domenica 7 giugno 2015

oggi tra pensieri e assurdità

*pensiero

Oggi giornata libera.
Oggi giornata promettente.
Sebbene una mia amica è venuta meno al nostro incontro nella Capitale, decido di inventarmi una auto-ospitalità presso un'altra amica dove mi sarei rilassata e pranzato a scrocco.
Per andare dalla mia amica di riserva prendo il trenino urbano a pochi passi da dove dimoro ormai da un paio di settimane. Salgo in anticipo di dieci minuti e vedo accomodarsi poco distante da me una bimba dolcissima, un po' sporca e con una bottiglia di the tra le mani, accanto a lei una vecchia brutta, spaventosa, sdentata, mal vestita e scollacciata e tette mezze da fuori. Non so se erano da definire rom o cos'altro, so solo che ho sperato profondamene nel mio cuore che quella bambina fosse al sicuro, amata e senza pensieri.
Ho parlato di speranza poichè l'immagine che si presentava nel mio cuore e nella mia mente era tutt'altro,
Un pensiero orrendo, sopratutto quando ho notata che accanto alla vecchia albergava una busta piena di lattine di birra chiuse e aperte, tra cui una bevuta al momento.
La vecchia ha fatto una chiamata e spesso guardava la bimba.
Un brivido ha percorso la mia schiena.....

" Dio proteggi quella tenera creatura, 
fa che non venda la sua purezza per pochi soldi ogni volta".


*assurdità

Pazzofissatostronzo che ci rinchiudi in casa a me e alla tua mamma a fare la sauna, ma un altro cazzo da fare non ce l'hai? Dico solo qui perchè a lui davvero non potrei.
Il figlio della vecchietta con mille fisse, dai ladri, alle serrature delle finestre che se le usi si bloccano a finire ai colpi di freddo ci lasci in pace? Dico ancora.
Questo uomo è assurdo mi fa ridere ma quando ci si mette scassa potentemente i coglioncini, facendomeli ovviamente prima spuntare tra la gambe.
Ecchecazzo!!!!!!!!!!!!!
Ho ancora caldo, mi fa sudare da fermo, cose che non si possono raccontare per quanto assurde e non credibili, ma giuro che son VERE.


sabato 6 giugno 2015

ecchecazzo però 2

Voglio dormire!
Ecchecazzo ma le discoteche sono tutte vicino al mio palazzo.
Ma é pieno centro questo però.
E poi dico, ve se stanno a magna e voi pensate a ballare!
Questa é la seconda sera consecutiva, Ecchecazzo! Se continuo così esco davvero fuori orbita.
Drogati de merda, mbriaconi puzzolenti: io voglio dormire!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

giovedì 4 giugno 2015

ecchecazzo però

Sono sveglia dalle 6:00.
Inizio a farmi rullare dalla nonnetta alle 7:30.
Alle 15:00 sono stanchissima e ho la giornata libera.
Ecchecazzo però!!!!
ho solo voglia di dormire, ma un po' d'aria mi ci vuole proprio.
Odio le giornate come queste, le odio con tutta la forza che ho.

martedì 2 giugno 2015

giornata de merda

Stamattina è una di quelle giornate iniziate nella noia: riflessioni, osservazioni impastate con la noia, ricamate dalla noia, impregnate di noia, mentre tutto il resto è vita.
Il vai e vieni dai mobili della cucina per mangiucchiare senza riserva il di tutto e il di più è il mio maggior impegno in questa prima alta mattinata.
Era da molto che non mi accadeva.
Le frecce tricolori sono già passate due volte sulla mia testa e su quelle dei gabbiani che di solito mi fanno compagnia in pieno centro qui a Roma.
Un rombo assordante, che infastidisce per il rumore ma anche per il senso: ma che cazzo de festa è? della repubblica? ma siamo sicuri?
Oggi per esempio i politici saranno oltre 1100 a mangiare a crepapelle un pranzo che ci faranno pagare a noi miseri contribuenti. E si noi mica siamo cittadini, avete diritti voi tutti, noi tutti?  Noi siamo soltanto come scrivevo poc'anzi contribuenti che mettiamo soldi nelle casse dello stato per far divertire loro, i zozzoni politici che non hanno denari nemmeno per pagarsi un pranzo a sacco. Che schifo!!
Ma che vadano a morir ammazzati come se dice qua a Roma, tanto noi se potemo dichiarar già morti tutti per come stringiamo la cinta.
Potevo andare a vedere la parata militare, ma ho evitato per tener sano il mio stomaco. Non sopporto le prese per il culo dei nostri politici che a tutto staranno a pensare tranne ai poveri caduti in guerra.
Provo di disgusto ecco. Punto.


Prevedo giornata de merda.
Amen.





lunedì 1 giugno 2015

pensieri di inizio mese

panico

Attacchi di ansia improvvisa a solo sentir di una difficoltà mia e dei mie cari.
Sensazione di impotenza, di paura.
Ritorno di esperienze passate negative che tali fanno divenire anche quelle dell'oggi.
Cerco luce, positività per me, per tutti, per voi,
per un mondo alla deriva,
per un futuro in cui non credo più, ma a cui voglio donare comunque sole.
Lavoro su me stessa,
ringrazio Dio per la sua presenza nonostante la mia Fede vacilli ogni volta nel panico e non.

autostima

Lo so che in amore e con il sesso opposto non è mai semplice e che tutto si puo' complicare come un battito d'ali.
Ecco per me è così.
Ogni volta che penso a lui di ogni tanto, a lui scomparso che è ricomparso, ma credo che sia scomparso di nuovo, mi sento piccola, non abbastanza bella, non abbastanza capace, inadatta, affogata nel suo  mare di difetti.
Svaniscono così  pensieri, storie che si cercano, desideri che aleggiano nel cuore, nella mente e nell'anima.
E allora resto li, nel mio angolo, ferma a combattere la mente, con una autostima che mi ha sempre uccisa e che conserva le sue poche energie per tentare di godere di quegli attimi che cerca di strappare all'amore che sfiora, all'amore passeggero, all'amore che sfugge.
Profondamente amo gli uomini anche per poco, anche per quanto basta,anche per quanto e quando è giusto: ogni momento vissuto con loro è un momento che io vivo, spero e mi dispero, ma che mi accarezza nonostante la paura.
A cui sono in qualche strano modo pure  grata nonostante le lacrime di un piacere che si maschera.

vorrei

Vorrei, ma non posso.
I miei limiti sono per me distruttivi.
Cerco di imparare, tento di superarli, mi impongo di andarvi oltre.
Non funziona, non a caso sono sempre qua: in quel dannato punto di non ritorno della mia vita che non so gestire. 

venerdì 29 maggio 2015

ma vaffanculooooo

Rom-oggi
  • ...lui di una certa età..."ma stasera le chiudi le finestre prima di iniziare a vedere Albano in tv? "
  • ...io..." O.O "
  • ...io ancora..."certo che le chiudo, sto a tutt'altro capo della casa e poi non voglio responsabilità"
  • ...lui di una certa età..." bene, bene altrimenti i Rom questi te li trovi sotto al letto come è successo ad un mio cliente "
  • ...io... "O.O"
  • io ancora..." O.O "
  • io tra me e me... " ma vaffanculo "
Pizza-ieri
  • ...lui di un certa età..."stasera la mangi una pizza?"
  • ...io... " perchè  no? si ok la mangio"
  • ...lui di un certa età..." bene che gusto vuoi?"
  • ...io... " va bene qualunque tipo di pizza basta che sia senza pomodoro e senza funghi. Fai te, l'importante e che non ci siano queste due cose ^_^ "
  • ...lui di un certa età..."ok allora stasera appeno arrivo in pizzeria ti telefono cosi mi dici quale vuoi?"
  • ...io..."O.O, questo è scemo"
  • ...io paziente..."va bene"
  • ... lui di un certa età..."pronto so A. allora c'è, pizza ai 4 formaggi, pizza  rughettafiordilatteprosciuttocrudo, pizza alicifioridizuccafiordilatte, pizza fiordilattefunghiverdure, pizzafiordilatteverdurearrostite"
  • ...io..."o prendi  pizza alicifioridizuccafiordilatte, oppure pizzafiordilatteverdurearrostite, grazie e a dopo "
  • ...lui di una certa età..." ecco la pizza VENITE"
  • ...io con la mia pizza* avanti tra me e me..." ma vaffanculo sto deficiente"
  • ...io purtroppo..."grazie!"
*pizza fiordilattefunghiverdure

