martedì 22 settembre 2015

frammenti ,forse, boh!

Tutto insieme. Capita sempre tutto insieme.
Programmazione Expo completata, organizzata pure per alcune cose familiari dopo il ritorno da Rho, ecco che arriva la notizia -poco fa- di allungare la permanenza a Roma e che mi fa saltare tutto. Certo é lavoro per me e, in automatico é sempre bene, ma mi urta quando coincidono più cose e non so come incastrare tutto.
Che combinerò boh!

Quello che mi ha detto il mio ex sulla mia situazione sentimentale mi frulla nel cervello da giorni. In verità ha ragione o lascio stare  le emozioni o come dice lui smetto di arrampicarmi su casi impossibili. Ho bisogno di qualcosa di stabile, il riferimento non é matrimoniale, ma nemmeno il mordi e fuggi di sesso in camere di albergo ( tra l' altro l'amante si è rifatto avanti dopo un mio saluto ).
Riconosco che io con questo modo a cui sono abituata mi faccio soltanto del male, dopo infatti sto sempre una merda. Forse devo farmene una ragione che sono fatta così difficile da non riuscire a fidarmi in un certo senso di nessuno: una parte di me sa profondamente che sarà senza dubbio preferita ad altre che siamo magre, realizzate, belle, cuoche, ginnaste ecc. ecc., senza girarci intorno prima o poi succederà. Punto.

Oggi ho visto in una gelateria il conista toccarsi le parti basse O.O, non stanchi i miei occhi da tale oscenità si scontrano con le mani di una turista tirarsi la mutanda dal culo. Oddio certe volte capita, ma così, in pubblico, come se semplicemente ti grattassi un'orecchio. Boh! la gente.

Devo convincermi che devo scegliere uno sport e farlo mio, poiché come dice l'esaurito con  cui convivo da due settimane causa lavoro, ho appena altri tre anni di autonomia.

Vorrei dormire, ma stanotte sarà difficile.
Paranoie al quadrato
Amen.

domenica 20 settembre 2015

lezione

Muoversi a Roma di domenica a volte é comodo, specialmente quando bisogna prendere mezzi pubblici che per lo più sono monopolizzati dai pendolari durante la settimana. Ecco in poche parole si respira ed é cosi:




Questa giornata é stata tranquilla come poche negli ultimi tempi. Sono stata ospite di una cara signora, un esempio per me di come l'entusiasmo può fare della vita la realizzazione perfetta anche quando essa stessa non lo è.
Oggi lezione di coraggio, forza e perseveranza.
Io alla ricerca degli stimoli, per non mollare, per amarmi, per amare.

sabato 19 settembre 2015

pensieri tra pentole e padelle

Ormai da due giorni siamo a 35 forse più gradi, caldo caldo che io sono ad un soffio dallo svenimento. E più si suda più la nonnetta mi piazza vicino ai fornelli a cucinare per l' esercito. Sintesi? Oggi i soldati sono a tavola con noi: ho cucinato dalle otto e mezza di questa mattina ed ora sono fuori uso sul letto con la schiena a pezzi.

Il mio ex mi ha consigliato di non dedicarmi a relazioni virtuali di sesso e non; secondo lui merito molto di più e, se dovessi sentire solitudine é meglio scrivere anche se non diventerò mai famosa. Poi mi ha anche ricordato di stare attenta con chi scopo perché io sono particolare e ci resto male. In parte ha ragione, ma io nella vita ci resto male anche se non scopo poiché non mi amo e in automatico mi prende la tristezza.

Per la maggior parte delle giornate mi sento inutile. Poi mi domando quanti anni ancora dovranno passare vivendo una tale situazione interiore ed esteriore. E ancora mi chiedo se e in quale angolo remoto del modo ci sia un mio senso.

venerdì 18 settembre 2015

stabilità

Ieri é stata una giornata piena soprattutto in  mattinata, rilassante nel pomeriggio.
Ho incontrato il mio ex, di solito ogni tanto ci vediamo e ci aggiorniamo sulle nostre vite. Mi conosce, mi guarda e mi dice cosa pensa. Lui é un bell' uomo tutt' ora nonostante i cinquanta anni passati. Gli ho chiesto di farmi vedere una foto della compagna, beh!! lui é decisamente meglio, ma l' importante é che sia sereno. Forse sembra strano ma gli voglio tanto bene e sono felice per lui, pare infatti che sia in una situazione di stabilità che purtroppo per me é decisamente un sogno.
A volte penso che della vita io non ci ho capito un cazzo e che fallimeto einstabilità siano gli ingredienti fondamentali della mia esistenza. Quest' ultima condizione allontana anche l'  amore e una relazione normale: non é semplice gestire situazioni emozionali di profonda emergenza.
Troverò la mia strada, forse, chissà, intanto compro scarpe nuove il cammino é ancora molto molto lungo. 

mercoledì 16 settembre 2015

pensiero notturno

A volte penso che nessuno dovrebbe essere privato dell' amore o comunque di una compagnia affettiva di confronto, tenerezza e calore
La vita invece mi ha insegnato che si può venire al mondo anche per essere soli e questo, anche prima di una malattia, é la cosa più  orrenda che si possa esperire. In due si lotta meglio in tutto seppur i fortunati restano coloro che  hanno Dio il massimo di ogni aspirazione.

Finalmente la mia amica ha confermate tutto per Expo. Sono ancora poco motivata, ma magari mi porterà bene boh.

Ho voglia di una cioccolata calda e di baciare appassionatamente una bocca che vale.

martedì 15 settembre 2015

ognuno si droga a modo suo

Lo so che cercare certe persone non può che farmi male, eppure le cerco, eppure le desidero. Vivo con il rischio di cadere nella polvere ad ogni passo.
Ognuno si droga a modo suo.
Io per esempio mi sparo in vena errori di attenzioni, di amore e di passione, in tutta la loro pochezza e incertezza.
Ormai sono abusata.


domenica 13 settembre 2015

voglio peccare

Oggi giorno libero......
non sono ritornata al paesello per vari motivi che non sto qui ad elencare in quanto banali e noiosi. Avevo quindi deciso una giornata totalmente di riposo per la mia schiena a tratti dolorante.
Ma.... c'è sempre quel ma che sbuca a rompere il gioco.
Dovevo rimanere sola con la vecchietta invece è rimasto anche il figlio 63enne fobico,  che alla fine per il suo eccesso di lentezza mi ha fatto finire la sistemazione della cucina dopo pranzo alla stessa ora degli altri giorni.
Du palle.......!!!!!!!! enormiiiiiiii dico!!!!!!!!
Ho riposato comunque un'oretta e poi sono uscita un po'.
Ho preso la pioggia dopo poco minuti, camminavo a tratti sotto le entrate dei negozi come una deficiente correndo qua e là.
Non mi lamento quando piove io amo la pioggia, mi piacciono gli odori, la sensazione del bagno che viene dal cielo nonostante l'ombrello. Quest'ultimo lo uso davvero  molto di rado in quanto lo odio, a meno che non viene giu'la tempesta infinita.
Ho pensato poco, in cambio ho telefonato molto sotto la pioggia e ho poi chattato molto dopo cena con zia suora: è convinta che qui io abbia un  amico  insomma un trombamico e che è il motivo per cui ho tolto l'accesso a whatsapp. Si perchè lei si diletta a vedere fino a che ora chatto per poi ricordarmi il peccato e che non è la via giusta. In confidenza io l'ho tolto proprio per questo.
Voglio peccare. Amen.

sabato 12 settembre 2015

de core ce devi annaaaaaa!!!!!!

