lunedì 19 gennaio 2015

diciamo

ore 21:30

Diciamo che la giornata è finita nella noia mortale, un amico mi ha tenuto compagnia per po', sebbene non sia stato giusto macchiargli una giornata buona con tanto grigio dei miei pensieri.
Diciamo che domani arriva finalmente il titolare stronzo e sembra quasi non fregarmene più di tanto; oggi ho avuto l'ennesima conferma del grande culo che hanno certe persone come lui e dell'inesistente culo delle persone come me. Quando le cose risultano cosi' palesi, quindi,  davanti ai miei occhi non c'è speranza alcuna di miglioramento. Io mi rialzo con serie difficoltà, io rinuncio con molta semplicità.
Chi non ha culo fisicamente, non attira culo come fortuna.
Ecco mi rotolo nel mio niente. Amen.
Vado a legarmi a letto sperando di dormire.

ore 14:30

Come volevasi dimostrare la giornata è  penosa, piove e l'acqua l'ho presa tutta io tra commissioni varie che ho dovuto togliermi dalle balle.
Diciamo che mi sono solo distratta, ma resta di fatto che mi sento uno schifo: assurdo non riuscire a trovare stimolo per sorridere senza sforzi.
Ho voglia di stare sotto le coperte a vomitare silenziosa il mio dolore: porca miseria io mi sento davvero spezzata, ridotta a due metà.
Due metà che si rincorrono senza trovarsi mai: la mia Anima e me.
Cammino solitario: il mio.

ore11:30

Diciamo che mi sto adattando, ma non è che poi sto così bene,
diciamo che l'organizzazione del lavoro è inesistente  e per questo sono sempre nervosa, 
diciamo che l'organizzazione di quella che è la mia vita privata non è altro che pura sopravvivenza e questo mi destabilizza,
diciamo che la voglia di essere normale e' così tanta che mi sento decisamente una disadattata
Potremmo dire ancora tante altra cose io e il mio me ma ci limitiamo per non appesantirci ulteriormente la giornata, che già dal tempo non si prospetta una delle migliori.


domenica 18 gennaio 2015

ho...

Ho comprato le calze, ho comprato un cappello,
ho mangiato schifezze,
ho parlato senza accorgermi ad un ragazzo
 convinta che fosse la mia collega, 
quando mi so girata lui rideva e io mi sentivo deficiente: 
in compenso però era carino.
Mi sento comunque malinconica,
mi sento comunque vuota.
Ho macchiato una maglietta con la candeggina.
Ho voglia di fare l'amore.

bridget jones: l'altra parte di me

Lo so che esagero, che mi lamento, che mi ripeto, ma è come quando si alza il vento, improvviso, inaspettato e crea quel vortice incontrollabile dove tutto vola via: foglie, cappelli, buste di plastica e senza poter far nulla si restare a guardare che tutto sia spazzato via.
Questo blog è il raccoglitore di pezzi di me quando si alza la tempesta.
Questo blog è catartico, allontana dal mio cuore le assurdità, la goffaggine, il dolore.
E dopo tanta rabbia e tristezza arriva Bridget che è in me certo che in mutande sotto la neve devo ancora fuggire.

su facebook

Vedo una donna su un letto. Il letto è suo, ma ho bisogno di conferma.

....io...."è il tuo letto"
...lui...."no è il garage"
....io...." e dai , che so potrebbe essere anche un altro letto?
              cmq posso farti una altra domanda però senza che t' incazzi?"
...lui...." non me la sono trombata"
....io...." non ti sopporto. mi infastidisce quando mi leggi dentro!!"

mi conosce, sgamata, stupida :P


 al telefono con l'ex

Terminata la telefonata, salutando....

....io...." come va con S., tutto bene? "
...ex...." si tutto bene "
...io...." mi fa piacere, ora però non fare il dongiovanni che rovini tutto"
...ex..." si ho smesso, tranne che con te "
....io...."O.O eehh!!! "
...ex...." hai capito solo con te"
....io...." scusa ti devo salutare la mia collega mi sta chiamando, Ciaoooooo!!! "
              (ma dico, non me lo dire, resti sempre un bell'uomo)


ancora facebook

Dopo un'errata spedizione su facebook di uno smile contenente un cuore
su chat di un amico che forse gli piaccio, ho dovuto recuperare con un' invenzione, rivelatasi molto scadente e sconvolge

...io....
" hai visto il cuore eh! "
...amico...
" eh!si :)) "
....io....
" è il mio cuore che soffre, lo sai non mi passa per S,. Almeno tu stai meglio, come va?"
...amico...
" ma che domande fai, lo sai sono sempre solo con Federica * e ora se in questo letto con me ci fossi tu sarebbe diverso? ..... continua...(con ulteriori pensieri pornograficamente parlanti e non raccontabili )
....io....
" O.O tu sei scemo, sto stronzo, lo sai quello che penso, sono stata sempre chiara ma tu insisti e ci pensi ancora. Rassegnati tra me e te solo amicizia un tempo buona e se non la smetti nemmeno più quella ( io ancora O.O ), che modi  mo basta e meglio che chiudo la chat "
...amico...
" scusa sono stressato, stanco e quando ti parlo mi viene voglia di certe cose e se una mi piace io ci provo, è normale, non ti incazzare, scusami, non volevo essere volgare, spinto "
....io....
" no e che volevi essere parlando così ? delicato, gentile che? cmq ti saluto forse è meglio"
...amico...
" scusa, scusa, scusa te la sei presa "
....io....
" sono stanca vado ci si sente, ciao ( ma allora è proprio scemo O.O!!! e certo che ci so rimasta di sasso che modi sono, che me ne frega del suo membro eccheminchia!!!! un po' di pudore)


E menomale che penso di essere un pochino intelligente, altrimenti quante situazioni idiote collezionavo non lo so.