Camomilla-altro ieri
  • ...lui di certa età..."per cortesia stasera puoi farmi meno camomilla, stanotte mi sono svegliato alle tre, ho fatto un incubo, ho faticato a riprendere sono"
  • ...io che tra me e me ridevo..." te lo dico io che incubo* ti sei fatto, con la camomilla dovevi dormire a piombo"
*la sera prima si parlava della sua prostata, nonchè alla fine di sesso, credo mi abbia sognata ahah:)))

giovedì 28 maggio 2015

voglio una tregua

non lo so 

Quali sono i sintomi dell'innamoramento?
E quelli della passione?
Ecco io non lo so.
Non sono più in grado di riflettere, quando prima era la mia arte migliore.
Ho scoperto l'impulsività  che fa soffrire e fa restare a mani vuote.

tregua

Un giorno I. mi disse:....." se vuoi qualcuno devi andartelo a prendere o ci sarà qualcun'altro che lo farà al tuo posto ", non si sbagliava, lo aveva sperimentato.
Credo sia stata una delle ultime lezione prima della sua dipartita.
Ma io non ce la faccio a combattere sempre con le altre e con me stessa che non si accetta.
Voglio una tregua per l'amore e per me.

martedì 26 maggio 2015

è adesso

Penso.
A mille cose penso,
mille domande faccio e mille risposte cerco.
Ma una è la vita,
e la mia fa schifo,
ieri, oggi e sperando di No domani.
Ma il domani non esiste:
E' ADESSO.




lunedì 25 maggio 2015

realtà

Ieri sono partita per Roma.
Contenta solo di guadagnare qualche euro, combattevo già durante il viaggio la mancanza di realizzazione. Fare la domestica raffredda la mia creatività, i miei sensi, la mia voglia di vivere come dovrebbe essere giusto per la mia età e per la mia esistenza già poco vissuta.
Non che sia contraria a fare la domestica, ogni lavoro merita il più alto rispetto, soltanto che io voglio costruire qualcosa e dargli un mio senso e di questo passo notte e giorno presso una nonnetta e poi magari verso altre nonnette.... perchè così succede di solito..... non costruiro una ceppa.
Consapevole comunque, di tante tragedie umane forse io sono per molti sensi anche fortunata, così come forse è anche quello che merito per non saper lottare abbastanza e perdermi nei soliti bicchieri di acqua cascati anche a terra e bevuti da un gatto o da un cane ..insomma il primo che passa.
Cmq.....in verità volevo raccontare che...... :
ho viaggiato tutto il tempo in un treno pieno..... Giusto Cielo!!!! tutti diretti nella Capitale..... in cui mi affaticavo anche solo a guardarmi intorno per come l'eccesso di persone affogava il mio spazio.
Quasi alla stazione d'arrivo, ormai sveglia per la disperazione del paesaggio delle parti Basse dei passeggeri rimasti in piedi, noto un ragazzo, le sue mani, poi la sua bocca, i suoi lineamenti in generale al suo stile. Mi sembrava pateticamente lui.  Il lui " scomparso" per capirci, e stavo quasi per chiamarlo addirittura con il suo nome  santiddio!!!!  Per un istante ho pensato di abbracciare un estraneo solo perchè mi ricordava un qualcosa che è andato a sciogliersi semplicemente come la neve al sole. Bah!! io sono folle davvero.
Poi, l'arrivo e l'essere travolta dalla folla fuoriuscita dal treno mi ha permesso di lasciare andare ogni pensiero, ogni sensazione, ogni tutto al riguardo,

Adesso però la realtà della mia vita.










Nel pieno della Capitale chiusa in gabbia, per fortuna che con questa nonnetta io ci vado d'accordo, che ho blogger, e l'imposizione di non arrendermi, sebbene, sarebbe veramente la miglior cosa da fare: mollare e lasciarsi andare al nulla e vagabondare silenziosa.
Va beh!! adesso scappo!!!    

p.s.
tranquilli è solo una zanzariera, non una vera gabbia.       

giovedì 21 maggio 2015

pensando, parlando, scrivendo

errore

Uno degli errori che più comunemente commette la sottoscritta è credere di poter entrare nel cuore di un uomo. Dico nel cuore poiché nella mente, in ogni caso, fosse anche solo per il sesso un po' l'immagine di quello che sono vi alberga.
Questo pensiero - che credo fermamente sbagliato, ma che sono impossibilitata a correggere - mi accompagna sempre quando frequento qualcuno. Probabilmente esso è dovuto psicologicamente parlando, al bisogno d'amore che manca profondamente nella mia vita anche solo verso me stessa.
E' ovvio che molto spesso, spessissimo questo non entrare accade senza batter ciglio, anzi si è verificato  una sola lontanissima e fugacissima volta un'entrata in una era che definirei a dir poco del Medioevo.
Chissà sarebbe meglio starsene per conto proprio e cercare di amare il proprio di cuore.
O forse sarebbe meglio attendere silenziosamente un frutto da cio' che si è seminato, sebbene a volte certi frutti per quanto commestibili non siano mangiabili.

lavoro

Domenica mi trasferisco nella Capitale per un mese, un mese e più, ritornerò dalla " nonnetta " dello scorso anno per prendermi cura di lei, o sarebbe più corretto dire che sarà lei a prendersi cura di me, giacchè le parole di amore e di riconoscenza  fanno molto molto bene alla mia sempre bisognosa e misera autostima.
Amo la capitale  e lì che si sono concentrate le cose migliori di me: dall'università, sebbene sia col tempo divenuta un fallimento a causa di come l'ho gestita, al mio primo e vero uomo che ho lasciato avvicinare allo strano soggetto che mi definisco essere.
La straordinaria Roma Capoccia negli ultimi tempi, però, sembra essere diventata "le colonne di Ercole" oltre le quali non riesco proprio ad andare, nonostante la voglia  forte di quel Nord che per assurdo o per  improbabili possibilità mi chiama verso di se.
Ho voglia di rifare le valigie,
ho voglia di amarmi,
ho voglia di nuove cose.

dieta, salute, bellezza

Dovrei seriamente fare una dieta, nel senso che ci sto provando ma non mi sembra quella giusta in fatto di  stimoli. In qualche modo me la sto imponendo, quindi, non la sento spontanea e voluta come invece dovrebbe.
La mia salute ne ha bisogno,
il mio sentirmi bene con me stessa lo richiede,
la mia debole bellezza ne sarebbe orgogliosa.
Insomma perdere peso è una catena positiva di possibilità di benessere.
Ma io con il benessere fisico e quindi psichico ci faccio a cazzotti.
L'idea del mare poi comincia ad ossessionarmi, di solito non lo cerco proprio per queste incompatibilità di costanza con  mister benessere, ma regolarmente mi  viene messo in faccia da chi amerebbe la mia presenza e da chi gioverebbe del mio aiuto di zia sempre pronta e premurosa.
Insomma vorrei potermene stare isolata dal resto del mondo, tentando di cercare il mio equilibrio sempre vagabondo.

tempo

Il tempo è di merda, non è nè carne e nè pesce.
Ecchecazzo che sia sole o tempesta.
E deciditi, uffa.
Amen.

mercoledì 20 maggio 2015

delusa 1,2,3

delusa 1

Non riesco a dormire, mi arrovello la testa pur di scacciare una delusione a cui mi sto opponendo ormai da giorni, ma a cui devo soltanto lasciarmi andare o diventerà sempre più grande.
Credo di aver dato troppo -ovviamente ad una persona- e mentre lo stavo dando lo sapevo che sarei arrivata come a stasera  a non dormirci sopra. Ormai, in confidenza, è da un po' che non ci dormo, giacchè certe parole dovrebbero solo essere cestinate per la superficialità con le quali furono pronunciate.
La cosa più giusta è continuare sul binario di sempre con gli uomini, ovvero dopo i quaratanta anzi aggiorno quarantacinque.
Il che è decisamente per molti versi meglio.

delusa 2

Pensavo di affrontare meglio le persone che spariscono dalla scena che hanno creato con me,
pensavo, appunto pensavo.
Invece no, non sto reagendo bene sebbene sia stata avvisata dal soggetto scomparso che sarebbe potuto accadere.
Purtroppo io amo la chiarezza e la scomparsa non mi basta.
Ma ho sopratutto capito che il silenzio adoperato senza giusta spiegazione non ha un buon risultato su di me, insomma è una questione di fiducia, a me devi dire tutto, sopratutto se ti aspetti da me il tutto che prima o poi mi hai chiesto e mi chiederai.
Delusa a palla e quando è così rotolo e mi chiudo a riccio.