Oggi un'ora libera l'ho  passata sul letto a gestire il mal di schiena particolarmente fastidioso.
E quindi come mio solito pensavo, pensavo ancora e ancora pensavo.
Ovviamente questo pensare è scaturito da alcune riflessioni di esperienze recenti e non.
E dunque mi domandavo che direzione mai possono prendere in genere tutti i  pensieri che caga la mia mente folle e come si  materializzano o dovrebbero materializzare nella realtà: i pensieri infatti sono accumuli di energia.
E si!! ogni volta che voglio qualcosa per me e costruisco un pensiero in proposito, regolarmente va a puttane finendo sul sentiero di altri.
Alcuni esempi:
-da adolescente volevo studiare a Torino i test universitari non gli passai e sono arrivata a Roma con tutt'altri studi. Una mia amica ormai conoscente per eccesso di distacco tra noi,  vive e lavora a Torino;
-sempre da adolescente per combattere i kg di troppo mi vedevo a dieta e in palestra con fisico semplicemente normale. Niente. Non so quante persone che conosco sono come avevo pensato per me e cazzo non credo che sono solo io la pigra o solo gli altri con un metabolismo turbo, in verità è sempre la direzione energetica che gira a cazzi suoi;
-ancora da adolescente nel pieno del mio bisogno di essere accettata non riuscivo a prendermi un complimento nemmeno da un cane e/o ad avvicinarmi ad uomo o meglio ad un ragazzo poichè i miei kg di troppo mi bloccavano e comunque alla fine non piacevo mai a chi piaceva a me.
Oggi sebbene ancora in lotta con quei stracazzo di kg non solo ricevo molti complimenti ma mi ritrovo che per lo più  con gli uomini che incontro e/o vi intrattengo anche una piccola conversazione vorrebbero non solo scopare pornograficamente con me, ma vorrebbero stare con me in coppia. Sapere che qualcuno mi vuol scopare fa sempre piacere al mio solitario ego seppur a volte non vi trovo  alcunché di giovamento, ma poi, a volte solo il sesso mi manda in bestia per certi versi così come chi vuol far coppia con me non è per nulla idoneo.
- infine vorrei trasferirmi in una città dove c'è acqua inteso come mare o fiume,  vi aggiornerò che finiro' sicuramente sul cocuzzolo di una montagna sconosciuta ai molti.
Stavo pensando allora, di pensare in senso inverso: ricamare giorno e notte che sarò suora con un peso di un quintale e qualche etto in un monastero disperso in Mongolia. Voglio vedere su chi si realizza ciò e voglio attendere se ottengo qualcosa.
Ma vaffanculo vita. De core ce devi annaaaaaa!!!!!!

Prova rabbia, rabbia isterica non avete idea di quanto isterica sia.

giovedì 10 settembre 2015

episodi

Macellaio

Stamattina, come scritto ieri sera mi sono recata dal macellaio, ho detto buongiorno e ho fatto la fila.
Era una piccola fila, mi sono girata intorno comunque a leggere le varie cose affisse alle pareti. Colgo l'attimo giusto incrocio lo sguardo di un macellaio tunisino, marocchino, indiano boh!!! dalla colore della pelle uno di loro. Mi serve subito, veloce e conciso senza mai alzare gli occhi dalla carne, senza essere  chi sono io, allupato, maiale macellaio tipico italiano nonchè suo collega.
Pago al figlio del proprietario, che per fortuna sta pure al telefono e non ha tempo di guardarmi come un deficiente pronto al mio eventuale cenno di gentilezza a ricambiare con faccia mielosa.
Esco senza nausea.

Passeggiata da libera uscita: il camerino.

Giovedì di solito ho mezza giornata libera ed esco approssimativamente dalle due  alle tre ore circa.
Tutto pareva filare liscio, fino a quando non ho follemente deciso di entrare in camerino a misurare un pantalone. Ho sentito gente urlare e in panico, allagamento improvviso  del negozio, zattere di pronto soccorso.Il mio pianto a scatenato una catastrofe, è la fine. Distrutta interiormente riesco appena ad uscire dal negozio senza vomitare. E' stato come attraversare una palude i coccodrilli: GLI abitI avevano denti e tentavano di aggredirmi . Ho vissuto un film horror.
Sono ingrassata davvero, lo dichiaro ufficialmente. Faccio mille passi indietro nei turbamenti bui, non esiste null'altro che io, lo specchio e la bilancia.
Non credo di farcela più a combattere questo dolore che perseguita il mio cuore, sempre, ogni volta, ovunque e dovunque. Sto invecchiando ormai.

Passeggiata libera uscita: la ragazza dei gioielli

Eccola un raggio di distrazione nel tennul buio in cui poco prima ero entrata, R, solo oggi ho saputo il suo nome, compone gioielli fatti con pietre vere e simil oro. Nel mese di giugno quando ci siamo conosciute acquistai da lei due dei sui semplici gioielli. Certo costavano e costano un po' troppo  se paragonati al reale valore, ma l'idea di incoraggiare una ragazza 46enne in difficoltà (come se io non lo fossi, direbbe mia madre e la mia\amica) a fare di più e meglio è stato più forte di me. Di origine  pugliese-sarda è finità a Roma per amore che dopo tre anni è finito. Lei si guadagna da vivere così. Io la stimo e le auguro tutto quello che desidera. 20 euro sono importanti per lei e non cambiano per niente la mia vita, cio' che cerco e' di incommensurabile valore e per me è introvabile.
Quello che resta di buono alla fine setacciando tutto è il mio solo cuore troppo grande e troppo sensibile per questa vita.

mercoledì 9 settembre 2015

un infuso tra macellaio e whatsapp

Ho pensato che stasera come compagna per pippata (vedi post precedente) notturna fosse idoneo un infuso di fiori e mirtillo. Attualmente pare sia la mia bevanda preferita e ben sostituisce le rotelle alla liquirizia haribo che ho finito.
Oggi è stata una giornata leggera, cavolo mi sono organizzata bene, quindi più tempo per selfie - da ragazza demente che non sono seppur sembro -  e per pensieri fuori luogo sull'inverosimile della mia vita. Domani pomeriggio ho mezza giornata libera, faro' un giro e sprecherò qualche euro lo prevedo già. Non sono di buon umore, ma nemmeno di cattivo, sono ancora mezza carne e mezza pesce, attendo che si smuova qualcosa per indirizzare l'adeguata sensazione.
Domani mi tocca andare dal macellaio e io proprio questa categoria non la mando giù, mi sembrano pervertiti, toccano la carne e guardano. Ogni fettina na guardata, pure se gli dici che va bene. Mi sembrano giocolieri di coltelli....ma chi cazzo ve se fila dico. Ma che personaggi che sono questi tipi!
Scrivo e riscrivo, ma senza nuove situazioni e lamentele, scrivo solo perchè mi dice così la mia testa.
Scrivo perchè i messaggi di whatsapp sono tanti e tutti da leggere e mi danno noia.
E' mia zia suora una di loro, che scrive a raffica e  che mi bombarda di sms poichè mi crede troia e mi vorrebbe redimere.
Per fortuna che chi mi interessa usa altro e lì è deserto, almeno adesso, almeno stasera.
Ho finto l'infuso.
Ho finito il post.
A domani, se non sbatto le fettine sulla faccia del macellaio che mi denuncerà.

togliere il controllo

Ho imparato a gestire le emozioni, in verità ho imparato a controllarle.
Colpa del sentirsi fuori luogo, colpa dell'autostima, colpa di non so quale colpa.
E' un'arma a doppio taglio, manipolare le proprie emozioni, in genere tutte le emozioni: sappiatelo.
Era ed è spesso la mia arma atta a creare distanza, quando le cose sono confuse, quando devi apparire dura , forte e impenetrabile. Succede che però con il freno a mano ci si prende  poi l'abitudine e il tuo essere si contorce su se stesso fino allo svenimento.
Si a volte io svengo sul serio come soluzione di ripristino emotivo.
Sono cresciuta così io, ad apparire sempre quello che non sono e a negare quello che invece è.
Ecco perchè amo morbosamente la libertà in ogni sua forma, sopratutto quella con se stessi, poichè in  verità io non mi sono mai stata libera.
E pensavo a M., quindi, a quando vorrei essere sua e a quanto è difficile  togliere il controllo.