* la mano amica



sabato 17 gennaio 2015

ognuno ha il suo inferno

Cosciente del male che mi faccio
cosciente dell'inutilità dei miei atti
cosciente di non poter avanzare da sola. Ancora.
Eppure incapace di reagire, di rallentare, di smettere, di dire basta!"
(Lettere a Fabiola, Franco Angeli, p. 38)


Stamattina più che delle altre mattine sono cosciente delle cattiverie fisico-psicologiche che infliggo al mio corpo, al mio esistere: vari fastidi mi hanno buttata giù dal letto e tutt'ora mi perseguitano.
Inutili sembrano tutte le mie decisioni sulla mia vita, sul mio lavoro, nemmeno mi permetto di citare i miei affetti. Reagisco sempre male, si innesca una furia assurda che poi scarica vertiginosamente su ogni mia cellula e e la tensione mi spezza.
Sono capace di rallentare tutto nella mia vita, ma la rabbia e l' onnipresente certezza della mia inutilità sulla faccia della terra sono missili dritti alla mia anima che non c'è modo più di deviare, figuriamoci arrestare.
Non esistono distrazioni capaci di farmi dire basta, capaci di farmi prendere superficialmente tutto cio' che avvolge orrendo e oscuro il mio divenire.
Per fortuna che  sono single altrimenti avrei dovuto sopportare anche i litigi sul mio squilibrio di amare e di donarmi.
Salvarmi.
Eh si !!! salvarmi . Quante volte l'ho pensato e l'ho desiderato,  ma anche questo bisogna volerlo, fortemente volerlo.
Riconoscere la salvezza nelle occasioni, nelle persone e nelle opportunità sebbene spesso sottili e ben nascoste, è possibile.
Ma io ovviamente sono cieca.
Io non riesco a vedere, a sentire, percepire nulla che possa definirsi cosa giusta, cosa fattibile e cosa bella. Io riesco solo a definirmi in: chi me lo a fatto fare, perchè non ne vengo fuori, perchè non sono normale, perchè cado ogni volta, perchè, perchè tutte le paludi incontrano i miei piedi
Ognuno ha il suo inferno: questo è il mio. Punto.


venerdì 16 gennaio 2015

miscellanea

ore 22:25

Volevo dormire e non pensare
e invece penso e non dormo.
Io,
lui,
l'assoluto,
il prendersi e il sorprendersi.
Nel rumore e nel silenzio,
il trovarsi, il lasciarsi andare,
prendersi per mano.
Miscellanea di pensieri, passione e dolore.


ore 21:10

Sono stanca,
sono nervosa,
sono immancabilmente incavolata con il mio titolare.
Si!!! sto stronzo è il mio incubo, domani è sabato, non è più venuto e ho dovuto inventarmi tutto per preparare i dati per le buste paga che spettavano a lui.
Non esiste metro di misura, valore o chicchessia per descrivere che incommensurabile pippa sia come imprenditore, ovvero la figura che crede di essere..
Ho mangiato di fretta e per rabbia ingozzandomi come le oche: ho mal di stomaco ufff...

ore 17:10

Questa giornata è partita non ve lo so dire come, di sicuro sono distratta, nervosa con una strana agitazione cosparsa nelle membra.
Forse è perchè ho dormito pochissimo.
Forse è perchè ho pensato senza sosta.
Forse è perchè mi sento in colpa per quello che mangio.
Forse è perchè vorrei comprare un paio di calze da ieri sera e non è possibile.
Si sta accumulando tanto dentro di me: mi sento in gabbia, oggi ho anche paura ma di cosa non lo so, ho voglia di piangere, di urlare.
Ho voglia di abbracciare anche qualcuno, dico lui, lei, magari un gatto, un cane, ma non ce la faccio.
Alcuni dei miei muscoli sono contrattissimi da provare addirittura dolore fisico, non riesco a rilassarmi, sono nella pancia di una balena e non riesco ad uscire.
Vorrei infilarmi sotto le lenzuola lontano dal resto del mondo.
Ah!!! dimenticavo!
Rannicchiata su un cuscino così non mi fa male la schiena.

giovedì 15 gennaio 2015

pensieri disparati sull'amore

ex

Oggi ho sentito telefonicamente un mio ex, pare essere felice e ne sono contenta.
Si sembra strano, ma davvero è la mia verità più sincera.
E' stato per me un uomo importante, forse, credo, fin'ora l'unico che mi abbia voluto onostamente un po' di bene.
E' venuto  fuori dalla sua separazione soddisfatto e questo mi rende serena, poichè per molto tempo è stato infelice al fianco di una donna che non gli riconosceva quel calore giusto d'amore e che io senza pensarci poi tanto gli ho dato, punto e basta.
Gli ho voluto un sacco sacco di bene e tutt'ora gliene voglio.
Chissa forse sono stata brava a trasmettergli tutta la fiducia e la forza di cambiare la sua vita, sebbene immersa in un matrimonio di lunga data e che di amore e di calore era priva, al contrario ricca di abitudini e comodità.
Una parte del mio peccato lo sento rimesso.
Una parte del suo amore è stato ricompensato.

non sono bella

Non sono bella, si lo scrivo apertamente, non lo sono proprio eppure gli uomini che mi circondano uno sfizio categoricamente dichiarato se lo toglierebbero, forse anche più di una volta.
Di come gli uomini valutano, sesso, bellezza e sensualità rimarrà sempre per me un mistero.
Ex, amici e amanti tutti sulla stessa linea: incomincio a preoccuparmi, realmente parlando.
Anche la mia comunicazione relazionale con l'altrui sesso la sento in crisi, temo, fortemente temo di essere fraintesa da chi non mi piace e fregata da chi mi piace.
Non era questo che volevo, quando da adolescente facevo difficoltà anche a salutare un uomo.
Non era questo che volevo quando sognavo di essere una donna forte.
Ma forse è quello che cercavo per sentirmi accettata.
Ma forse solo ora comprendo che accettarsi è diverso dall'essere accettata,
che amarsi e diverso dall'essere desiderata ancor di più dell'essere amata.