delusa 3

Il web mi ha sollevato molto spesso dalla mia vita complessa e malinconica, oggi sto scoprendo che può anche deludere nonostante le scuse che si possono inventare per giustificarlo.
Insomma non la porto per le lunghe, ma non voglio più giustificare un'irrealtà che quasi rasentava la realtà e che è stata messa da parte senza la mia opinione.
Alcune volte mi è andata bene, oggi no ed è meglio che incomincio a farmene una ragione poichè le delusioni fanno male e le attese corrodono i pensieri.
Sono andata oltre e riconosco che non dovevo, questo mi induce a rivalutare una mia promessa di presenza. Credo ormai che non vi siano più basi per esser compresa.
Spero di proseguire nel migliore dei modi
Sono ubriaca di delusione, barcollo e non dormo.





sabato 16 maggio 2015

nella pancia del vulcano

dal web

Velocemente gli occhi setacciarono l'ambiente, arredamento classico in ogni particolare, nessun appiglio, nessun oggetto  apparentemente per la mia immaginazione.
La mia borsa toccò il pavimento, le sue mani tirarono fuori dalla sua un nastro adesivo: mi era sfuggito qualcosa.
Aprì l'armadio e allontanate due grucce mi invitò ad entrare. La base del mobile poggiava a terra non vi erano scalini o cassetti, solo io che obbedivo incrociando le mani tra la stecca di ferro lasciata libera "per me". E lo capii solo al momento che era per me, mentre mi fasciava con il nastro senza che potessi muovere più le braccia se non per dondolarmi, semmai mi fosse venuta in mente una tale sciocchezza.
Al contrario le sue mani erano libere, di una libertà che io non potevo controllare. Erano tra i miei seni senza il permesso della mia biancheria, giù tra le mie gambe a sconvolgermi prima di lasciare il posto alla frusta. Sentii il primo tocco a dir poco perfetto sebbene un po' di spavento mi accompagnasse, la mia contrazione lieve,  poi il secondo tocco e gli altri ancora; si sapeva usarla la frusta, così come sapevo che sarebbe stato anche il male minore, prima delle sue mani il male maggiore poichè  incontrastate dominatrici della mia testa, del mio piacere.
Finii sul letto.
E nel mentre mi fasciava le caviglie notai un non so che di delicatezza, fu la volta dei polsi. 
Pensai soltanto: Amen!
Giuro che non collegai subito la sua fantasia a quell'arte appena costruita su di me se non quando, con la faccia sul letto, polsi  e caviglie furono fatte  convogliare in un unico punto, precisamente in un moschettone all'altezza poco più del mio del mio bacino. Non provai fastidio, probabilmente l'essere snodata in un certo senso mi fu d'aiuto inaspettatamente.
Ero davvero sua in quel momento senza difese, senza controllo: lui ovunque, le mani, la frusta, la mia bocca, il mio perdermi, il suo ego.
Così persa ero da non capirci nulla più, nemmeno quando mi venne concessa la libertà di usare le mie di mani.
E' assurdo quando la complicità che si instaura permetta di vedere nella normalità certe fantasie represse, incontrollate e fuori dalla routine.
Mi manca, si un po' mi manca
Lo so finirò nella pancia del vulcano e brucerò insieme ai miei peccati.

mercoledì 13 maggio 2015

i miei giorni dopo......

Accontentarsi

Accontentarsi è l'unica parola che mi viene in questo momento per descrivere lo stato che vivo.
Un piccolo lavoro pari a un mese sembra essere comparso sul mio cammino.
E' un lavoro di ripiego che mi serve solo per guadagnare qualcosa: per le tasse da pagare nel mese di giugno e per la mia salute ancora in corsa per riprendersi.
E' scontato il mio ringraziamento al Creatore, ma ci vorrebbe di più.
Ma sto in silenzio poichè la vita si ribella ad ogni mio pensiero, distruggendo ogni mia speranza.

Ho un debole

Sono delusa da un "lui" che non è il lui di sempre, ma un altro, e si un altro proprio!
Seppur virtuale ancora, quasi, che mi stava facendo credere che più giovane delle miei scelte fosse meglio, per certi versi possibile.
Invece NO ho ragione io: si nasce in una certa maniera e così si procede, perchè la vita quando ti segna ti segna. Punto.
Gli uomini giovani, a volte coetanei mi hanno sempre destato dubbi, io sono particolare e loro sono immaturi anche se si rappresentano con lavori di grande responsabilità.
Ho un debole per gli uomini che sanno quello che vogliono, io sono già impegnata a capire cosa voglio io.
Ho un debole per gli uomini che non temono le esperienze con donne diverse dalla loro portata intellettuale ed estetica, io sono decisamente controcorrente in entrambe le caratteristiche citate.
Ho un debole per l'uomo che sa essere chiaro poichè io so gestire meglio i rapporti.

Andare oltre

Sensazioni ed esperienze mai provate, nuove. inattese: ecco ho deciso di dire si sebbene il timore non mi lasciasse un secondo.
E che sono fusa, fuori di testa per il " lui " che mi fa disperare e al quale non riesco a dire no.
Ho scoperto che mi fido anche e questo è un guaio, giacchè finirò ogni volta che ci sarà occasione nelle sue mani.
Mani che adoro,
mani che odio,
mani che mi fanno ogni cosa.
Non ho mai letto 60 sfumature di grigio, nero e rosso o come cazzo si chiamano, mi fido di quello che sento dire, e se continuo come qualche giorno fa, presto o tardi si leggeranno anche le 60 sfumature di Magnoli@.
Insomma divento sua, a modo suo, ogni volta e mi piace, anche se in questa occasione un po' l'ho deluso: non ho saputo dare per come ricevevo.
Non mollo, ovvio, come ogni cosa, affinerò le tecniche e le movenze: il sesso è una scoperta ma anche un migliorarsi.

mercoledì 6 maggio 2015

io che ho sempre da dire

I miei passi sono ancora molto incerti, mi muovo con calma, spesso mi fermo, talune volte cado. Sono delusa ormai è risaputo.
Continuano a portarmi alle orecchie -illudendomi ovviamente- possibili lavori  che poi scopro essere senza nè capo e nè coda e questo mi porta ad innervosirmi all'ennesima potenza. A stressarmi, a farmi del male.
Molta gente ha la presunzione di credere che il lavoro c'è ma io non voglio lavorare, come se alla mia età fare la commessina  del negozio del paesello senza garanzie e per due soldi che finiscono sul carburante sia la soluzione, o come fare la segretaria dello stronzo di turno che mi sfrutta con orari e bassa paga sia quello che sto cercando da anni a questa parte, o come mille altre cose inutili che tutto possono fare tranne darmi una vita indipendente.
Insomma mai nullo di certo, tanto meno i miei passi.
Ferma di nuovo. Amen

In verità il mio dolore dell'anima, il senso di vuoto, il non sentirmi amata come vorrei, il coraggio che spesso vacilla, gli errori che affastellano la mente, l' incompatibilità con la vita che si oppone instancabile a me, i conflitti profondi con un corpo che non ho mai sentito mio e quant'altro di oscuro possa esserci nella vita di una persona che apparentemente sempre normale, non sono di dominio pubblico. 
Sono miei, portati con me nel mio letto e nel mio dentro,
in pochissimi sanno, nessuno immagina e per qualcuno traspaiono.
Però, e si! c'è un però
quando metto il mio piede incerto fuori e vado in questo mondo di merda: io sorrido.
La gente è così affamata, affamata di sorrisi.