Le emozioni sono cavalli selvaggi: alla fine non rimaneva altro che liberarle.
da Brida (specchio di me) di P. Coelho

pippata *


Le conoscete le rotelle di liquirizia haribo??
beh!!!! ne sto finendo un pacco per la tristezza che provo nel non sapermi controllare con il cibo quando c'è qualcosa che non va.
Non vedo chiaro e non vedo nemmeno buio, dannatamente oggi ho visto grigio.
Il grigio è come essere nè carne e nè pesce.
Tale stato è confusione totale, dove il senso di paura di dove si è diretti è l'unica cosa che si respira.
Oggi ho avuto un'ora di riposo dove mi sono pippata la testa a raffica di pensieri osceni e assurdi.


* pippata volgarmente da me chi si droga di qualunque sostanza, nel mio caso la sostanza è un affastallamento di pensieri contorti su vita famiglia e amore.

lunedì 7 settembre 2015

nella Capitale

Ieri tardo pomeriggio sono arrivata dalla nonnetta, quindi, sono nella Capitale.
Le sensazioni sono sempre positive quando mi allontano dal mio paesello: è inutile le mie radici sono altrove, o meglio ovunque io sperimenti l' amore per me stessa, per l' altro.
Oggi mentre cucinavo, si perché qui cucino anche, meditavo, ma soprattutto ripristinavo la speranza: ecco al momento di lasciare di nuovo Roma vorrei che a me la vita indicasse finalmente una strada.
Probabilmente non verrò ascoltata lo so, ma non posso morire mentre vivo, provo ad  illudermi.
Amen.

P.s
È il mio primo post interamente scritto dal cellulare.


sabato 5 settembre 2015

sistema digestivo di vita

Stamattina mi sono svegliata con la luna storta o meglio con la luna buia.
Mai in questo ultimo periodo così delusa da me stessa, dal mondo generalizzato e dal mondo a me vicino.
Sto pensando di mollare ogni genere di ricerca, di stimolo, di logica e di perchè, sinceramente non ne riconosco quasi più l'importanza.
Purtroppo esiste il Karma a cui ovviamente credo e la situazione che  perpetuo a vivere in sofferenza è legata fortemente ad esso.
Cio' che intendo quando parlo di un perenne vivere a cui non riesco ad applicare un cambiamento, mi riferisco a cio' che mi fa tremendamente vomitare,che quindi rifiuto e che nel contempo mi impedisce di reagire in quanto l'energia e' follemente impegnata nel vomito e a centrare il buco del water, inteso come buco emotivo.
La pausa che spesso è riflessa nei momenti di sorriso e apparente calma e gioia è strettamente legata al tempo di prendere un fazzoletto per  pulirsmi prima di riprendere a rigettare lo schifo provato e vissuto che è stato sottoposto a digestione dalla vita.
Sono inconsolabile oggi.
Punto.

(1), (2), (3)

(1)
E' incredibile!
Punto.
Il mio amico " quello che vuole scopare" è offeso!
Gli ho scritto due messaggi tra facebook e whatsapp perchè devo portargli indietro l'aspirapolvere che mi avevo fatto prestare e pur avendo letto non mi  risponde.
Ecco fa il bambino al sua età, ora mi cancellerà magari da facebook e mi bloccherà su whatsapp come già ha fatto una volta. E poi si lamenta quando gli do dell'infantile.
Ma possibile? Ma in che stracazzo di modo ragionano le persone?

(2)
Mi sento ciciotta e non riesco a smettere di mangiare male: sono fortemente turbata da me stessa e da come reagisco quando non va come vorrei. Finisco incollata al frigo e ai mobili della cucina come una sanguisuga. Non va bene, tali comportamenti sono un indice di insicurezza molto elevata.
Non vivo bene.
Di nuovo il mio buco alimentare.

(3)
Dopo domani parto per Roma due settimane o forse tre, spero di recuperare almeno in parte, il danno psicologico e alimentare fatto in questi due mesi di ritorno a casa.La solitudine ha un grande potere su di me, sia negativo sia positivo. Devo capire da dove iniziare a vivere e da quale parte c'è l'uscita del tunnel.

giovedì 3 settembre 2015

pazienza

Pulisco, ordino, sistemo, effettuo lavaggi non lascio niente al caso e manco a dirlo sono distrutta.
Non è che vivo in un porcile e che soffro di fastidi alla schiena e quindi, ho cercato di non sforzarmi assai, ma comunque fare quel che c'era da fare mettendoci più tempo del solito. 
Ma in confidenza ad un certo punto mi è preso il panico per delle situazioni familiari che sto vivendo e sono crollata nei pensieri bui. Ho allora deciso di non fare più nulla e  di chiamare una mia ex collega e farmi spuntare i capelli ormai divenuti ingestibili: ho quindi circa 3-4 cm in meno di chioma.
Amen.
Vanno meglio sinceramente anche se ancora non sono riuscita a perdere tempo a guardarmi allo specchio, poichè vago per casa e per  giardino senza un senso logico che non sia quello di consumare gli infradito.
Oggi nella pausa che mi sono presa per gestire anche la mia emotività,  mi sono alla fine molto innervosita a causa dell'amico che vuol trombare che ha sostituito il termine appena scritto con " voglio fare l'amore", immancabilmente mi ha lasciato senza parole. E' pazzo.
Incomincia a infastidirmi, poichè è sempre più convinto che prima o poi io gliela darò e che ci sarà pure una storia (assurdo dell'assurdo insomma). Non serve a nulla ribadirgli che io non provo nulla e che non è il mio tipo.
Giusto cielo davvero non è il mio tipo!!!!!
Mi ha bombarda di messaggi da facebook a whatsapp  procurandomi  nausea e mal di testa, eppure gli ho spiegato che ho delle cose da portare a termine prima di andare a Roma.
Lui niente, sembra un registratore che ripete le stesse cose, sembra un deficiente.
Mi dispiace trattarlo male, in genere io non tratto male le persone e gli uomini se non sono portata all'estremo della pazienza.
Oggi pero' ero davvero troppo ko per dedicarmi alla violenza.

ripostiglio e pensieri

Quando scrivo troppo è  perchè sono per così dire felice o perchè sono triste in un certo senso preoccupata. In questo caso si tratta della seconda motivazione.
Mi arrovello di vari lavori manuali e intellettuali per non pensare, per non alimentare ansia e negatività.
Domenica parto per la Capitale e se tutto va  bene al ritorno preparo il piccolo viaggio per Expo con amica, sebbene sono già meno motivata ad andare rispetto a qualche settimana fa.
Stamattina ho finito di sistemare ultime cose nel garage e ora sono in pausa prima di finire anche di ordinare il ripostiglio che non so come vi ci si accumula l'assurdo.
E qui nello sgabuzzino sono ripartiti i pensieri, fatti di sale, di zucchero, di amaro e poca dolcezza.
Ho ripercorso l'adolescenza vissuta di inapropriatezza, di difficile comunicazione con me stessa e con gli altri. Ho considerato la negatività proveniente dalla mia innata incapacità di divertirmi e di essere solo soccorritrice e spugna di problemi e infelicità altrui. Ho ricordato solo che qualche conoscenza mi ha tenuta a galla con particolare sostegno e che nella scrittura è stata catartica. Pensavo che a volte provo stanchezza e che avrei bisogno, anche se per poco, che qualcuno si prendesse cura di me e della mia testa di cazzo, ma forse meglio no!! ebbene che vengano tutelate le persone che si avvicinano, la vita lo sa, io lo so.
Il mio ex lo avrebbe fatto io non sono riuscita a rendermene conto. Quindi fottutamente devo recuperarmi da sola.
Non so se sono testarda estremamente testarda io e quindi capace di impormi sempre su certe cose o se volentieri rinunciano gli altri, fatto stare che faccio difficoltà a farmi aiutare. Questa difficoltà  implica una non normalità, poichè si è sani psicologicamente quando si impara ad accettare l'aiuto.
Odio conoscere certe dinamiche e non riscoprirle in me, la conoscenza a volte mi turba, aver studiato puo' diventare pericoloso. Ecco.
Voglio il sole nella mia vita e per ottenerlo il percorso è davvero lungo.
Sarò serena alla vecchiaia, magari sapiente?
Mi ributto nel ripostiglio.
Saluti.