brava ragazza 

In verità sono una brava ragazza anche se potete pensare che sono troia.
Io sono un agnello vestito da lupo.
Il perdono che si veste del peccato.
Il peccato stesso che si redime con la sofferenza.
Io sono la sofferenza: io non so amarmi.
Il cerchio si chiude nel mio bosco oscuro.


mercoledì 14 gennaio 2015

scopate

Continua la giornata stramba, giacchè da come si dice il buongiorno si vede dal mattino. Amen

...dice A..." allora sei ritornata a Tirana "
...io..." Si, per ora, ancora "
...dice A..." ti sei ambientata, ti trovi bene? "
...io..." mah!! ci sto provando non è come sono abituata, ma ce la sto mettendo tutta"
...dice A..."e gli albanesi come sono?"
...io..." direi gente normale, certo a volte un po' sporchi ma puo' andare"
...dice A..." e gli uomini albanesi?"
...io..." O.O"
...io ancora (poichè ho capito dove si vuol finire)..." non mi piacciono, non mi ispirano, sono per gli italiani almeno al momento (col cavolo che dico altro sta stronza)"
...dice A..." ma ti senti più con A., S.non lo hai visto più, non c'è nessuno?"
...io..." no nulla (in verità ma un po' de cazzi tua no!!!!)

Non capisco che gusto ci sia a voler saper della mia vita sessuale e amorosa. Capisco che per anni sono stata travestita da suora, nella purezza più assoluta, ma non certo ora sono una troia!!! e che cavolo!!! Anche io potrei dilettarmi a chiedere, a rompere le balle, ma non lo faccio.
E' vero che quello che ho fatto io una volta non lo ha fatto nessuno tra le mie cugine, ma questo non giustifica farmi di proposito/sproposito le stesse domande per poi spettegolare tra una telefonata e l'altra.
Ma scopate......
e scopate di gusto o è inutile!!!!
Stronzeeeeeee!!!!!

O.O che scena è?

La giornata inizia stramba.
E che ve lo scrivo a fare!!
La donna delle pulizie in anticipo mi butta giù dal letto e tortura così i miei sensi: ho bisogno di lentezza quando mi alzo.
L'accompagno in ufficio e fuggo a tuffarmi di nuovo nel letto prima che si raffreddi del mio calore notturno.
Non riesco più a dormire, apro internet facendo fuoriuscire dalle coperte solo la mano per toccare il pc.....quando suona il telefono.
Costretta a rialzarmi corro in ufficio, alzo la cornetta, non è lo stronzo ma il suo collaboratore.
Dopo avermi detto una stupida mezza cosa dal serio valore, mi trattiene un quarto d'ora a parlare di sesso. Idiota.

O.O
che scena è? ditemelo.

lunedì 12 gennaio 2015

le versione dei "NO"

il "No" del futuro

Decisamente è da riconfermare l'errore di ogni singolo pensiero, idea e quant'altro mi abbia condotto a fidarmi dell'attuale mia azienda, dello stronzo e ora pure dei collaboratori.
Si ammetto con rammarico e ancora una volta che ho sbagliato, sebbene un'altra scelta all'epoca di fare questa attuale non c'era.
No!! per me non si può restare in un contesto del genere dove la chiarezza è un optional, le decisioni opinabili, l'organizzazione da rifare.
No!! alla mia età non posso perdere più tempo dietro a incompetenti che si spacciano tra l'altro anche per persone serie.
Si!! a una nuova strada.
il " No" allo shopping.

Cara amica che quando vedi le mie foto mi bombardi di messaggi rimproverandomi che non mi rinnovo il guardaroba: rassegnati!!! non andrò a fare shopping.
Punto e basta.
Già lo odio di mio figurati poi in tempi di noia, di demotivazione
e di possibile depressione.
Anzi proprio per farti avere una idea di come sto messa ti confido che ho anche comprato qualcosina, ma è nell'armadio in Italia. Non ho motivo di essere carina e sistemata in un contesto che non solo non lo capirebbe, ma che seppur lo capirebbe sarebbe sprecato.
Quindi voglio essere sciatta, trasandata e ripetitiva: del resto l'apparenza non conta o quanto meno conta relativamente. Non mi preoccupo di sembrare una giovane befana, ma non voglio neppure deluderti ti prometto quindi , che se avro' un pochino di voglia andrò a comprarmi uno o due paia di  calze sebbene la gonna non mi sogno certo di mettere.
 Qui cammino sempre a piedi e fa freddo da rimanerci stecchite. 
Poi se riesco a ricordarmi il negozio della biancheria intima che uso
 e che ho visto uno di questi giorni,
vado a mettere il naso nei modelli di reggiseni e coulotte,
ma non te lo prometto. 
E quando dico non te lo prometto è chiaramente No.
Amen

il " No" del pelo

Se c'è una cosa che non mi troverà mai indebolita anche in piena depressione è la lotta al pelo.
Si io sono talmente ossessionata dai peli miei e a volta anche da quelli degli altri che se ne vedo uno lo devo estirpare. Sono 10 giorni che gli ho trucidati, ma sento la loro presenza, la loro ricrescita più veloce del solito. Ieri mi stavo impacchettando di crema e ne ho sfiorato qualcuno mi sono fermata e gli ho addirittura contati 4, 5, 6, 7, 8, decisamente già troppi come farò?
L'igiene manca da queste parti e io non mi fido.....magari me li brucio con l'accendino? magari me li tiro uno a uno?
Devo cercare un'estetista.
No ai peli, si alla morbidezza e alla pulizia.