L'apparenza inganna. Io inganno.
Tutti pensano di sapere di me. In verità nessuno tranne pochi sanno davvero.
A volte mi puzza il naso, a volte puzza cio' che mi è accanto.
Ho iniziato a tapparmi il naso per dispetto,
ma presto potrei tapparmi la bocca per protesta.
E io che ho sempre da dire metterei un punto alla fine.




venerdì 1 maggio 2015

una miscela

Stamattina pensavo che,
anzi non ho pensato molto, quando l'ho fatto ho preso a caso due ombretti , poi un terzo e un paio di pennelli e mi sono colorata un po'.
Miscela di marrone, verde, e rosa scuro perlato: fidatevi non stato è male il risultato.
Adesso vado a passeggiare, la natura è vestita di primavera.
Buon 1 maggio!!!

giovedì 30 aprile 2015

social network

Facebook è il mercato, la bancarella, la miscellanea del tutto e del di più,
ci sto solo perchè c'è il mio migliore amico e c'è " lui ".
Twitter è lo stressacervelli ci sto da non so quanto tempo, direi boh!
Mi sono impegnata ma giuro che a capirlo ce ne vuole davvero, lo manderò a Fanculo, credo.
Ma cazzo si può mai dire in 140 caratteri....per lo più non twitto mai, ecco!!
Mah!!

mercoledì 29 aprile 2015

pezzi di riflessioni

Guerriera

Non sono una grande guerriera e la vita è più le volte che mi affonda che altro.
Ho compreso che ormai non posso prendermela con nessuno ma solo con me stessa.
Quando cado mi alzo con molta lentezza barcollando nello spazio e nel tempo in piena solitudine e tristezza.
Magari ci fosse l'amore a sollevarmi.
E invece no, proprio quello lo combatto con ardore per ritrovarmi da spettacolare idiota sempre sola, molto spesso a guardare l'ignoto, senza forza e scoraggiata ancora prima di scendere in campo.

Salute e sentenza

Molti post fa,
vagamente ricordo di averne parlato, accennai alla mia salute, a controlli che non facevo da molto e alla voglia di non volerli fare.
Non so cosa sia accaduto, ma dieci giorni fa mi sono ritrovata a turno prima in radiologia e poi dall'analista contro ogni mio volere.
Sentenza?
Che la mia schiena fosse peggiorata ahimè lo sapevo, certi dolori ne erano testimonianza ma che alcuni esami del sangue fossero alterati non me lo aspettavo. Psicologicamente questo mi ha buttato giù per vari motivi che non sto qui ad elencare per non essere tristemente prolissa ancora una volta.
Occuparmi della mia salute mi pesa questa è la pura verità, e come se volessi che andasse definitivamente tutto a rotoli.

Nuove esperienze

Riempire il vuoto con nuove esperienze.
Rifarei di nuovo la valigia, ecco.
Sono pronta di nuovo a tagliare con la mia casa e la mia famiglia, mi sento fuori posto, dove tento di sopravvivere mi sento infinitamente fuori luogo.
La ricerca di cio' che mi manca è diventata assurda privandomi di così tante cose utili e belle, lasciando il posto, alla monotonia di non sentirmi produttiva e alla follia di volermi trovare ovunque  che sia sempre NUOVO.

venerdì 24 aprile 2015

ipotetiche riflessioni

Cos' è che spinge due persone talvolta anche molto diverse tra loro, negli interessi e nella concezione della vita a tentare di diventare un solo essere?
Ad unirsi, a condividersi, addirittura a sposarsi?
E' l'irrefrenabile paura della solitudine?
L'incalzante idea di sistemazione secondo le convenzioni sociali?
O l'inconfutabile inclinazione all'amore profondo e passionale?
Insomma quale verità, quale come e perché si annida veramente negli animi delle persone che decidono di convogliare sullo stesso binario le loro vite?
Con quale grado di giudizio o metro di valutazione si uniscono mi chiedo?
Se mi volto e guardo la società per lo più  vedo coppie infelici, incapaci di soffrire insieme, di affrontare la vita comunemente.
Mi vien il sospetto che non vi sia il giusto rispetto per l'altrui persona diversa da se stessi e che non vi sia abbastanza amore così da accettare ciò che ognuno semplicemente E'. Così come mi sovviene  il nutrire morbosi pensieri sui cambiamenti caratteriali o sulle debolezze degli animi.
O come stabilire che le tappe del divenire della propria relazione debbano essere per tutti uguali come una norma che se non rispettata crea panico.
O ancora fare della quotidianità un'amministrazione solo economica riflessa in falsi sentimenti amorevoli, nonché sputarsi addosso per limiti tardamente conosciuti.
Potrebbero essere questi i motivi piu' significativi della tristezza, della monotonia e dei mille litigi di molte coppie.
Quante cose osservano i miei occhi su persone vicine e lontane?
Ma che vivere è?
Molte educazioni arretrate e rigide, infinite paure di non appartenere alla massa e altresì tante annoiate menti prive di stimoli e frustrazioni di vita non vissuta e non realizzata, possono trasformare l'amore nella sua piu' alta espressione nel banale, seppur per molti vitale,soddisfacimento di bisogni psicologici e sociali, andando in alcuni casi oltre ogni senso di dignità umano e materiale.
Ipotetiche riflessioni certo, ma almeno non chiamiamolo amore.

mercoledì 22 aprile 2015

Preghiera moderna


C'è un motivo sempre Dio per ogni cosa,
anche del perchè mi hai fatto così:
spaventata,
barcollante,
perdente,
con un grande cuore.
Aiutami,
cambiami,
misericordioso creatore
fa che non vada persa la mia parte migliore.

martedì 21 aprile 2015

non smetto

Mi ubriaco del male che mi faccio,
non smetto di desiderare cio' che mi è proibito.

domenica 19 aprile 2015

fottutissima sfigata

Ennesimo battibecco sul lavoro, o meglio, sul lavoro che io non ho e che gli altri come per magia trovano. Io di certe cose sono davvero stanca e nauseata.
O sono un ebete o sono sfigata fin dentro il midollo.
Ricapitolo varie umiliazioni o sfortune o non so cosa siano.

  • Ho inviato vari c.v. per trovare una " merda di lavoro " qualunque, l'importante che fossi pagata, una di queste cose è stata fare la commessa. Mi viene raccontato che una ragazza sui 25 che io conosco, straniera, senza dubbio molto bella, che sa le lingue compreso il russo molto richiesto e con interessanti precedenti penali e obbligo di firma lavora in una boutique del centro della Capitale. Dunque o sono scema perchè non ho ancora commesso un reato o sono davvero una irrecuperabile cessa*.
  • Ho inviato un c.v. due anni fa ad un nuovo centro Ikea in apertura con tanto di lettera di presentazione richiesta per specificare che impiego cercavo e quant'altro, mi hanno comunicato che mi facevano sapere: sto ancora aspettando. Mi viene oggi detto da un'amica di mia madre che: sua figlia ha un'amica che si è trasferita a Rimini e l'hanno presa a Ikea. La stessa persona mi ha poi consigliato di andare a Lourdes a farmi benedire. Dunque o Ikea mi prende per i fondelli con i suoi modi di selezionare il personale o le benedizioni a me non funzionano poichè a Lourdes io ci sono stata ben tre volte.
  • Alcune conoscenti continuano a riferirmi di persone che sono entrate nel giro dell'insegnamento  e delle supplenze. Io mi consumo a dire alle stesse che mi ripetono cio', che non ho nessuna abilitazione all'insegnamento e che seppur volessi dovrei riprendere gli studi, che di fatto non mi dispiacerebbe se non ci volessero ulteriori soldi che ovviamente non ho. Dunque o io quando parlo lo faccio con voce da fantasma e non vengo sentita o devo imparare a mandare a Fanculo con piu' incisività.
  • Mi sono sentita dire che sono vecchia, oltre i 30 per lavorare si è appunto vecchi, ma quando sei nel giro del settore lavorano anche 35enni e 40enni. Dunque non mi spreco proprio qua, dico solo andate a fare in culo tutti.
  • Mi  dicono di sposarmi e farmi campare dal primo stronzo**. Dunque mi pento di non aver contattato un'amica di famiglia, che raccontava di un conoscente svizzero,  che cercava donna italiana da sposare per cittadinanza in cambio di ben sedici mila euro. Sarebbe magari potuta essere la  grande svolta, eh eh!!
  • Ho ricordato ad una vicina di casa che potrei fare il mestiere più vecchio del mondo ovvero la prostituta, sebbene farmi pagare non sia per niente la mia capacità più eccellente. La signora mi ha sollecitato che se non mi sbrigo con il fatto che anche loro dovranno rilasciare ricevuta anche in quel settore i guadagni saranno tutti rimessi in discussione. Dunque e finisco questo penoso elenco SONO UNA FOTTUTISSIMA SFIGATA.
E che a nessuno venga in mente di consigliarmi l'acquisto di un gratta e vinci, non continuero' a farmi umiliare da questa vita fatto proprio a cazzi suoi.


* cessa sinonimo di cesso in volgare definizione di bagno.
** vi comunico che di stronzi in quel senso non me ne sono mai capitati, ma forse a me non nè capiteranno mai, poichè io punto a tutt'altro quando sono in mezzo agli uomini. Forse gli rispetto troppo giacchè finisco per infilare la mano nelle loro mutande e nei loro cuori anzichè nei loro gonfiati portafogli.


venerdì 17 aprile 2015

sopravvivere

Sopravvivere alcune mattine mi pesa davvero tanto.
Barcollo con i piedi e con l'anima.
Non ho percezione di nulla solo di vuoto.