mercoledì 2 settembre 2015

devo convincermi

Non sto vivendo un periodo tranquillo, ma mi sto impegnando ad accettarlo poichè non vi è nulla in mio potere per poterlo cambiare almeno al momento.
Mi sforzo, mi obbligo di non mollare sebbene sia molto difficile per me.
Non riesco a concentrarmi su niente, cerco di stancarmi fisicamente facendo qualunque cosa affinchè poi la sera io possa crollare ai piedi del letto.
Ho ripreso a pregare, è un modo per alimentare la speranza.
Speranza ormai altalenante .
Oggi mentre sistemano il garage pensavo.
Pensavo a Padova, la citta' dei miei attuali desideri, ma ovviamente la leggenda* , sapiente, confermerà il conflitto sulla probabile realizzazione, già una volta sfiorata.
E quindi poi pensavo alle città che mi hanno dato sollievo, alle persone che vi ho incontrato e che mi hanno stimolato, sostenuto, incoraggiato, migliorata, appassionata. Città che alla fine  hanno conosciuta anche se per una sola notte la mia Anima è il mio passo:
Torino,
Roma,
Pisa,
Verona,
Tirana,
per poco Milano se Tirana fosse andata meglio di come è andata.
Ma Padova ora sta diventando speciale, per motivi che vanno oltre anche a  quelli sopra citati.
Padova pensavo è la città della vita e la citta' del Santo che esaudì desideri vitali per una persona cara, che mi manca tanto e che ora nella difficoltà intravedo come salvezza anche per me, seppur diversamente per come lo fu per mia cugina.
Ma la vita è a cazzi suoi e potrei finire anche a Palermo quindi, il destino ne sarebbe capace con me: so farlo divertire tanto e lui mi segue immancabilmente a modo suo.
Devo convincermi che io non posso nulla e che a muovere i miei fili è qualche strana energia che rifiuto e per il quale proverò certamente sofferenza perpetua.
Amen.

leggi post " ti avessi conosciuta prima"

armadio, regali e sistemazione

Sistemavo l'armadio qualche ora fa.....
attività che mi rilassa e mi piace fare da sempre, da quando ero bambina già con le cose di mia madre. Nel farlo sono sbucati un paio di regali dell'ex e che si puo' dire io abbia come cimeli poichè mi ricordano uno dei pochi uomini che credo mi abbia veramente voluto bene nonostante il contorno difficile di quella storia. Mi sono ricordata dei momenti in cui quei regali li ricevevo, e ricordo il fastidio a volte nell'accettarli.
Si!!! io faccio molta difficoltà ad accettare regali dagli uomini, intendo gli uomini con cui ho una storia, un'avventura e quant'altro. Mi sembra di approfittare e di tradire la passione o qualunque altro sentimento possa esserci tra noi. Altresì ho una fissa, ovvero quella di dimostrare frivolezza (qualità questa che non mi appartiene per niente), eccome se accettare mi faccesse essere  più donna profonda che adolescente finalizzata a moine.
Ricordo le liti per questi motivi, da rovinare momenti particolari.
Sono seriamente una testa di cazzo.
Statisticamente tra le mie conoscenze io sono l'unica a comportarmi così, tutte le altre approfittano, chiedono, arraffano senza porsi minima dignità e correttezza.
Profondamente sono convinta che il risvolto sia un altro, ma che non sono sicura di aver inquadrato per bene.
Vorrei capirmi chi lo sa.

Comunque l'armadio è sistemato perfettamente, vorrei che lo fosse anche la mia testa e la mia vita anche se non perfettamente.

lunedì 31 agosto 2015

na diarrea che gli consuma le budelle No!!!!!

Che la vita fosse di merda lo sapevo,
che la vita appartenesse solo a pochi poichè gli altri sopravvivono e appena respirano a questo non mi ci convincevo ancora.
Oggi invece ne ho avuto una conferma ulteriore e drammatica, a pelle a pelle.
Bussa al mio citofono un immigrato, si! la mia casa affaccia su una strada principale e vi sono vari imprenditori agricoli che hanno terreni limitrofi in cui spesso mi è capitato di vederci gente di color lavorare e a che condizioni osavo soltanto immaginarlo.
Comunque, mia madre risponde all'udire dello squillo, ma non comprendendo mi chiama. Apro il portone e sul cancello un ragazzo di colore con vari arnesi per lavorare i campi in mano che chiedeva dell'acqua da bere: non ci ho pensato due volte sopra sono entrata in casa ho afferrato una bottiglia e gliela ho portata. E' stato in quell'attimo che ho memorizzato i suoi occhi e l'nfinita tristezza di una vita non vita che tutt'ora mi attanaglia mente e cuore.
Ma di che razza siamo noi uomini? ma con quale diritto distruggiamo il mondo e le vite che non ci appartengono o comunque che ci appartengono? Occidente del cazzo, americani del doppio cazzo?
Gli animali sono più buoni e corretti.
Ma che schifo,  a qualche potente na diarrea che gli consuma le budelle No!!!!!
Na cosa così no, a fargli sputare e cagare dolore e sofferenza.
Merda di vita. Merda di vi-ta.

ti avessi conosciuta prima

















E si accade proprio così......
ogni stracazzo di volta che ho desiderato qualcosa si è sempre smolecolarizzato e non solo, nella casa delle più fastidiose persone si andava realizzando.
Di male in peggio insomma.
Cara leggenda ti avessi conosciuto prima.

domenica 30 agosto 2015

una giornata a puzzle

Ore 12.20

Stamattina mi sono svegliata tardi tipo le undici meno un quarto, a volte mi capita, in particolar modo quando sono oppressa è il mio essere sta lì, lì a rifiutare la vita stessa. I pensieri negativi non mi abbandonano, dovrei cercare qualche attività meditativa che mi aiuti a recuperare energie, ma non so ancora cosa. Ammiro le persone molto forti, che quando mettono i piedi giù dal letto la mattina combattono e attendono la vita con spada e scudo, mentre io la attendo nascosta dietro la porta della mia stanza.
Sono intossicata nel vero senso della parole, le tossine nel corpo ormai le tocco materialmente e il mio muoversi è altalenante causa anche una mente ingabbiata tra le sue ansie.
Potrei dire ancora altre cose , ma è meglio di no.
Ho tante cose da fare e preferisco staccare.......

                                                                      .........continua


Ore 21:00

Sono fuori nel giardino, respirando cacca di gatto. Bleah!!!!!
Uno dei miei gatti è un emerito stronzo, espleta infatti i suoi bisogni sull'erba del giardino invece che nel terreno fresco a pochi passi: a nulla è servito ogni tentativo di educarlo.
Stronzo, stronzo con tutto che è il mio gatto.
Cerco di distrarmi dal feto organizzando i prossimi due giorni di lavori forzati, per non pensare e per togliermi di mezzo le cose da fare prima della partenza per la Capitale.
Altresì non penso, nel senso che mi guardo intorno ed è vuoto, semplicemente i miei pensieri non si connettono più con la consapevolezza di cio' che è e sono.
Poi all'improvviso ritornano i pensieri accompagnati dalla puzza di cacca e dalla vibrazione del telefono tra le mie gambe. Sicuramente è l'amico che vorrebbe trombare, ho visto già i suoi messaggi su facebook e ora come da routine inizia con whatsApp.
Controllo e quindi stacco prima della fine del post.