il "No che voleva essere Sì "

Questo è il No che ha allontanata la passione.
Questo è il No della stupida, della paura e delle ali tappate.
Questo è il No dei miei momenti no, fatti di sfiducia e di stima barcollante, che si perdono tra la bilancia e gli scaffali di cioccolata.

sabato 10 gennaio 2015

dalla noia allo stronzo

cuore

La confusione impazza dentro e fuori di me, l'incertezza fa da padrone al mio correre di qua e di là.
Mi chiedo quando respirerò in luoghi sicuri. Quando il mio cuore sarà sollevato per cullarsi in po' di serenità  ormai non lo so più. Sono uscita anche oggi, tanto per fare le stesse cose e concimare la noia che si diffonde a macchia d'olio.

Approposito di cuore, per caso oggi in una strada presso una galleria d'arte : anatomicamente ad un muro la aorta ascendente e quella discendente.













Amen!

Come poteva mancare l'aggiornamento dello stronzo titolare?
Mi chiama in piena passeggiata rilassante e mi dice di andare in giro a cercare climatizzatori.
E certo io e la mia collega non abbiamo gambe ma missili capaci di setacciare in poco tempo tutta Tirana, ma Santo Cielo siamo stanche e in più non capiamo una sega de ste cose.
Tentiamo l'impossibile fidandoci di logica e istinto: forse li abbiamo trovati.

dal nulla all'amore


nulla di che

Ho un cuore è un testa che scoppiano da quante cose avrei da dire a quanto vorrei urlare.
Non è successo nulla di che oggi sebbene sia uscita. Ah!! dimenticavo a parte respirare sulla fogna, ovvero quello che qui chiamano fiume Lana.
Ma per carità !!! mi viene il vomito ogni volta.
E pensare che gli architetti e gli ingegneri di mezzo mondo finiscono in questo paese per mesi costruendo solo torri e torri , centri commerciali e strade  ma di fogne nemmeno l'ombra.
Oh mia Capitale !! Quanto mi manchi .

ricerche

Sono fatta così per restare devo avere motivazione , qui non ne ho più. Ogni giornata ha un peso, ormai un peso troppo fastidioso: la solitudine. 
E poi non sto lavorando,
e il vuoto aumenta vertiginosamente e con esso tutti i malesseri del corpo e del cuore. Allora oggi ho incominciato le prime ricerche per un nuovo lavoro e mi vedo persa, decisamente persa.
E ripercorro le stesse sensazioni di due mesi fa, di tanti mesi fa, evitando le persone che vorresti accanto e i familiari più importanti poichè ti senti
inutile, priva di una sorta d'identità.
E ripercorro le vie impervie di un perdono che non arriva e di un peccato che non accenna a diminuire.
Sono in silenzio, in perpetua attesa, di nuovo.

versi

L'amore lo sfiorerò sempre fino a prenderlo,
in ogni respiro,
in ogni attimo.
Di nuovo e poi ancora.
Sempre.

venerdì 9 gennaio 2015

argomenti insensati

la notte

Stamattina mi sono svegliata di nuovo con la chiamata del mio titolare, ma non ho risposto incaricando la mia collega di richiamarlo, solita risposta: ti richiamo tra un quarto d'ora.
mah!!!
La notte non è stata particolarmente riposante, la schiena si è fatta sentire con tutta la sua forza miscelata ad una confusione di pensieri  e preoccupazioni.
Ho ricordato quegli anni in cui un lui mi avrebbe regalato Roma e con essa,lavoro, casa e laurea prima del previsto, ma io niente: un NO grande come tutto il continente.
La mia coscienza, la mia paura, le mie esperienze mancate e quel dolore onnipresente nel mio cuore che tutt'ora non mi fan accettare aiuto e  che mi hanno reso solo bambina felice  perchè non capivo, ma gettando in gabbia la mia adolescenza, la mia prima giovinezza.
Gli errori non si recuperano.
Le tappe bruciate resteranno incenerite.
Ancora una volta mi perdo nel mio vuoto, nei treni persi e in mai passati.

passatempo

Sembra che trastullarmi nei letti degli uomini che non potrò mai avere sia  il passatempo della mia penosa vita. Anche a questo pensavo stanotte mentre mi cimentavo in un Kamasutra notturno cercando piacere per la mia schiena.
Uomini impossibili cercatemi sono fatta per voi.
Uomini impossibili che culo che avete:  ho imparato a soffrire dopo avervi incontrato, sono allenata.

magari

Bah!!! Magari dopo tante paturnie e sciocchezze esco.
Magari sta città che non sopporto mi offre qualche altra inattesa bellezza.
Magari......
Magari.....
Magari sti cazzi!!!!
La giornata non mi pare affatto delle migliori.


Non esistono i momenti giusti, esiste la vita. 
-M. Calabresi - 
(Cosa tiene accese le stelle)

giovedì 8 gennaio 2015

il " Beirut "

