Questo è il No dei miei momenti no, fatti di sfiducia e di stima barcollante, che si perdono tra la bilancia e gli scaffali di cioccolata.

sabato 10 gennaio 2015

dalla noia allo stronzo

cuore

La confusione impazza dentro e fuori di me, l'incertezza fa da padrone al mio correre di qua e di là.
Mi chiedo quando respirerò in luoghi sicuri. Quando il mio cuore sarà sollevato per cullarsi in po' di serenità  ormai non lo so più. Sono uscita anche oggi, tanto per fare le stesse cose e concimare la noia che si diffonde a macchia d'olio.

Approposito di cuore, per caso oggi in una strada presso una galleria d'arte : anatomicamente ad un muro la aorta ascendente e quella discendente.













Amen!

Come poteva mancare l'aggiornamento dello stronzo titolare?
Mi chiama in piena passeggiata rilassante e mi dice di andare in giro a cercare climatizzatori.
E certo io e la mia collega non abbiamo gambe ma missili capaci di setacciare in poco tempo tutta Tirana, ma Santo Cielo siamo stanche e in più non capiamo una sega de ste cose.
Tentiamo l'impossibile fidandoci di logica e istinto: forse li abbiamo trovati.

dal nulla all'amore


nulla di che

Ho un cuore è un testa che scoppiano da quante cose avrei da dire a quanto vorrei urlare.
Non è successo nulla di che oggi sebbene sia uscita. Ah!! dimenticavo a parte respirare sulla fogna, ovvero quello che qui chiamano fiume Lana.
Ma per carità !!! mi viene il vomito ogni volta.
E pensare che gli architetti e gli ingegneri di mezzo mondo finiscono in questo paese per mesi costruendo solo torri e torri , centri commerciali e strade  ma di fogne nemmeno l'ombra.
Oh mia Capitale !! Quanto mi manchi .

ricerche

Sono fatta così per restare devo avere motivazione , qui non ne ho più. Ogni giornata ha un peso, ormai un peso troppo fastidioso: la solitudine. 
E poi non sto lavorando,
e il vuoto aumenta vertiginosamente e con esso tutti i malesseri del corpo e del cuore. Allora oggi ho incominciato le prime ricerche per un nuovo lavoro e mi vedo persa, decisamente persa.
E ripercorro le stesse sensazioni di due mesi fa, di tanti mesi fa, evitando le persone che vorresti accanto e i familiari più importanti poichè ti senti
inutile, priva di una sorta d'identità.
E ripercorro le vie impervie di un perdono che non arriva e di un peccato che non accenna a diminuire.
Sono in silenzio, in perpetua attesa, di nuovo.

versi

L'amore lo sfiorerò sempre fino a prenderlo,
in ogni respiro,
in ogni attimo.
Di nuovo e poi ancora.
Sempre.

venerdì 9 gennaio 2015

argomenti insensati

la notte

Stamattina mi sono svegliata di nuovo con la chiamata del mio titolare, ma non ho risposto incaricando la mia collega di richiamarlo, solita risposta: ti richiamo tra un quarto d'ora.
mah!!!
La notte non è stata particolarmente riposante, la schiena si è fatta sentire con tutta la sua forza miscelata ad una confusione di pensieri  e preoccupazioni.
Ho ricordato quegli anni in cui un lui mi avrebbe regalato Roma e con essa,lavoro, casa e laurea prima del previsto, ma io niente: un NO grande come tutto il continente.
La mia coscienza, la mia paura, le mie esperienze mancate e quel dolore onnipresente nel mio cuore che tutt'ora non mi fan accettare aiuto e  che mi hanno reso solo bambina felice  perchè non capivo, ma gettando in gabbia la mia adolescenza, la mia prima giovinezza.
Gli errori non si recuperano.
Le tappe bruciate resteranno incenerite.
Ancora una volta mi perdo nel mio vuoto, nei treni persi e in mai passati.

passatempo

Sembra che trastullarmi nei letti degli uomini che non potrò mai avere sia  il passatempo della mia penosa vita. Anche a questo pensavo stanotte mentre mi cimentavo in un Kamasutra notturno cercando piacere per la mia schiena.
Uomini impossibili cercatemi sono fatta per voi.
Uomini impossibili che culo che avete:  ho imparato a soffrire dopo avervi incontrato, sono allenata.

magari

Bah!!! Magari dopo tante paturnie e sciocchezze esco.
Magari sta città che non sopporto mi offre qualche altra inattesa bellezza.
Magari......
Magari.....
Magari sti cazzi!!!!
La giornata non mi pare affatto delle migliori.