Assurdi momenti

Io per " lui " non sono nulla, non conto nulla.
Perchè non ho una posizione, una casa mia, un lavoro, un ruolo sociale come alcune delle sue altre.
Sono sicura di questo, così come sono sicura di essere solo un'opportunità di piacere quando capita.
Potrei magari anche sbagliarmi non ho mica la sfera magica, ma mi frullano in mente le sue poche e mirate domande sulla mia vita, per non star a citare ogni volta come mi tratta.
Non ho mai capito se c'è stato  del bene nei suoi atteggiamenti.
Mi domando se io ho sempre confuso ogni cosa poichè recidiva alla bassa autostima.
Vorrei potermi prendere una rivincita, ma non accadra' ovviamente:
la vita ha sempre tutt'altro da fare che starmi ad ascoltare.
Assurdi momenti questi: io sospesa tra desiderio e schiaffi di pura illusione.




mercoledì 15 aprile 2015

imparare

A volte mi fermo e rifletto.
Cerco di farmi un'idea delle persone che incontro, del perchè si incrociano con me: si io credo che nulla avviene per caso e che tutto sia un perfetto ingranaggio  del quale noi siamo parte.
C'è un insegnamento dietro ogni delusione, dietro ogni gioia così come c'è sicuro una porta che si apre quando disperati ne chiudiamo altre. Questo è il risultato di profondi studi e importanti analisi sulla mia vita, fatti nel periodo in cui la mia spiritulità era molto spiccata.
Vi è un senso in tutto benchè non si capisca subito.
Per ognuno vi è un tempo e nell'attesa la vita , sempre lei maestra a modo suo, offre prove: un'infinità di prove.
Stanotte pensavo al motivo per il quale la mia sensibilità, perchè di sensibilità si tratta altrimenti molte cose e persone nella mia vita non ci sarebbero più da un pezzo, mi porta a rispettare così tanto le decisioni e le azioni degli altri anche quando mi arrecano dolore.
Ecco perchè sono incapace di tagliare certi rapporti sia intensi che non seppur mi fanno star male.
Mettere un punto,
voltare pagina,
iniziare un capitolo se è necessario cambiare addirittura libro sono decisioni così difficili per me.
Scrivo tutto questo perchè vorrei imparare.
Imparare ad occuparmi di me,
imparare a non trovarmi in situazioni che mi travolgono e fanno di me il niente,
imparare a non essere così sempre la perdente, con gli uomini, le persone in genere, gli eventi,
e infine imparare che esistono cose, persone e contesti più chiari, più sinceri, in cui la mia stessa espressione  di quello che sono ne  trarrebbe il giusto suo valore se non addirittura maggiore.

io e D.

Stasera sono stata a cena dalla mia amica D..
Di routine capita almeno una volta a settimana, nel senso che vado da lei pranziamo qualcosina insieme a casa sua o un panino sugli scogli della spiaggia poco lontana e passiamo il pomeriggio intero a parlare di noi, eventualmente a fare commissioni e spese varie.
La sera quando rientra da lavoro il suo ragazzo ceniamo da lui tutti e tre o tutti e cinque se ci sono altri.
Si credo si vogliamo bene davvero e io sono troppo contenta per lei.
Mi piace vederli insieme, vivere una casa, condividersi, non arrendersi ai problemi quotidiani.
Mi piace che siano miei amici, che lei sia la mia confidente e che lui sia simpatico e mio spezza delusioni e depressione. Insieme mi fanno ridere, rilassare, mi sopportano quando soffro per amore e quando la mia grande famiglia mi opprime.
Li adoro e sono gli unici che attualmente mi dispiacerebbe lasciare se dovessi trovare un luogo al mondo dove realizzarmi e dare senso alla mia vita.
Io vorrò loro sempre bene, dovunque e ovunque saremo diretti o destinati.

domenica 12 aprile 2015

perdono

Questa è una di quelle giornate di cui non so la piega che prenderà, cosa ne sarà?
Certo che invece so bene come mi sento.
Per una volta metto il mio ego da parte, facendo pausa sulle mie magagne personali e interiori lasciando il posto sempre ad una delusione, ma di diverso stampo: la mia grande famiglia.
Quando parlo di grande famiglia, intendo un qualcosa ad ampio raggio in cui colloco non solo le persone strette come mamma e fratello ma anche tutti gli zii e i cugini.
Questo è il problema: troppe persone, troppe parole, troppi fraintendimenti, cose dette a metà, verità trasformate del viaggio che fanno da una bocca all'altra, persone che cercano la pace, persone che mettono zizzania, gelosie, appropriazione delle attenzioni.
E per questo che ieri ho tentato di recuperare una situazione ingarbugliata, fatto forse di orgoglio, accuse e quant'altro, anche se non sono proprio sicura di avercela fatta.
Poi nel mentre di questo recupero ne scatta un'altra fatta ancora di immenso dolore, bugie e comprensione semplicemente apparente.
Sono delusa. Forse matura in me una profonda decisione: il distacco forzato dalle proprie radici.
Non mi capacito di come le persone che hanno vissuto immensi dolori come malattia e morte non riescano a redimere il cuore alla compassione e al perdono.
Spesso mettere un grande sasso sul passato, o quanto meno sulle parole che si pronunciamo per rabbia è l'unico modo per continuare a vivere nella luce è nella pace.
E' cosi complesso davvero perdonare? Molte anime sono ancora indecifrabilmente rozze ....purtroppo.

giovedì 9 aprile 2015

continua la mia incapacità di dare un titolo ai post

Evidentemente le porte della depressione si stanno aprendo...........
Lo intuisco dalla mia mancanza di stimoli al piacere.
Ecco se penso al sesso ho nausea.
Se un uomo per caso mi corteggiasse o mi facesse delle avances in questo momento, credo che fuggirei lontano mille miglia, facendo scoppiettare le scarpe da ginnastica di scintille di fuoco.
Mi sento uno schifo, sinceramente anche come donna e non solo come persona.
Sarà un periodo?
Forse la fine?
Passerà?
Chi lo sa?
In verità non so piu' un "cazzo" in tutti i sensi di questo termine.
Buona vita almeno a tutti voi.


mercoledì 8 aprile 2015

non riesco a dare un titolo a questo post

La mancanza di  lavoro sta diventando il mio cruccio più grande.
Sono paralizzata incapace di muovermi, mi sembra di essere priva di un'ala, impossibilitata a volare.
Un gabbiano con un'ala vive poco, non vive proprio.
Che sia solo il respiro la constatazione della mia vita è ormai palese, quanto meno per me: gli altri percepiscono poco e io penso spesso che avrei avuto un perfetta carriera di attrice.
Delusa per molti versi, da me stessa e da altri cerco di starmene buona sopportando anche cio' che non mi appartiene.
Sembrerà strano, ma mi piace vedere gente felice nonostante il mio mondo sia grigio, mi piace sapere che qualcuno riesca a salvarsi. Non sono egoista di natura, credo nella benevolenza del Creatore sebbene sia difficile riconoscerla per me.