Santiddiooo!! il mio titolare non sa più che vuole e io sono al centro dei suoi stati d'ebbrezza.
Mi sveglia stamattina chiamandomi al cellulare e mi dice di raggiungere l'ufficio.
L'ufficio è nello stesso appartamento del monolocale dove vivo, il freddo lì però è il doppio quindi immaginate la velocità del mio vestirmi accaldata dalla notte e scappare nel pieno del polo Nord ad attendere la sua chiamata che per fortuna arriva subito.
Mi dice di chiamare ad un numero che mi fornisce e di incontrare due persone.
Vuole affittare forse l'ufficio o parte dell'ufficio.
Io eseguo e contatto queste persone.
Ho un'ora di tempo cazzo e le dovrò ricevere. Amen.
Tentiamo, io e la mia collega, una colazione alla Schumacher, vestendoci contemporaneamente tra un biscotto e l'altro.
Eccoli , suona il cellulare, sono arrivati, dobbiamo scendere in strada a prenderli poiché l'ufficio è internato in due vicoletti.
La conversazione con i tipi dura circa mezz'ora: sono interessati.
Uno di loro è pure carino.
Rientriamo a casa, sbrighiamo alcune faccende, decidiamo di uscire per riscaldarci al sole e andare in giro.
Finiamo al " Beirut" , piccolo inatteso locale che ci lascia senza fiato.
All'interno uno stile creativo che cura  tutti i dettagli sedie, poltrone, muri, tutto. Il titolare libanese ci accoglie, la musica francese ci scalda. Questa è la cosa più bella che vedono i miei occhi da quando sono a Tirana.

















Beviamo un tè caldissimo ci rilassiamo, raggiungiamo il commercialista. Quest'ultimo carino anche lui ma stronzo, mi prende in giro che non voglio star in Albania.
Rientriamo a casa decisamente di buon umore. Sono  le 17:00 quando chiama il titolare che ci farfuglia qualcosa che non capiamo: mi dice che ci richiamerà.
Sono le 21:00 e sto ancora aspettando la sua chiamata O.O
Certa che più assurdo di così pare troppo!!!

sintesi di sensazioni e pensieri

Blog

Sebbene sia un po' che non butto giù qualche verso in ambito di selezioni e concorsi,  ho aggiornato un altro mio blog. Me lo sono riguardato, pensando a molte cose, a certe persone e all'ispirazione che forse già c'è ma che non sboccia. Il bello che i versi e i pensieri caldi e più interessanti li partorisco la notte, quando sono sotto le coperte e senza pc: la mattina non sono più gli stessi.
L'ispirazione più bella coglie l'attino fuggente.

kg

Lo stress è il mio nemico,
colui che si annida nelle mie giornate e accelera la mia fame inducendomi all'errore:
mi ritrovo regolarmente negli scaffali delle cioccolate.
E mi fotto sempre e da sola.
E la bilancia segna poi il kg in più.
E poi ci sto male che nemmeno se ne può aver idea.
La dipendenza dal cibo è peggio di quella del sesso che di sicuro fa meno male,
al contrario di quella della droga  più grave e complicata.
Sono troppo incavolata.... forse depressa, questo spiegherebbe l'incommensurabile bisogno di dolcezza.

Domani è un altro giorno

Domani tocca cercare altri stimoli, non è semplice: io sono fatta che mi stimolo con le persone attraverso il confronto, il dialogo, l'amore.
Ultimamente tutto questo è difficile.
Ultimamente tane cose sono difficili.
Vorrei, poi ho paura, ma resta che vorrei.
Domani è un altro giorno,
ma io so sempre io e non un'altra,
senza armi e che deve combattere,

mercoledì 7 gennaio 2015

attimi al lago

Vorrei tanto scrivere della mia rabbia, ma non lo farò poichè angosciarvi sempre mi pare brutto.
Anzi ve lo scrivo e se non vi va buona notte "annatevene d'antra parte" come se dice a Roma, perchè io non posso schiattare in corpo.
Dunque: il mio titolare mi ha spedito a Tirana una settimana prima di iniziare a lavorare, quando potevo ancora starmene in Italia a cimentarmi come amante perfetta ancora una volta.
Lo stronzo non solo mi ha fatto fare il giro in 80 giorni con pullman, treno e nave, mi ha pure usato come cavia per testare il freddo della capitale albanese: per farsi dire alla fine quello che già sapeva, ovvero che bisognava provvedere urgentemente all'istallazione di caloriferi per permettere agli operatori/dipendenti  di poter lavorare senza morire congelati.
Dopo tale resoconto a cui fortunatamente siamo arrivati dopo complessa conversazione, mi comunica che nel giro di due giorni dovremo modificare e dividere strutturalmente l'ufficio con cemento e cartongesso e che il lavoro sarebbe partito dal prossimo lunedì.
Ma sto stronzo ancora.
Il sangue mi è salito al cervello, volevo gettarmi dal balcone per la rabbia, ma la trattoria sotto di noi ha ancora il tendone estivo per i tavoli esterni e sarei rimbalzata ritornando in ufficio di nuovo....e che cazzo.
Ho dovuto infine subirmi anche l'ipotesi (per fortuna sfumata non so come) di dover contattare il muratore amico del "coglione" .
Stravolta .... isterica, esaurita......ho cenato e per poco aprivo una scatoletta di piselli con i denti.
Rabbia........grrrrrr
La sera ormai sotto le coperte il diversivo alla collera: l'idea del rilassamento al lago l'indomani tiè!!!!

Il lago si raggiunge semplicemente (fidatevi di me più che degli albanesi e di google maps o finirete in Kossovo) percorrendo la strada principale e passando per piazza Skanderbeg. Si arrivata davanti al Politecnico fiancheggiando prima la Residenza del Presidente e alle spalle dell'università e dello Sheraton Hotel c'è il lago.  Per raggiungerlo però bisogna proseguire  sulla destra e poco dopo sulla sinistra.
Nel parco vi sono le tombe di alcuni personaggi che hanno fatto la storia della terra delle aquile, un cimiterio in memoria dei tedeschi, una chiesetta ortodossa, un piccolo anfiteatro, altre varie statue e poi il lago"artificiale": dove la gente fa jogging, si rilassa prendendo sole d'inverno e fresco d'estate. Ci sono molti cani randagi uno diventato amico mio e della mia collega e poi ancora, c'è un piccola palestra fuori all'aperto, albergo ristorante e qualche negozietto. La parte finale del lago affaccia sulla strada principale che porta ad Elbasan, dove si osserva altresì un immenso parco giochi, una piscina, un centro sportivo e una Università.
Ammetto che mi sono rilassata molto e mi sono pure divertita!!!!!!
E menomale.