.....................continua


Ore 23:05

Qualcuno forse si sta domandando perchè la domenica mi diletto in sintesi malinconiche, noiose, riflessive nel blog invece di uscire a sbandierare le tette e le ciccette sballonzolanti -come ama definirle Bridget Jones- a sedurre  e ad affogarmi in  drink multicolorati nei local alla moda.
Beh molto semplice nel paesello mi annoio, le stesse persone mi danno tristezza, gli stessi posti mi deprimono. Io amo tutt'altro e i pochi amici fanno sempre le stesse uscite, cioè, nel senso,  prima andavano, ora non frequento quasi più nessuno poichè mi son rotta i coglioncini, dei locali disco che ho sempre odiato e che mi han ogni volta  proposto sebbene rifiutassi senza riserva. 
Preferisco leggere, scrivere, pensare alla fin di merda che sarò destinata a fare con la mia gran testa controcorrente.
Ora, però, mi  arrendo all'evidenza della giornata che si è conclusa.
I pezzi del puzzle sono completi: io mi amo e io mi odio. 
Ultimamente il secondo sentimento più del primo.
Amen e buona notte.

fine

sabato 29 agosto 2015

resoconto stagionale

29 Agosto.......
potrebbe dirsi finita l'estate anche se l'equinozio d'autunno è ancora lontano.
Io in un certo senso sono ancora legata ai periodi scolastici nonostante l'età avanzata: settembre è la fine delle vacanze e di ogni cosa legata ad essa sebbene ripeto, proprio così non è.
Restando  fedele in ogni caso ai tempi della scuola stanotte facevo spaventosi e sfigati resoconti.
Dunque:

1- Il mese è mezzo in cui ho assistito mia zia suora nella suo recupero post operatorio è stato decisamente disastroso. Schizzata ed esaurita dal suo difficile carattere ci ho dato dentro di brutto con il cibo, sopratutto con quello più dannoso per me. Risultato? 4 kg tondi tondi in più di giugno.

2- 4 kg in cambio di un medio, quasi medio stipendio volati via per piccoli debiti accumulati e da saldare. Unico regalo per me, ma ancora da farmi una macchinetta fotografica tascabile per non chiederla più in prestito a nessuno.

3- Il mese di agosto è negli ultimi anni , il mese delle preoccupazioni o mie o dei miei cari che attualmente  avranno risposta tra qualche giorno e tra circa un mese se mi riferisco al periodo in cui sarò definitivamente senza lavoro.

4- Sto valutando l'idea di tastare il terreno alla metà di ottobre in un paese in provincia di Alessandria, dove potrebbe prospettarsi un lavoro per me. Dico sto valutando perchè chi me l'ho stava proponendo questa estate è una mia cugina che al 100% approfitterebbe di me anche come baby sitter.
Comunque.
Il Paese in oggetto non è una città, quindi per spostarmi in sicurezza per i turni lavorativi (commessa in outlet) quasi sicuramente ci vuole una auto che io non ho e che non posso permettermi.
Infine non essendo una cittadina con un granchè di distrazioni e interessi la mia creatività continuerebbe a  morire in solitudine, altresi non potrei portare con me la mia mamma periodicamente per farle cambiare un po' aria di cui avrebbe tanto bisogno.
Ovviamente vi terrò informati.

5- Gli uomini, l'amore e il sesso tristemente vi devo stendere un velo pietoso.
Non ho sedotto nessuno e nessuno ha sedotto me in questi ultimi tempi.
L'amante è sempre più lontano.
Il ragazzo a cui abbinavo la bellezza di un amore si è fatto vivo con una novità drammatica per me e che mi ha fatto realizzare la totale impossibilità di ogni desiderio e pensiero tra noi: conclusione è bene cercare una grande pietra da metterci sopra.
Infine un amico che non mi dice nulla come uomo e se non perchè è un buon compagno di passeggiate e risate, vuole scopare a tutti costi con me nonostante  io distrugga con violenza o con gentilezza tale suo desiderio ogni volta.
Credo oramai che dalle nostre conversazioni lui abbia dedotto possibili mie potenziali da zoccola; l'altra sera, infatti, vedendomi con due code ( intendo capelli e non plug anali) niente di meno mi ha dato della cappuccetto rosso come in un film porno visto da ragazzo.

Non ho più parole. Amen!!!!!

mercoledì 26 agosto 2015

io sono (così davvero profondamente nell'anima)


Io Sono......
io sono così davvero profondamente nell'Anima: libera, infinitamente immersa  nell'amore sebbene la vita abbia rinchiuso in una immensa gabbia tutto, restringendo o reprimendo ogni respiro, gesto, passo.
Questa canzone mi riflette, questo video mi rappresenta.
Silenziosamente, in confidenza solo per chi davvero sa leggermi dentro e sulla pelle, che mi solleva o prova ad amarmi,  che si ferma nei momenti di solitudine e tristezza che vivo tra le mie catene e che va oltre l'apparenza di quello che mai io apprezzerò di me.
Per ognuno di queste persone  vi è un pensiero di luce e di gioia poichè quello che fanno, provano e tentano per me e sempre apprezzato anche se non portato alla fine, perchè ho una testa di cazzo, ho mille paure e un carattere difficilissimo.
Chi vive di briciole che riesce ad afferrare dalle sbarre in cui vive sa incommensurabilmente  apprezzare tutto anche quello che molti rifiutano.

ci vorrebbe un sogno

Volentieri finirei in un letto qualunque, con un uomo qualunque che quanto meno mi piaccia e mi rapisca col suo fascino. Basterebbe una notte così per una manciata di carezze, ma nemmeno questo se accadesse mi riuscirebbe per bene. I kg di troppo proibiscono alla sottoscritta anche un tale effimero piacere. Ho esagerato e quindi resto a guardare cio' che alla fine un po' sarebbe giusto.


Avevo tanti sogni da adolescente, ora non vi è rimasto nulla. Raccolgo molti cocci alcuni sono taglienti. Vorrei poter raccontare di meglio, ma giuro che non ho nulla. L'ho ristretta sempre la mia vita poichè non mi sentivo mai all'altezza. Ora per recuperarla sta vita un sogno proprio ci vorrebbe. Ecco, solo un sogno. Amen.

lunedì 24 agosto 2015

ci sto provando


Ci sto provando a tagliarlo fuori dai miei pensieri e dal mio tempo, ma non è semplice.
Come ogni cosa che è desiderio, speranza e tormento: non è semplice.
Lentamente passerà come tante cose nella mia vita che mi hanno lasciato il vuoto nella bocca.
Per fortuna che l'amore è un pozzo senza fine, prima o poi attingerò qualcosa per cui ne valga davvero la pena.
Dopo un mese certe sensazioni si allontanano come l'immagine di una mongolfiera che si alza e si allontana, mentre tu resti giu' piccola piccola a guardarle volare vie.
Per questo spesso mi ritrovo ad odiare la vita, perchè i suoi tempi non coincidono mai con i miei.


Eugenio Montale, Satura, Xenia II

domenica 23 agosto 2015

altre strade d'amore e di vita


Io sono così esattamente come Fernando Pessoa scrive nel suo libro dell'Inquietudine.
A forza di sbatterci la testa, di cadere e farmi male deciderò di curarmi o meglio di rinunciare a provare sentimenti di affetto e di amore.
Questo è uno dei risultati del mio resoconto post 36 anni passati.
Tre uomini per me importanti hanno dimenticato di farmi gli auguri per il compleanno (ex, la prima volta dopo la rottura), non sanno nemmeno quando sono nata (amante del nord di turno e ragazzo in cui cercavo l'amore).
Io devo smettere di aspettarmi gesti, interesse e pensieri.
Io forse devo cercare altre strade d'amore e di vita.

sabato 22 agosto 2015

il mio compleanno

Io per essere precisa venivo al mondo nella mattinata di questo giorno di 37 * anni fa.
E che affare per il mondo .....se potesse mi risputerebbe nel grembo di mia madre serrandole la vagina.
Ma ovviamente la vita mi aspettava, per poter far di me ancora non lo so ma di sicuro a cazzi suoi.
In ogni caso sono grata poichè per molti versi sono fortunata se guardo una parte del mondo, altresì riconosco quando ricevo in più rispetto agli altri quindi grazie mio Creatore.
Ma....
ecco c'è sempre un ma ed è un sano vaffanculo a tutto "quello" che,  mi avrebbe reso migliore di come sono adesso se lo avessi incontrato e che invece è rimasto ben nascosto al mio passaggio.
Con questo ultimo  pensiero inizia il mio compleanno vero, quello con il resoconto con me stessa...
e che non è certo una FESTA.
Amen e serena notte.