Oggi sono raffreddata, ho un forte mal di gola, brividi e freddo, ma vorrei sempre vedere il mare.
Forse aver voglia di vedere sempre il mare è sintomo di qualche estraneità al mondo, alla vita stessa,
forse è il sintomo inarrestabile di un'esistenza che si è persa.
  

martedì 7 aprile 2015

sola

Fortissima è oggi la voglia di star sola, ma sola sola.
Soltanto Dio sa quanto grande sia questa voglia.


lunedì 6 aprile 2015

l'amore

Vorrei starmene su di un dondolo in riva al mare, a guardare le onde infrangersi contro gli scogli, a guardare le onde scendere e risalire la battigia.
Ecco vorrei perdermi nel rumore del mare, nelle virate dei gabbiani, nella brezza profumate di sale.
Non riesco a venirne fuori da questo periodo difficile, provo a sorridere, ma è tutto così falso.
Sono malinconica e non riesco più a desiderare nulla, quando fuori c'è il sole, c'è la vita.
Dentro solo freddo e un turbine di emozioni bloccato nel tempo.
Con quanta debolezza si muove la mia essenza, a volte vorrei sollevarla, dargli energia, sospingerla nell'infinito della creatività e della bellezza.
Mi chiedo per cosa sono nata, cosa devo esperire per compiersi questa mia esistenza?
Mi chiedo chi sono stata nelle precedenti vite, forse ho amato così tanto da dover oggi sperimentarne la privazione? Perchè l'incostanza mi manovra a tal punto da farmi stare sola e non realizzata?
Mi scoppia la testa se penso a tutto questo; di giorno riesco a distrarmi, ma la notte, la notte no e son dolori atroci.
Vivere significa amare tutto, tutti, dolore, gioia e sofferenza.
L'amore è accettazione, è compassione, è sopravvivenza alle umiliazioni, è speranza al male di vivere e io non ce l'ho, non lo trovo, non lo afferro.
E allora metto un punto poichè altro non so.

cibo

In maniera consapevole mi sto autodistruggendo.
L'arma? Il cibo.
Starò male per questo, lo so.
Il recupero sarà drastico.
Ci saranno come sempre enormi privazioni.
Non ci sono punizioni più atroci dell'amore tenuto lontano:
la mia tortura più grande.

sabato 4 aprile 2015

amante e zia

Ieri dopo sei mesi ho conosciuto una nuova nipotina che a causa della lontananza geografica ho visto solo per foto.
Niente che dire, con i bambini io ci so fare, forse perchè ho anche studiato, forse perchè ci tengo a trasmettere l'amore ad ogni mio prossimo indipendentemente dall'età, ma che non ha nulla a che vedere con l'essere mamma.
Mia cugina, donna dolce e delicata mi ha guardata e mi ha detto: ..."prendi il primo uomo che trovi, purchè un po' intelligente e fai un figlio". Io non sono riuscita a risponderle. Ognuno conosce i propri polli* o meglio quelli che albergano nel proprio essere.
Io sono nata per fare l'amante e per fare la zia, ma non credo che molti riuscirebbero a capire.
Il primo ruolo spiega tutto ovvero qualunque incompatibilità con l'amore per se stessa e l'amore verso la famiglia, chi si ama puo' tutto, chi elemosina per essere accettata è una fallita, il secondo giustifica l'istinto materno.
In poche parole si chiude il labirinto.


* conoscere i polli del proprio pollaio è inteso come il conoscere cio' che gli appartiene, che conosce di se stesso e della propria vita.

giovedì 2 aprile 2015

sintesi: semplicemente poche parole

Paragoni

La mia autostima affoga ancora una volta nei confronti  e io Magnoli@ sono stanca. Stanca di vedere me e un'altra in ogni situazione della mia vita: dalla scuola, agli amici, dal lavoro, all'amore.
Paragoni che vanno, paragoni che vengono e sebbene abbia studiato, ricercato filosofie, letto e stra-letto tutto su tale argomento ancora spesso ne vengo coinvolta: mi torturo.
Io ho fatto tanti errori, me ne sto assumendo tutte le responsabilità del caso, mi privo di passioni e di una vita che vorrei e che non vuole accostarsi a me: però basta siamo diversi e unici tutti.

Continua...

Continua il periodo aggrovigliato fatto di desideri impossibili, di voglie restate sole voglie, di bassi senza mai alti.
Ho le idee più chiare su alcune situazioni da risolvere, ma ho pensieri confusi sugli uomini che si affastellano nella mia mente.
Uomini che mi deludono, che non si fidano che non mi stimano, ma che fanno l'amore sesso con me.
Uomini che hanno altre donne,
uomini che condividono vita, passioni e giornate con tutte tranne che con me.
Che scena è?
Cosa c'è che non va?
Io sono distrutta.

Cura di me

Devo prendermi cura di me, dedicarmi alla mia salute, fisicamente sono uno straccio, tante cose da sistemare. Psicologicamente demotivata con l'unico desiderio di star sola, lontana, senza veleni per il cuore, senza dolore per l'anima.


martedì 24 marzo 2015

ancora una volta

Quante lacrime saranno versate, 
quanto amore verrà bramato.
Voglio smettere prima che sia tardi,
voglio amare senza pensare di sbagliare.
Ancora una volta un uomo sfiora il mio passo,
ancora una volta sarebbe meglio star lontana.
Ma come faccio SANTIDDIO!!!!
Ancora una volta voglio amare,
ancora una volta mi farò male.

Solo 
ad ammettere
che sei il più bello 
dei miei sbagli,
il migliore
dei miei mali.

P.Marlowe

sabato 21 marzo 2015

ruota di scorta

Avendo ormai preso coscienza del mio ruolo di " ruota di scorta " nelle storie passionali nonché sentimentali  che vivo, ho deciso di frenare e di fare una sosta.
Del resto è inutile continuare a buttare tristezza sulla già vita di merda che conduco,
del resto sono brava anche da sola a cercar un certo tipo di piacere.
Stamattina mi sono svegliata con questo pensiero e dopo essermi guardata allo specchio, con tutta la pena del caso che provavo io stessa mi son detta: quando imparerai a prenderti cura del tuo cuore?
Beh!! " forse non ne sono stata e non ne sono capace, forse la cosa più semplice è stata proprio saltare nel cofano al posto della ruota di scorta ".
Forse però è arrivato il tempo di sceglier una monoposto e procedere in solitario.
La vita purtroppo, a volte,  è anche questo.
Amen

lunedì 16 marzo 2015

dimmi che credi

Fame di luce, 
di amore, 
di speranza.


Se tu ragazzo cercherai nella stagione dei tuoi guai
un po' d'amore, un po' d'affetto,
e nella notte griderai, in fondo al buio troverai
solo il cuscino del tuo letto.
Non devi piangere, non devi credere
che questa vita non sia bella,
per ogni anima, per ogni lacrima,
nel cielo nasce un'altra stella.

Molti si fuggono, altri si estasiano
e non troviamo mai giustizia,
e non si parlano, e poi si perdono
perché non si amano abbastanza.
Tu non ti arrendere, non ti confondere,
apri il tuo cuore all'universo,
che questo mondo sai, bisogna prenderlo,
solo così sarà diverso.
Dimmi che credi, dimmi che credi, come ci credo io,
in questa vita, in questo cielo, come ci credo io.
Il tuo sorriso tra la gente passerà forse indifferente,
ma non ti sentirai più solo, sei diventato un uomo.
E nella notte cercherai, nella stagione sei tuoi guai,
un po' d'amore, un po' d'affetto,
e disperato griderai, in fondo al buio stringerai
solo il cuscino del tuo letto.
Non devi piangere, non devi credere
che questa vita non sia bella,
per ogni lacrima, per ogni anima,
nel cielo nasce un'altra stella.
Dimmi che credi, dimmi che credi, come ci credo io,
in questa vita, in questo mondo, come ci credo io.
Tu non ti arrendere, non ti confondere,
apri il tuo cuore all'universo,
che questo mondo sai, bisogna prenderlo,
solo così sarai diverso.
Non devi piangere, non devi credere
che questa vita non sia bella,
per ogni anima, per ogni lacrima,
nel cielo nasce un'altra stella.

Che sia, eh sia.



domenica 15 marzo 2015

sognando...

Volevo fortemente che la solitudine profonda che mi sta travolgendo interiormente  diventasse anche una solitudine esteriore, materiale in cui davvero potevo dirmi sola in tutti i significati del termine.
Volevo staccare ogni tipo di comunicazione con tutto e tutti, ma ancora non posso.
Nell'attesa......
sogno di stare sola a guardare il mare,
sogno di stare sola a guardare la pioggia, la neve.
sogno di perdermi nel mondo, nell'assoluto.


sabato 14 marzo 2015

è così buio




Profonda fase di solitudine,
malinconia sul mio cuore,
distacco forzato da ogni forma d'amore.
Dolcezza mescolata all'amarezza,
infinite sfumature di passioni morenti.
Voglia di stringere a me la luce della vita.
E' così buio.
Intorno a me,
su di me.