Ora pero' sono in appartamento ad un passo dall'ufficio e del mio titolare o del suo collaboratore nemmeno l'ombra.
Amen.

Vi regalo qualche foto, ma solo qualche eh!!















martedì 6 gennaio 2015

O.O (perplessità)


Premesso che io e la mia collega abbiamo voluto proprio esagerare pur di combattere lo stato di piguinismo che ci perseguita andando alla Coin a ripristinare la temperatura corporea ormai a livelli minimi e così dimostrando totale follia: mi tocca dire che qui sono pazzi al contrario e ci superano pure.

Si si ci superano!!! eccome O.O
Ma è possibile che muoiono di freddo e non si coprono?
Uomini che camminano rigidi con giubottini primaverili,
donne che si tirano giu' gonne corte senza capire che non c'è più stoffa da toccare.

E ancora visi sottoposti a stress atmosferici e mani strette a pugni congelate: ma porca di quella troia i cappelli, 
le sciarpe i guanti dove cazzo li avete lasciati? 

Mi sentivo male io per loro sebbene fossi vestita stile "nonna Belarda" ovvero con tutto l'armadio indosso, calze calzini, stivali, biancheria, maglietta, maglia, guanti, sciarpa e giubottone ...camminando come RoboCop. 
Questi vanno con le caviglie da fuori oddiooooo!!!!! 
Mi fanno paura!!!!!
E' vero che vogliono vivere nella moda e nell'apparenza più totale poichè tutto gli hanno sempre proibito volendo quindi sembrare veline e ballerini,  ma martoriare il corpo proprio NO!!
Quando è troppo è troppo!!!!
Perché non si vestono!!!!!
Perché non rispettano il proprio corpo, specialmente le donne con cui madre natura e' stata tanta generosa, ma anche gli uomini sebbene un po' bruttarelli  perchè peggiorare quel pochino che hanno?
Ma forse sono abituati dice la mia amica....
io mi rifiuto di crederci il freddo è freddo non è caldo.
Sono pazzzzziiiiiiiiiiii invece !!!!!!!!!!!!!!!!!

al balcone


Stato di approssimazione a livelli spettacolari.
Non ho mai vissuto così a parte il lontano mese a Rimini...altro posto di merda in cui solo io ovviamente potevo finire a cercar lavoro.
Comunque basta perder tempo......
al balcone, al balcone subito, immediatamente come le lucertole anche se io sarò vestita.
Più tardi i i pinguini si impossesserà del mio appartamento.

forza di connessione


Mi maledico per essere sempre tanto disperata da commettere errori  così, di fiducia mai ricambiata, da arrivare a rimetterci la salute e l'amore stesso: mi fotto regolarmente da sola. Ecco.
Ho bisogno di frenare il pianto però, devo scrivere un post speciale. E' giusto serve a me serve all'altro e e lo devi scrivere adesso anche se sono stanca e mi sto odiando.
Questo è il periodo in cui la mia strada incontrò la sua: Lucas in verità è l'alibi, è quel personaggio creato dopo l'affanno di una mano, che mi ha toccato e in certo senso mi ha ritrovata quando ero senza luce.
E ho imparato ad amare gli uomini perchè lui mi ha parlato d'amore.
Era radicato in me il non meritare, il non essere all'altezza , il non saper amare e gli uomini dovevano riconoscere tutto questo. Io così stabilivo, potevano  guardarmi solo attraverso il mio guardarmi.
Ero folle, pazza i miei occhi bastavano per tutti.
Poi arriva un'amicizia forse per me anche qualcosa di più e nel silenzio incomincio a vedere l'amore diversamente, a piccoli passi e senza saperlo inizia la mia rinascita e sebbene tutt'ora sia difficile per me farmi amare sono riuscita a risollevare tanto del dolore che ancora combatto.

Era gennaio del lontano 2009 quando l'etere inizialmente e poi la realtà,  mi fece uno dei pochi doni più grandi: il mio migliore amico. Con lui ho compreso alcune cose, tutte riflesso dell'amore, come il farmi guardare per quello che preferiva un uomo sebbene non ne fossi mai convinta oppure quando grande potesse  essere il cuore umano da sopravvivere e vivere portando con se tutto l'affetto che si accumula nel tempo per ogni persona.
Ecco sempre una parte del mio cuore avrà un un angolo per lui  e per tutti gli uomini che anche per un attimo ho amato, giacchè cio' che porta amore  alla vita di uno viene sempre da un altro: l'uomo ignora la forza di connessione con i propri simili anche se per pochi secondi.
Io non lo ignoro più.
Io so che il bene stravolge addirittura il tempo e lo spazio e puo' cambiare le persone.
Le anime non si incontrano mai per caso ma perchè è scritto lì dove non osiamo più guardare.