Non esistono i momenti giusti, esiste la vita. 
-M. Calabresi - 
(Cosa tiene accese le stelle)

giovedì 8 gennaio 2015

il " Beirut "

Santiddiooo!! il mio titolare non sa più che vuole e io sono al centro dei suoi stati d'ebbrezza.
Mi sveglia stamattina chiamandomi al cellulare e mi dice di raggiungere l'ufficio.
L'ufficio è nello stesso appartamento del monolocale dove vivo, il freddo lì però è il doppio quindi immaginate la velocità del mio vestirmi accaldata dalla notte e scappare nel pieno del polo Nord ad attendere la sua chiamata che per fortuna arriva subito.
Mi dice di chiamare ad un numero che mi fornisce e di incontrare due persone.
Vuole affittare forse l'ufficio o parte dell'ufficio.
Io eseguo e contatto queste persone.
Ho un'ora di tempo cazzo e le dovrò ricevere. Amen.
Tentiamo, io e la mia collega, una colazione alla Schumacher, vestendoci contemporaneamente tra un biscotto e l'altro.
Eccoli , suona il cellulare, sono arrivati, dobbiamo scendere in strada a prenderli poiché l'ufficio è internato in due vicoletti.
La conversazione con i tipi dura circa mezz'ora: sono interessati.
Uno di loro è pure carino.
Rientriamo a casa, sbrighiamo alcune faccende, decidiamo di uscire per riscaldarci al sole e andare in giro.
Finiamo al " Beirut" , piccolo inatteso locale che ci lascia senza fiato.
All'interno uno stile creativo che cura  tutti i dettagli sedie, poltrone, muri, tutto. Il titolare libanese ci accoglie, la musica francese ci scalda. Questa è la cosa più bella che vedono i miei occhi da quando sono a Tirana.

















Beviamo un tè caldissimo ci rilassiamo, raggiungiamo il commercialista. Quest'ultimo carino anche lui ma stronzo, mi prende in giro che non voglio star in Albania.
Rientriamo a casa decisamente di buon umore. Sono  le 17:00 quando chiama il titolare che ci farfuglia qualcosa che non capiamo: mi dice che ci richiamerà.
Sono le 21:00 e sto ancora aspettando la sua chiamata O.O
Certa che più assurdo di così pare troppo!!!

sintesi di sensazioni e pensieri

Blog

Sebbene sia un po' che non butto giù qualche verso in ambito di selezioni e concorsi,  ho aggiornato un altro mio blog. Me lo sono riguardato, pensando a molte cose, a certe persone e all'ispirazione che forse già c'è ma che non sboccia. Il bello che i versi e i pensieri caldi e più interessanti li partorisco la notte, quando sono sotto le coperte e senza pc: la mattina non sono più gli stessi.
L'ispirazione più bella coglie l'attino fuggente.

kg

Lo stress è il mio nemico,
colui che si annida nelle mie giornate e accelera la mia fame inducendomi all'errore:
mi ritrovo regolarmente negli scaffali delle cioccolate.
E mi fotto sempre e da sola.
E la bilancia segna poi il kg in più.
E poi ci sto male che nemmeno se ne può aver idea.
La dipendenza dal cibo è peggio di quella del sesso che di sicuro fa meno male,
al contrario di quella della droga  più grave e complicata.
Sono troppo incavolata.... forse depressa, questo spiegherebbe l'incommensurabile bisogno di dolcezza.

Domani è un altro giorno

Domani tocca cercare altri stimoli, non è semplice: io sono fatta che mi stimolo con le persone attraverso il confronto, il dialogo, l'amore.
Ultimamente tutto questo è difficile.
Ultimamente tane cose sono difficili.
Vorrei, poi ho paura, ma resta che vorrei.
Domani è un altro giorno,
ma io so sempre io e non un'altra,
senza armi e che deve combattere,