lunedì 2 marzo 2015

sintesi di giorni alternativi

Sono distrutta dentro e fuori: questa è la mia vita che nessuno puo' cambiare.
Nessuno è stato ancora creato per potermi aiutare, amare, salvare.
Quindi cerco di andare avanti sperando di trovare stimoli che mi facciamo rialzare e proseguire questo cammino nel quale non mi riconosco e nel quale soffro regolarmente nel silenzio della mia anima.
E' una settimana che sono fuori di casa, scelta fatta per non so ancora quale motivo preciso, forse per un lui che mai proverà qualcosa per me a parte la lussuria del sesso, forse per pensare e ripensare a un da farsi nella mia vita, forse per provare a sentirmi meglio ma senza risultato ovviamente.
La mia ultima esperienza di lavoro fatta per necessità si è risolta negativamente, da tre mesi mi sono stati pagati solo due secondo una valutazione lavorativa che non ho condiviso, ma che purtroppo ha avuto la meglio sulla correttezza.
Ora sono senza lavoro e ho difficoltà a valutare una nuova strada, purtroppo la mia laurea non da in questo periodi opportunità, io non posso specializzarmi in altro almeno per il momento in quanto la necessita' del lavoro vero e proprio  e assolutamente prioritario.
Sono in una bolla di sapone e vago nell'aria.
Vorrei sorridere, essere simpatica ma mi riesce davvero poco e per lo più mi sforzo.
Continuando a vivere la vita degli altri, supportando, aiutando, soccorrendo: sono scocciata, ma non c'è modo di scapparne, ci ho provato mille volte.
Insomma chi non ha vita propria viene sempre travolto dalle altre restando poi la sera sempre a mani vuote.
Anche adesso sono stanca di fare la zia perfetta in una famiglia pseudo-perfetta.
Voglio un mio lavoro,
una mia casa,
voglio le mie passioni,
amare la mia vita e me stessa.

martedì 24 febbraio 2015

mettersi da parte

Stato di ansia, paura e solitudine.
Non si può spiegare, ma solo provare.
Perdersi,
chiudersi,
non lasciare passare più nulla.
Niente amore, niente passione, niente speranza.
Solo preghiere, invocazioni, pietà per non uscirne distrutta, a brandelli.
Resto in silenzio, ci vuole coraggio a mettersi da parte.
Morto un papa se ne fa un altro, ti sembra semplice amica mia;
e che quel papa mi piaceva proprio tanto.
Amen.

domenica 22 febbraio 2015

ancora pensieri

Ieri sera sono rimasta sola.
Ero in casa sul divano che non mi vedeva trasandata da una vita.
Ero in compagnia delle schifezze, della pepsi cola e del pc, ultimamente miei unici amici.
Ero triste ovviamente e non solo per le conclusioni sulla mia vita lavorativa e i suoi fallimenti, ma anche per altro.
Anzi vi confido che dopo l'abitudine ai fallimenti c'è quella alle rinunce: rinunce alla vita che vorrei che non afferro, rinunce all'amore che si affaccia ma finisce sempre lontano.
Ho cercato invano di vedere un film ieri ma senza risultati,
ho cercato di leggere ma ho chiuso il libro dopo due minuti,
ho cercato di parlarmi e ci ho rimesso solo lacrime.
Poggio l'occhio sempre sull'uomo sbagliato. Sull'uomo che è già impegnato, sull'uomo che non vuole impegnarsi. Forse io sono nata per questo, per stare in attesa di cio' che mai accadrà.
Quante volte ho cercato di capire cosa ci fosse che non andava, ma senza senso, ormai non saprei più che cosa inventarmi per ricercare risposte, ma forse come dice un mio carissimo amico le risposte non ci sono ed è inutile dannarsi per cercarle. Probabilmente mi sto arrendendo ancora una volta, ma io sono anche stanca però. Stanca di vedere realizzati i miei desideri nella case degli altri, stanca di vedere arrivare complimenti apparentemente sinceri sulla mia persona quando alla fine servirebbero a fare solo sesso appassionato. Stanca di essere quello che sono e non quello che vorrei,
Per un attimo ho pensato di cambiare i miei progetti semmai tali fossero possibili per pseudo-strano-amore, ma poi mi son detta meglio continuare da sola, che fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio. La droga si sa funziona, ma per poco, poi sprofondi di nuovo nel tuo dolore.
Mi vorrei correggere lì dove ne fossi capace.
E' una domenica malinconica, ma forse è quello che merito.
Amen.

lunedì 16 febbraio 2015

raggomitolata a palla

Ancora un'altra giornata di alti e bassi, di freddo e poco calore.
Vivo a tratti.
Mi spengo,
poi provo a riaccendermi, ma senza gran risultato.
Oggi ho barcollato di brutto, sebbene sia uscita per non pensarci.
Si ho cercato di non pensarci per tutto il giorno, ma essa stronza, bastarda poco gentile mi ha devastato, mi ha ossessionato: la bilancia ha squillato forte stamattina al suo del mio corpo decisamente appesantito.
E non voglio star qui a a cantare le gesta di una delle tante diete di un paio di anni fa, che mi permise di toccare la bellezza di 66 kg molto raro per me, ma voglio semplicemente paragonarmi a meno di un mese fa quando la mia permanenza nella capitale albanese mi portò a pesare semplicemente  3,5 kg in meno ad oggi.
Dico con può tanta desolazione del cuore manipolare la mente, la fame fino a farmi sentire una "cacca umana vivente"?
Dico con può un ennesimo fallimento (dovrei esserci abituata) a  ridurmi ad abbuffarmi in maniera compulsiva fino a farmi scoppiare nei vestiti e a farmi odiare così ferocemente da rinunciare anche alla bellezza di un complimento?
Dico? eh si!! ancora dico, perchè le mie parole forse non basteranno mai a raccontarmi nella pochezza in cui sento di vivere: come può la mia bocca aprirsi mille volte dinanzi a mille schifezze sapendo che così pugnalerà la mia Anima nel suo divenire già così delicato?
Dico che ormai non ho più parole per tentare di recuperare l'irrecuperabile.
Mi sento uno schifo e non vi è consolazione in grado di evitare questo mio sentire.
Tra poco smetterò di barcollare e mi piegherò su me stessa raggomitolata a palla. Amen.

domenica 15 febbraio 2015

io

Ci sto provando tanto a capire la vita, i suoi giri, i suoi muri, le sue porte, ma senza risultato: non la comprendo.
Resto inerme a pensare, a guardare perplessa, silenziosa, spesso senza forze, delusa.
Solo Dio sa le volte che ne ricerco il senso, tra lacrime, amarezze e poche effimere gioie.
Oggi mi sento davvero sola.
I pensieri  vanno e vengono, la solitudine di vedere le cose sempre opposte a quelle degli altri è ormai peso, peso insormontabile talora anche violento.
E ripenso a lui, al mio terzo posto, al male che mi travolgerà, ai suoi occhi che mi guarderanno.
Ma forse non importa, mi accetta con i miei difetti enormi, infiniti.
Io respiro, un po', appena.

Io così diversa fatta di momenti, di attimi che  bruciano al sole.
Io terrorizzata dal vuoto, dall'inadeguatezza, 
fatta di tenerezza dispersa dal vento.
Io segnata dal tempo, sempre imperfetta,
Io in cui gli altri si specchiano perfetti.
Io che negli altri faccio morire me stessa, disorientata, senza un senso.
Io velo sottile, che sfiora e che lascia il suo aroma.
Io che mi spezzo,
io che sono stanca, che crollo come i castelli di sabbia.
Io.

venerdì 13 febbraio 2015

ore 21:32 sono seconda

Ricapitolo la mia vita sentimentale: io sono sempre la seconda.
Anzi per la precisione  ultimamente anche la terza.
Rendo spesso felici uomini in cambio di nulla e sempre di vuoto.
Non sono tanti questi uomini , ma quanto basta per inquadrarmi nella categoria di " mai la prima". Diciamo che ci ho fatto l'abitudine come tante cose sbagliate nella mia vita.
Mi sono abituata ai costanti paragoni con altre donne, con altre femmine, con altri piaceri.
Mi sono abituata a rinunciare silenziosamente a non essere impegnata, ma ad essere l'impegno di pochi eccellenti amanti più grandi  e distaccati.
Non mi sono ancora abituata a star male nel male.
Persevero...
assurdamente e tristemente.

ore 18:19 sono triste

Giro su me stessa, è un vortice tutto.
Ci sono momenti della giornata che vorrei scomparire, altri che vorrei lasciarmi andare ovunque mi trovi senza pensare a nulla, accartocciata nei buchi delle strade come le persone prive di tutto.
Sono molto triste, demotivata, apparentemente sorridente per non destare sospetti.
Oggi si è fatta viva  l'idea della piena  solitudine, anzi in verità sono ormai due giorni che ci penso, vorrei trovare un eremo, stare sola, contare le stelle ritrovarmi nella preghiera.
Vorrei nel silenzio discernere cio' che potrebbe essere giusto o sbagliato, non solo nel lavoro ma anche negli interessi emotivi.
Sto sbagliando ancora molto, vorrei fermarmi in tempo prima di cadere ancora una volta.
Nulla è e nulla sembra equilibrato nella mia vita.
Continuo a trascinarmi, non ho forza fisica e mentale, sensazione di voler essere invisibile.
Sensazione di voler essere lontana da tutti e da tutto.
Sono triste assurdamente triste.