Grazie G.

lunedì 5 gennaio 2015

amo

Sono arrivata a Tirana stamattina, ad aspettarmi oltre al "coglione"(vedi post precedente) puntualissimo, un bel sole primaverile ovviamente scomparso nella prima metà del pomeriggio.
Vorrei sentirmi meglio ma la mia schiena è bastarda e la mia mente bloccata, sospiro quindi, mentre penso a miliardi cose.
E intanto ho freddo:questo appartamento può ospitare solo pinguini,
intanto sono confusa e per questo sono in silenziosa pausa da facebook.
Quest'ultima l'ho decisa qualche giorno fa, sperando che duri: insomma lontano dagli occhi lontano dal cuore da un lato e lontano da altri che si fanno maestri insegnando penosamente dall'altro lato.
La mia vita ha poco di concreto (si era capito) e questo mi penalizza con tutti, ma sopratutto con me stessa, con la mia stima e il mio amore: sono sempre in fuga, spaventata da qualunque tipo di stabilità, persino quella del cuore.
E allora oscillo  come un pendolo, un po' di qua , un po' di là mentre mi chiedo che ne sarà di me.
Finisco nei letti sbagliati, nei posti errati e nel frigorifero perfetto che cazzo di trinomio è questo me lo devo ancora spiegare.
Santiddio mi sento tremendamente sola, mentre scalo questa ennesima montagna dell'esistenza.
Come si fanno le magie? Io devo farla adesso, benché negli oltre 30 di vita non sono riuscita a compierla mai.
Io sempre io devo trovarmi un altro lavoro in meno di un mese, ovviamente escludendo prostituzione su strada perchè si prendono malattie, matrimonio riparatore per farsi campare, mio Dio che orrore; infine lasciare l'Albania.
Tirana a dire il vero è anche carina ma non alla mia misura, sono sempre voluta andare oltre e qui sono decisamente in stato di regressione.
Amo i luoghi che stimolano la mia passione, ormai non scrivo più da tanto,
amo i luoghi metodici e organizzati poiché manco di disciplina e qui si puo' vivere solo alla giornata,
amo i luoghi in cui c'è il mare o un centrale corso d'acqua, giacché mi aiutano a riflettere,
amo i luoghi in cui mi posso spostare con qualunque mezzo pubblico e in cui sia tutelata la mia persona.
Amo le mostre, i convegni, le fiere, i mercatini, la musica country, la fotografia, a tratti il cinema e poi il teatro, perdo il senno per le grandi biblioteche, per le sale da the, a volte per il movimento e quando è giusto per un grande silenzio...
amo in sintesi cio' che mi fa sentire l'anima,  la mente e questo fottuto cuore sebbene a volte contano tanto anche le persone.
Tirana è in via di sviluppo, affastellata dell'eccesso per raggiungere l'occidente, dove la mentalità è discordante e l'apparenza la sostanza.
Io sono diversa ho bisogno di un senso, l'approssimazione quotidiana mi abbatte, mi demotiva e alla fine mi deprime.
Semplicemente vedere non è osservare. Amen.

domenica 4 gennaio 2015

il viaggio della speranza

Finalmente sono riuscita a chiudere la valigia.
Ho lasciato fuori parecchie cose, parto con una e con due, i problemi fisici provocati dal ritorno in Italia sono ancora molto sentiti.

Dunque siccome mi pagano il viaggio giammai chiedere l'aereo No! peccato! bestemmia!  si va in nave. punto.
Ovvio però che bisogna arrivare alla nave.
Si parte quindi iniziando dal treno:
-prima tappa stazione della Capitale partenopea dove bisogna trascinarsi insieme al  bagaglio al pullman dove ci si accomoda  per direzione Bari...interessantissime le tre ore  di cammino di  noia.
-Probabilmente si arrivera' al porto di Bari intorno alle 18:30. Fortunatamente sarò con la mia collega e insieme nell'attesa che alle 23 parta la nave se il tempo lo permetterà, circumnavigheremo l'intero porto passando per la dogana. Di solito una volta salite a bordo, sveniamo sulle poltrone zozze e vecchie del ponte e ci vomitiamo addosso tutto lo schifo in cui ci siamo buttate per un tozzo di pane e per l'indipendenza.
-Arriveremo a Durazzo l'indomani mattina dove ci  attenderà " il coglione" ovvero l'autista pazzo che guida alla Fernando Alonso senza essere nell'autodromo, e mentre ci farà attorcigliare le budella con la  sua rozza mercedes ci chiederà se abbiamo fatto le troie durante il natale, poichè lo pensa secondo me  solo perchè siamo molto aperte nel senso di comunicazione. .
-Finalmente ci troveremo a Tirana intorno alle 10:00 tamponamenti permettendo.
Avra' inizio così la mia seconda esperienza in Albania. Amen.

Finale scoppiettante di questo sfogo racconto e che mi sono ricordata di esser rimasta senza un Euro giacchè mi sono tolta lo sfizio di andare dal parrucchiere e schiarirmi un po' i capelli.
Sinceramente non so se ho peggiorato la mia presenza facendo il colore, certo i kg natalizi avevano bisogno di compagnia e li ho accontentati.

sabato 3 gennaio 2015

futura clochard

Mancano poche cose nella mia valigia e poi posso chiuderla.
Domenica parto di nuovo per Tirana.
Se potessi cancellerei tutto, ma purtroppo non posso: la vita non si scrive a matita.
Parto semplicemente perchè devo partire, perchè non c'è nulla per cui restare, perchè non c'è più nemmeno un perchè.
Mi pesa tutto, l'Anima, il corpo e la mente: mi trascino silenziosa abbozzando sorrisi.
Il mio sguardo ormai volge altrove, ma dove non lo so.


Immensa malinconia assaporo di nuovo, senza riuscire a spolverare speranza. 
Non mi viene in mente più nulla
Un mese, mi concedo ancora un mese: 
per cercare di cambiare rotta, 
per costruire una nuova opportunità,
per vagliare  sinceramente l'idea vera e propria di un possibile vero vagare:
io magari futura clochard.