*non per vanto ma non li dimostro.....risultato di una statistica che regolarmente faccio ogni anno.


venerdì 21 agosto 2015

La leggenda del filo rosso 赤い糸



….è una credenza molto diffusa in Giappone, che si rifà a un’antica leggenda cinese. La leggenda narra che ognuno di noi nasce con un invisibile filo rosso legato al mignolo della mano sinistra. Questo filo ci lega indissolubilmente alla persona cui siamo destinati: il grande amore, per noi occidentali la nostra anima gemella. Le due persone così unite, sono destinate a incontrarsi, non importa il tempo che dovrà passare, le circostanze o le distanze che le separano. Perché, il filo rosso, sarà lunghissimo e fortissimo e non si spezzerà mai. Sarà lo stesso destino a tenerlo saldo e unito finché esse non s’incontreranno. Durante la Dinastia Tang, un tale di nome Wei, i cui genitori erano morti quand’era molto giovane cercò per tanto tempo una donna da sposare e con cui creare una famiglia, ma non ci riuscì. Una sera, arrivò nella città di Song e in una locanda un uomo gli disse che la figlia del governatore sarebbe stata la donna giusta. L’indomani mattina, Wei incontrò sui gradini di un tempio un vecchio che leggeva un libro in una lingua incomprensibile e gli chiese cosa fosse. Il vecchio rispose che lui veniva dall’aldilà e che era lì per occuparsi delle faccende umane, soprattutto dei matrimoni. Disse a Wei che la sua anima gemella aveva solo tre anni ora e che avrebbe dovuto aspettare quattordici anni prima di incontrarla e averla tutta per sé. Così Wei, curioso, si fece accompagnare al mercato per vedere la sua futura sposa.

Deluso dalla povertà in cui viveva la bambina, decise di ucciderla per essere sicuro di poter scegliere lui chi sposare. Mandò quindi un suo servitore ad accoltellarla e quando quello tornò, gli disse che l’aveva colpita in mezzo agli occhi. Wei proseguì più tranquillo la sua vita, dimenticandosi di quella storia. Trascorsero quattordici anni senza riuscire però a trovare una sposa adatta a lui. Ormai viveva nella città di Shangzhou, benestante, e il governatore di quella città gli offrì in sposa sua figlia. Finalmente Wei ebbe una moglie e incuriosito da una pezza che le copriva la fronte, le chiese dove si fosse procurata quella cicatrice. Lei rispose che all’età di tre anni un uomo cercò di ucciderla al mercato. Così Wei rivelò tutta la verità e capì che quel vecchietto del tempio aveva ragione: sin dalla nascita siamo destinati a qualcuno e che niente e nessuno può rompere quel legame.

Diciamo che questa storia mi innervosire da matti.....ma purtroppo è così.
Come è così che non tutti hanno l'anima gemella in questa vita.

paure

Ho sempre vissuto dietro le paure, da quelle grandi a  quelle piccole, da quelle profonde a quelle leggere.
Sulla mia barca ci sono sempre state e io non le ho mai potute evitare.
Non è per nulla bello tutto ciò.
Ma non lo si può raccontare facilmente, poichè per lo più è raro che qualcuno capisca ciò che non vive o non ha vissuto.
Certe differenze le fanno le esperienze, certe solitudini diventano radici,
e certe radici deformano la vita.

giovedì 20 agosto 2015

l'inutilità di certe esistenze

Non ve lo so descrivere, raccontare, spiegare,
come quando in certe notti, la tristezza così profonda invade il mio cuore, fino a farmi perdere il sonno per vigilare il vuoto che mi circonda.
In che modo la solitudine semina in me la paura di qualunque fallimento,
non può essere misurata.
E il quanto non ne vale la pena a vivere così che trova inesorabile il senso più buio









.
L'inutilità di certe esistenze : della mia esistenza.


mercoledì 19 agosto 2015

io sono soltanto per l'amore

L'altro ieri mi parlavano di sposarmi e far figli, come se ciò fosse la soluzione a l'immensità di problemi e sofferenze che riempiono le mie giornate.
C'è gente che crede ancora che un matrimonio risolva problemi interiori e di amore mancato.
Molta gente non sa  nemmeno cosa vuol dire davvero sentirsi in sintonia con un l'altro, sa solo nell'ignoranza che ci si sistema e che hai qualcuno che trovi a casa. Ma io per questo scelgo gatti e cani. Io sono diversa e a molte persone però non posso dirlo poichè non sono in grado di capire certi concetti profondi dell'essere: la superficialità impazza, l'apparenza sovrasta  il senso.
Ecco come posso mettere al mondo figli se non conosco l'amore su di me, da me stessa e dall'altro?
Con quale cazzo di criterio che abbia senso, metto al mondo una qualsivoglia creatura sapendo che già io non ho garanzie di vita dignitosa in questa società di merda?
E con quale altro stracazzo di ulteriore criterio di senso, posso dare alla luce un figlio se già l'ipotetico mio marito starebbe con me per motivi diversi dall'amore, ma solo per comodità e apparenza? Procreare non dovrebbe essere un atto puro di amore?
Ma sta gente che parla a me, ma come vive?
Ma che verità profonde sono convinte di conoscere e quindi di trasmettere ai futuri esseri?
Conosco un'immensità di soggetti che è convinta di essere felice e contenta solo per motivazioni banali e al momento serio si sputano in un occhio.
Io mi rifiuto di far parte di questo sistema.
Io preferisco la solitudine con tutte le sue negatività all'abitudine apparente del cuore.
Io sono soltanto per l'amore.
E che vadano a fanculo tutti quelli che mi danno certi consigli del cazzo.

tra me e lui













Era logico che tra me e lui, fossi io a rasentare maggiormente il bisogno d'amare.
In me lui vedeva solo il sesso, quel peccaminoso piacere capace di colpire la carne anche solo da lontano.
In lui invece io carezzavo l'idea dell'amore.
Quello stesso amore che io cercavo incontrollata, ma che lui aveva già tra le sue mani.
Purtroppo. Ecco.
Una storia questa, mai iniziata tutta da dimenticare.

domenica 16 agosto 2015

verso il frigorifero. amen

Lo so questo è uno spazio virtuale malinconico, triste, pieno di lamentele e di esperienze sfigate.
Il sorriso è sempre poco, l'entusiasmo lascia a desiderare, le motivazioni sempre quelle negative.
Lo so è tutto pesante, monotono, poco simpatico.
Ma io con la vita non ci sono mai andata d'accordo, non ci siamo mai riconosciute una degna dell'altra, la serenità, la superficialità, il divertimento sono solo maschere che ho sempre indossato per non essere disturbata nel mio vivere spesso isolato e in contrasto con il mondo.
Oggi più che mai credo che si nasca sotto una sorta di stella nella quale è probabilmente segnata la vita e dove volente o nolente ci si deve accontentare: ecco perchè i miei occhi continuano a vedere che i più deboli vengono sempre più indeboliti e i più discraziati finiscono per scamparla.