martedì 10 febbraio 2015

una pulce senza il suo cane

Sono confusa, spaventata, ho sempre capelli pieni di nodi che arrivano al pettine e pettini capaci di spezzare e non di liberare.
Mi sento vuota, prima di qualunque cosa da offrire al prossimo.
Passo il mio tempo a fare a cazzotti con una vita che non mi vuole proprio riconoscere creatura del suo suolo. Ce la sto mettendo davvero tutta a non mollare, a non smettere di credere che prima o poi questo posto dove sentirmi a casa io lo troverò, ma le difficoltà sono sempre tante e io mi sento piccola: una pulce che salta senza trovare il suo cane.
Ho finalmente iniziato a leggere, di solito fare cio' mi aiuta a prendere coraggio, apre alla speranza il mio essere, alla luce della consapevolezza  il mio divenire.
Temo di non realizzarmi,
temo di non saper amare,
temo di non sapermi far amare,
temo di non essere all'altezza della vita,
temo che l'adeguatezza in ogni posto che mi vede protagonista non la troverò mai.
E' una ricerca senza sosta, il volermi guardare allo specchio e sentirmi bella, una bellezza che trascende quella fisica, quella materiale benchè anche quella manchi. 
E' una ricerca affannosa svegliarmi la mattina e sentirmi utile al mondo alla vita stessa.
Ritorno ad essere malinconica.
Succede così ad ogni difficoltà mal superata.


venerdì 6 febbraio 2015

libertà

Non è mai stata semplice la vita per me nel mio luogo natio, ne sono sempre stata sopraffatta negativamente anche nei momenti migliori.
Non mi sono mai sentita riconosciuta dalla terra che mi ha cresciuta
Giorno dopo giorno mi accorgo delle differenze di stare lontano.
Lontano mi stimola, mi arricchisce, mi libera, mi apre la mente.
E' il mio modo di pensare, forse, sempre così diverso dal resto della gente.
E' il mio modo di essere , anche, che  si ingabbia per poco se limiti il raggio di espressione.
La lontananza dai luoghi che mi hanno etichettata,
allevia gli immensi tormenti che ossessionano il mio cuore.
Forse non mi impegno abbastanza per la mia libertà.
Quanto coraggio ci vuole per finire sotto i ponti!
Quanto coraggio ci vuole per dirsi " libera"!

martedì 3 febbraio 2015

BUM !!!!!! frullata, Amen

....mistero!!!
il casino.....
ancora, sempre ancora:
dentro e fuori,
amore che rischia di stravolgere,
passione che mi travolge,
desideri reali,
desideri virtuali,
cazzi,
e contro cazzi.
Nel frullatore a massimo....
giro,sbatto,
su,giù,
destra e sinistra.
Prendimi,
amami,
possiedimi,
sorprendimi,
lasciami,
salvami.
Sfinita,
colpita,
la vita stupenda,
impossibile,
possibile,
così lontana,
così vicino
senza fiato,
io, tu, gli altri
Scoppio io,
scoppia tutto....
la testa, 
il cuore,
la figa,
misterooo!!!!
pazzia!!!
BUM !!!!!!!!!




Frullata, AMEN

domenica 1 febbraio 2015

pensieri e consapevolezze

Oltre

E' stata una giornata pesante, ho forte mal di testa, cervicale a pezzi.
Oggi ancora una volta ho capito quanto sono stupida a fidarmi di gente sbagliata, che combina casino buttandomi a centro della mischia senza consultarmi.
Ho compreso come nella vita bisogna tirare dritto per la propria strada cestinando l'umanità in qualunque cassonetto.
Ho avuto la conferma della mia particolare comunicazione interpersonale ( un mio valido prof universitario mi fece complimenti particolarmente apprezzabili già qualche anno fa) e della mia diplomazia, capaci di recuperare tanto terreno reso polveroso da inconsapevoli persone.
Cerco di guardare oltre ormai, certi casini son stati fatti... credo sia la miglior cosa, ovviamente tagliando fuori chi davvero non si rende conto del danno che porta agli altri con la propria impulsività.

Nido, buco,tana

Sto annegando nelle mie cose, la mia stanza è molto piccola le mie cose infinite.
Risistemare le valigie tira fuori ulteriori oggetti da armadio e cassetti revisionati per ridurre, per cambiare postazioni.
Cerco di tagliare al massimo ma ci sono cose impossibili da eliminare: parlano di me, di come sono e di quello che sono. Rappresentano le mie passioni, le mie idee, le mie abitudini il mio vivere creativo seppur difficile.
Il bisogno di un mio nido si fa sempre maggiore, di un buco, di una tana in cui io posso esprimermi nella piena libertà di quelle che penso e vivo, mi manca come l' acqua per il cioccolato.
Il mio spazio, un sogno, l'impossibile che non so rendere possibile, mi attanaglia il vivere così limitato, così ingabbiato.

Zoccola

In senso volgare la zoccola è una femmina che stra ama il sesso e il piacere e si esprime consapevolmente e inconsapevolmente (me per es.) per tali cose e sensazioni e siccome non è proprio interessata ai soldi, agli occhi dei benpensanti e ancora peggio della puttana che magari spinta dal bisogno, si vende per denaro.
Dunque una parte di me è descritta in questa definizione.
Io mi vendo però per amore, per piacere e per tenerezza perchè nel mio modo di pensare il sesso ovviamente in pieno rispetto c'è una  riflessione dell'amore, in qualche modo c'è una sua forma.
Con il sesso sperimento l'unione, con Anime complesse, speciali, particolari.
Non vado con il primo che capita, ma con chi mi ispira  una complicità mista a comprensione dolcezza e forza priva di qualunque pregiudizi per i quali già basto io.
Vado oltre anche con il sesso raramente lo faccio con chi poi finisce nel dimenticatoio, c'è sempre un donarsi, un qualcosa che resta nel silenzio e nel rumore e che ritorna, simile e diverso.
L'inconsapevolezza della mia espressione passionale a volte pero' mi penalizza e finisco per farmi una marea di problemi che rasentano l'assurdità e mi fanno star male al punto tale da essere io stessa il giudicatore di me stessa.
Ci sono persone che vogliono essere zoccole e che fanno di tutto per sembrarlo e persone che ci nascono: io appartengo alle seconde.
Io per questo non sarò mai felice.
Io appartengo ai tabù, a un modo inaspettato di pensare......
pochi comprendono, molti non intendono, qualcuno si spaventa.

sintesi della giornata

Ricominciare

Il mio ritorno a casa ha il sapore della delusione, 
ancora una volta ci torno da sconfitta, 
da perdente doc.
Mai nessuno quanto meno tra quelli che conosco è riuscita in tanti fallimenti come me.
Non riesco a rassegnarmi sulla mia stella, forse è così. Punto.
Ormai dovrei averci fatto il callo dopo qualche mese devo ricominciare da capo.
Mi chiedo fin quando troverò la forza e lo stimolo, Dio mio me lo chiedo tutte le sere.
Santiddio quanto sono stanca!

Dieta

Ho deciso da lunedì DIETA o meglio fare la fame.
Ho esagerato e sono carica di tossine, mi devo purificare.
Non so cosa altro mi inventerò, ma l'importante è: non magiare.

Amico

Sono uscita con l'amico che vorrebbe trombarmi.
Non si rassegna.  Sebbene io glielo ripeta a raffica che non provo nulla, 
no attrazione, no passione, lui ormai l'idea se la è stampata nella mente.
Sfacciatamente mi dice anche che si eccita, eppure le provo di tutte per inibirlo, ma non funziona. Addirittura per indurlo al disgusto gli ho detto che se proprio dovessi fare sesso con qualcuno che non mi piace i soldi che dovrebbero fioccare  sarebbero davvero tanti. Ma niente al contrario ha provare ha capire i tanti....quanto sarebbero potuti essere..
Non so come bloccare questo suo desiderio.
Ora mi vuole pagare affinchè gli faccia di psicologa, irrimediabilmente cerca un contatto.
Se fossi una stronza le sue  tasche sarebbero già vuote, ma il brutto e che io non sono così,,,,
ragione doppia per innamorarsi proprio.
Amen.