Ho bisogno di lavoro che mi dia sicurezza per me e per certi altri, ma continuano ad arrivare quelli che non servono a me e quelli utili ad altri. Forse non mi applico abbastanza, non lo so, certo che molti con poco sforzo ottengono meglio o quanto me. Quindi sarà scritto così sul mio libro della vita, cazzo posso dire e pensare più.  Così come in amore, funzione sempre chi approfitta, chi tradisce, chi sfrutta e in fondo a tutto vi chi ama davvero a se riesce e spuntarla una volta su cento.

Chiudo il post con la solita tristezza e mi dirigo verso il frigorifero. Amen.

sabato 15 agosto 2015

1-2-3-4-5

1) Ferragosto pare passato, uno strress in meno seppur accumulato solo in ciccia: ho abusato e ora mi fotto da sola volgarmente parlando. Il cibo vince sempre, io perdo regolarmente.

2) Da una buona settimana mi sto riavvicinando alla preghiera, mi aiuta a sopravvivere alle mie delusioni, paure e tristezze. Oggi dopo tanto tempo sono rientrata anche in chiesa: la mia ricerca è infinita.

3) Tra qualche giorno è il mio compleanno e l'idea mi infastidisce: starò con persone certamente  ma ne vorrei altre. Ovviamente non si può. Amen.

4) Mi sto aggravando sono finita a  twittare sul profilo di Salvini, quando i leghisti mi son sempre stati sullo stomaco.

5) Vorrei provare a sentirmi migliore, ma è impossibile.

venerdì 14 agosto 2015

balenottera

Funziona così:
delusione segue abbuffate compulsive a raffiche.
E dunque da balenottera galleggio nell'acqua come nella vita.
Due giorni di esagerazione insomma che non si possono raccontare.
E come da classico ho sensi di colpa allucinanti.
Amen.

giovedì 13 agosto 2015

la presenza

*La sera al tramonto o la mattina all'alba, un paio di ore accompagno mia
zia al mare, lei è una suora e deve fare fisioterapia per ginocchio operato per protesi. E in quelle due ore che mi distraggo un po', per poi ritornare violenta ai pensieri spaventosi sulla mia esistenza.
**Non so descrivere quanta paura a volte mi assale e quanto sia pesante combatterla, so solo che, le persone che possono aiutarmi sono sempre lontane, il telefono, la chatt non equivale per nulla alla loro presenza.

E' inutile, la presenza è presenza e basta.

mercoledì 12 agosto 2015

era inevitabile

Era inevitabile che la lontananza creasse il distacco.

I giorni passano, la mancanza si sente, io sono triste anche per questo.
Devo mettere un punto, dimenticare questi primi otto mesi dell'anno: Tirana e tutto ciò che ne è seguito.
Cambiare in qualunque modo vita, sentimenti, pensieri, luoghi per il mio vissuto già così fragile.
In qualche modo devo dimenticarmi di M., di ciò che provavo e desideravo.
In qualche modo devo iniziare a vivere nonostante il passato, l'amore mai trovato, le paure e le delusioni.
Ah!!! e poi ci vorrebbero nuove persone, di un certo calibro di profondità, intelligenza e passione e che sappiano andare oltre al fatto che guido una schifezza, che non so nuotare e che sono presa a volte da slanci di spiritualità da rispettare.

domenica 9 agosto 2015

io, agosto e le 4 stagioni

Agosto è il mio mese, non perchè lo ami, ma perchè sono nata.
E' il mio mese solo per questo, poichè per il resto non lo sopporto.
Troppo caldo, poche vacanze rilassanti per troppa gente in giro, tanti soldi scorrettamente utilizzati: tutto costa il doppio, la sanità poco disponibile, molte rimpatriate con amici e parenti e altro che adesso non mi viene.
Amo l'autunno, le foglie che cadono, il primo freddo, la forza che si riprende il suo vivere: e si il freddo rinvigorisce così si dice. Così come amo la primavera, le prime brezze sulla pelle senza rabbrividire, i colori, la natura che fiorisce.
Ecco io nel profondo sono come l'estate e come l'inverno, sono complessa e sono difficile, tanta ed eccessiva,  ma adoro le vie di mezze seppur non mi appartengono come carattere.
Mi fa tanto caldo, il mare è a 15 minuti a causa del traffico, in questo periodo mi piace la mattina presto e la sera quasi all'imbrunire, preferisco, quando le spiagge ancora per lo più sono  vuote.
Odio il sole di punta e la gente che si accalca sudaticcia ovunque. Insomma il mio essere solitaria non si smentisce, raggiungendo comunque il suo apice d'inverno dove impacchettata di sciarpe, capelli e capotto cammino malinconica sulla riva.
Io così controcorrente, fatta di amore che non esplode e di rabbia senza controllo che consuma.
Io che non so piu' cosa fare di questa vita  che non mi riconosce.
Io che non so più distinguere l'arte della speranza come forza vitale.

sabato 8 agosto 2015

fiammella di me

Stamattina sono bloccata con la schiena, faccio seriamente fatica a girarmi nel letto e a curvarmi se sono alzata.
Eppure non sto prendendo pesi come mi è stato consigliato,
eppure sto male.
Sono ormai giorni che mi sveglia il mal di pancia, mi alzo vado in bagno e poi pare che vada meglio, ma in verità è solo apparenza.
Il mio corpo continua la sua scalata alla ribellione.
Il mio corpo è oppresso dallo stato in cui lo faccio vivere e ormai urla dal suo silenzio, prima o poi crollerò poichè non sono Ufo Robot con circuiti di 1000 valvole.
Non ci crederete ma sono sul water a scrivere e mi sto contemporaneamente guardando nello specchio che è avanti a me: ho i capelli crespi che non curo da tanto e sono lunghi, e si lunghi e ancora non mi viene voglia di rasarli.
E se non voglio rasarli c'è ancora qualche stimolo di vita in me.
In questa immensa stanza vuota vi è ancora una fiammella di me nonostante le difficoltà, le delusioni e la solitudine.

venerdì 7 agosto 2015

non vi è null'altro

Quando ti mancano certe persone, non puoi farci nulla.
Purtroppo mancano e basta.
Non è una questione di cercarle, ricordarle, no!
E' soltanto che le vorresti con te, ma non è possibile.
Punto.
Non vi è null'altro.

mercoledì 5 agosto 2015

pensieri domande perchè

A volte sto lì, pensierosa, in solitudine, a farmi tante domande.
Si la mia quotidianità per lo più è costellata di un'infinità di perchè, ai quali sporadicamente trovo  spiegazione.
E' così, anche se mi dico spesso di non cercare più nessun senso e far fluire il divenire così com'è: cattivo o buono, subirlo o goderlo, ma come sempre, alla fine,  riprendo sistematicamente ad affamarmi di significati, per restare ogni volta vuota e digiuna.

La mia vita ha smesso di essere normale all'età di 11 anni quando il destino decise di prendersi mio padre. Da allora ho capito che la normalità non esisteva ed è un optional nella vita delle persone.

Sono stanca è la realtà mi si prospetta di nuovo in salita. Non vi è modo di ribellarsi.
E' così.
Punto.
Silenzio.
Amen.

martedì 4 agosto 2015

spirito e materia

Nonostante io cerchi distrazione per ricaricare le energie per affrontare la prossima vita in divenire, la malinconia gira a palla.
Vorrei essere nata con il doppio della positività e dell'entusiasmo e con il triplo del coraggio.
La vita andrebbe amata anche quando è dolorosa giacchè la vita sempre è vita pure se nella tempesta.
Qualche anno fa ero più saggia, la spiritualità maggiore mi aiutava a dare un senso a cio' che di oscuro o di non giusto i miei occhi sembravano vedere.
Ora più materialista trovo profonda difficoltà a gestire la sopravvivenza.



Signore aiutami a non mollare,
illumina la mia strada,
le mie parole,
i miei sorrisi.
Non smettere di guardare in questo cuore,
e lì che si nasconde il mio riflesso dell'amore.



lunedì 3 agosto 2015

prossima caduta

Il caldo,
lo stress,
le preghiere che non riesco più a recitare,
il bisogno di sentirmi compresa dalla vita,
il pensiero positivo che vacilla,
la paura che incalza,
la luce che non vedo,
la mia prossima caduta.
Spero che qualcuno si salvi, poichè a me non accadrà.

domenica 2 agosto 2015

io sono a metà

Io non ho tutta la forza che sembra,
Io non sono come appaio.
Io sono solo un lontanissimo riflesso di quello vorrei essere e non sarò mai.
Il mancato coraggio e la presenza della paura sono distruttivi.
Io sono a metà.
Punto.

sabato 1 agosto 2015

respirare

A volte anche respirare diventa difficile.
E' buio.

giovedì 30 luglio 2015

sintesi di giornate che mi consumano

Ho appena mangiato un pezzo di tiramisù congelato, tra poco, intiepidita, berrò una tazza di tè deteinato al mirtillo che attualmente è la mia bevanda preferita.
Non ho idea di cosa avverrà nel mio stomaco entro la serata, so solo che il forte stress in cui cerco di sopravvivere è salito di livelli spettacolari.
Soffro più che mai il vivere ancora nella casa materna, il vivere in un posto che deve sempre farmi prendere la macchina e il  treno per qualunque cosa che stupidamente o seriamente entra a far parte della mia vita.
La gente di città ama il paesello, io lo odio, Punto, sebbene conosco tante cose che un cittadino classico nemmeno immagina, basti solo accennare agli animali e alla vegetazione.
Negli ultimi due giorni poi, sono accaduti fatti  nella mia famiglia che mi hanno e un po' mi stanno preoccupando ancora , forse è un modo per farmi ritornare alla Fede, unico modo per aiutarmi a non retrocedere nel negativo.

Ancora, io amo i miei nipoti, sono la zia perfetta, non perdo mai la pazienza divento uno di loro, ma i genitori non li sopporto proprio. Costoro danno tutto e sempre per scontato aspettandosi ogni volte di più senza farsi un esame di coscienza: tipo?
Ma io farei al figlio di Magnoli@ quello che lei fa per il mio?
Dalla loro risposta che francamente è No anche se loro lo negano,  dovrebbero accontentarsi di quello che riesco a fare o  di quello che spontaneamente do o voglio dare,
Mi infastidisce questa situazione che tra l'altro rientra in un esempio dei pesi del essere ancora single e disoccupata.
Si perchè essere in tale stato significa anche: cazzo hai da fare? cazzo vieni un po? cazzo ci dai un po' il cambio? e alla fine pure cazzo non capisci ....perchè non sei ancora mamma? e io penso...cazzo vaffanculo quando c'annate? !!!!!

M. mi manca sempre, forse mi sono permessa di andare oltre con lui ed ora non mi parla più. Io invece lo penso. Penso alla sua salute, al suo benessere e al fatto che ha una compagna che mi limita molto nei suoi confronti e mi fa temere di dargli problemi. Forse gli scriverò, ma non so se è cosa buona. Se l'ho imparato a conoscere minimo mi ha già messo nella categoria delle donne che non meritano e lo feriscono, sebbene io abbia reagito a una strana sensazione di non verità da parte sua.
Io avrei voluto parlarne, ma ovviamente no!
Mi conosco, e purtroppo spesso ci vado giù pesante con le parole specialmente quando penso di aver ragione anche se poi mi pento poichè ci sono sempre strade più delicate: ecco gestire la mia impulsività è un altro mio problema.
E ancora mi manca e gli voglio bene. Ma forse la vita vuole che lo dimentichi chi lo sa?
Lui ha un'altra e io mi sento sempre in colpa e fuori luogo nonostante il desiderio forte che mi porta fino a lui, ogni volta.

Giornate così dove lo stress e la confusione abbondano mi consumano e io risveglio il senso di paura.

mercoledì 29 luglio 2015

pensieri, mille pensieri

Non mi sento per nulla positiva, vi invito a non soggiornare in questo spazio virtuale , se non volete leggere sempre le stesse lamentele e mandar perduti i vostri più saggi consigli.
La mia vita fa decisamente cagare, anzi in verità fa fare anche i peti.
Questo posto è un ottimo lassativo.
Amen.

Come fantasma, sospesa in un mondo che fatico sempre a riconoscere mio, non riesco a chiudere gli occhi e vago nella notte senza riuscire a chiudere occhio. Letto e frigorifero, frigorifero e letto.
Penso, mille pensieri si affastellano in questa testa che sta perdendo il senno.
Non accetto il danno che sono e la vita che si origina da tali radici.
Mi sento profondamente inadatta, e non è il mio incubo quanto la mia realtà.
Riprendo a trascinarmi per la delusione che provo per i costanti errori che faccio, non me ne libero ma con arte li moltiplico.
Distruggo qualunque forma di amore, che si azzarda ad attraversare il mio cammino.
Non so amare vivere e gioire

Oggi ho saputo che ritornerò a Roma a settembre per due o forse tre settimane, la prendo per buona questa notizia  poichè ho bisogno di soldi.
A settembre infatti  - cadesse finalmente sto mondo- farò quel cazzo di tatuaggio che programmo da anni e a ottobre, oltre all'expo volerò in uno studio medico per un nuovo contraccettivo che mi permetterà di evitare che al mondo venga nella sfiga più totale una qualsivoglia creatura. Non sono cosi egoista da far venire in questa palude di terra un anima a morirci e a soffrirci dentro.
Infine il cellulare, ne avrei bisogno di uno nuovo, ma potrà ancora aspettare, terrò l'attuale lumana ancora con me, ma di sicuro e in cambio comprerò una bilancia per pesi massimi.
Infatti se continuo così lieviterò come il pane,

martedì 28 luglio 2015

Sardegna, Tirana, oggi

Stamani mi ha chiamato un mio amico, ovvero qualcuno a cui non l'ho data e che spesso forse nella speranza mi chiama per salutarmi e sapere come va. Mi ha sentito giù di morale, ha provato a portarmelo su ma senza risultati, mi ha allora offerto la sua casa in Sardegna, per qualche giorno.
Santo cielo!!!! non posso e non voglio.
Non posso perchè sono impegnata quasi tutto agosto e non voglio perchè mi ricorda le occasioni e le persone che sto lasciando andare via senza riuscire a tenerle a me.
E allora sono di nuovo malinconica.
Passi indietro fatti di tristezza.
A volte penso a quando soggiornavo a Tirana, stavo bene, mi sentivo forte e sopratutto progettavo qualcosa.
Oggi niente, nuvole di pioggia nonostante il sole.
Amen.

lunedì 27 luglio 2015

il mio faro

Sotto stress, inconsapevole di cio' che faccio con la mia impulsività mi faccio del male, faccio del male.
E' giunto il momento della ritirata,
è giunto il momento della solitudine poichè vi è qualcosa che non va e mi trascina in acque scure.
Mi fa paura lo stato in cui vivo, il sembrare di dovermi sempre difendere da tutto e da tutti. Questi sono i momenti in cui prendo e chiudo tutti i social network - e a riccio faccio ritorno  nella mia stanza, rannicchiata appena posso sul mio letto con le cuffie all'orecchie a cercare su nel web che tanto odio ultimamente, programmi di meditazione, scuole di pensiero, filosofia, crescita personale e quant'altro mi aiuti a capire cosa c'è che non va, perchè sbaglio, perchè non esprimo amore e invece ferisco le persone - ma questa volta non posso e devo arrangiarmi in qualche modo.
Ricerco me stessa,
ricerco Dio e quella preghiera che manca.
La mia Anima è in sofferenza.

Ho rasentato l'innamoramento, ah!!! ecco volevo dire anche questo, l'ho sfiorato di nuovo.
Ma come  ogni volta la tempesta si è scatenata nel mio mare, sono dispersa.
Il mio faro dov'è?