C'è un tempo per  essere qualcuno 
  e un tempo per essere nessuno.
                    Amen !!!

venerdì 2 gennaio 2015

io palla di gomma

Erano anni che non mi sentivo così male, delusa, rifiutata da un mondo a cui cerco di appartenere follemente. Questa orrenda sensazione di disgusto che si è appropriata dei miei sensi negli ultimi tre giorni mi confonde, mi fa rimbalzare su me stessa, sulle mie scelte e sulla mia vita, senza freno, pausa, tregua. Ormai mi faccio deliberatamente male e lo faccio nel modo più bastardo che conosco: il cibo.
Non ho controllo sui miei pensieri, non ho controllo sulle mie azioni, non controllo sulla mia bocca: sento che precipito in una voragine che mi farà scoppiare.
E' passato molto tempo dall'ultimo desiderio di starmene chiusa nella mia stanza, in silenzio, lontana da tutto e da tutti, ma ora non posso ho cose,  tante cose da fare prima della partenza da non potermi permettere momenti seppur giusti di depressione. Sono in uno stato innaturale in cui non mi riconosco e in cui devo forzarmi di essere ciò che non sono: odio quindi uscire di casa, odio sbandierare un sorriso che non mio  e che silenzioso mi consuma. Odio.
Punto. Odio.
Sto cercando un capro espiatorio a cui addossare le colpe dei miei fallimenti, ma non lo trovo , non esiste, poichè è in me tutto questo male. Mi percepisco a pezzi, a metà. Mi sento una palla di gomma che qualcuno lancia e incontrollata sbatte ovunque senza mai arrivare al posto giusto.


giovedì 1 gennaio 2015

tu il letto e la tua vita di merda

Anno nuovo non aspetto il prossimo 31 ti mando a fanculo subito e mi tolgo il pensiero, tanto non mi darai nulla nemmeno tu.
Ce l'ho messa tutta per distrarmi ma non ha funzionato, ho mangiato tanto fino a star male e ho bevuto abbastanza da avere il disgusto, ma niente sono più piena di una bulimica e più sobria di un'astemia.
Continuo a fissare punti immaginari, orizzonti in cui affondano infelici le mie speranze. Poi all'improvviso penso che devo già preparare la valigia e  senza garanzie partire.
E dovro' restare  anche  giacchè tornare non è il caso.
Ecco non me frega un'emerita ceppa che è il primo dell'anno, che mi ripeto, quando sei delusa sei delusa e basta.
E non ti passa con niente,
alla fine sei tu, nel tuo letto, con la tua vita di merda.
Amen 2015.

mercoledì 31 dicembre 2014

buon anno

A volte mi domando se le persone si accorgano di come si comportano.
Se hanno idea di come i loro comportamenti e le loro decisioni possano influire sulla vita degli altri.
A volte mi faccio domande le cui risposte possono solo trovarsi, semmai ci si arrivasse, in un remoto e complesso labirinto.
Spesso e non a volte mi faccio domande sulla mia disperazione di creatura terrestre che cerca il suo posto in questo mondo, sbagliando ogni volta e regolarmente a guardare segnali e a intraprendere strade. In questo caso pero' la risposta non esiste nemmeno nei piu' impensabili labirinti o forse è profondamente annidata nella immensità del proprio karma.

Quest'anno volge alla fine nell'ennesima palude di " merda " dalla quale dovrò uscirne al più presto nell'anno nuovo. Ottimo inizio quindi....si dice che dalla cacca nascono fiori...che culo che ho eh!!!!
Dunque, dunque la mia esperienza a Tirana sebbene nella perplessità  di una cultura a tratti arretrata, e nonostante la definitiva conoscenza di persone italiane perfettamente negative, la definisco positiva e nello stesso tempo già terminata.
Quel che c'era per me è già volato via e il mio sguardo deve velocemente cambiare angolazione. Basta ! ! se le cose non cambiano, basta. Non si può organizzare la propria vita, (semmai di vita potrei dire) nella follia delle decisioni degli altri.
Il mio lavoro è fatto di assurdità, come assurdo è il mio superiore che ancora mi deve parte dello stipendio di novembre, che non mi spiega bene i programmi gestionali, che mi promette il rientro in Italia, che vuole chiudere tutto e poi dopo  un 'ora progettare nuovi investimenti  lì dove voleva mandare tutto a puttane.
Che mi fa lasciare Tirana dicendomi di rientrare il 10 gennaio  e che il giorno di Natale diventa il 4 gennaio  e che ieri ha rischiato di diventare il 3 gennaio.

Ma Santiddio Magnoli@ dove sei finita -urla il mio io- e che ne sarà di te, nelle mani di chi hai tentato di mettere la risoluzione della tua penosa vita?

L'inconscio è bastardo fa venire a galla le percezioni che ho voluto nascondere, poichè la fuga sembrava la migliore cosa, ora esso mi perseguiterà fino a nuova via da percorrere.
Il nuovo anno inizia così nel mio conosciuto vuoto di sempre: sarò isterica, incapace di amare, incapace di rendermi conto del bene e del male, incapace di vivere ma solo di sopravvivere.

Ok ho finito di raccontarvi le mie sfighe....ora ci sono gli Auguri.

Buon Annooooooo!!!!
^_^ cin cin!!!

vi voto tutte

Questa volta sono delusa tanto.
Questa volta dico ovvero scrivo che chi sa prostituirsi dietro eccellente compenso ha tutta la mia stima.
Io non so farlo.
Io sono stupida.
Troie, zoccole, puttane, mignotte siete grandi e cambierete il mondo.
Fate bene e se entrate in politica  vi voto tutte!!!!!
Fanculo mondo, dignita' e quant'altro.



lunedì 29 dicembre 2014

disordine

Disordine dentro di me,
fuori di me,
nel mio letto.
Amen.



salute

Credo mi stia sfuggendo la mia salute dalle mani, dovrei fare dei controlli ma ovviamente non li farò. Anche per curarsi bisogna essere motivati e io non lo so, decisamente non lo sono.
In verità non sono più motivata per nulla e questo lo testimoniano le mie abbuffate compulsive o i miei sguardi nel vuoto privi di senso.
Qualcuno mi ha detto che galleggio, ma su quali base me l'abbia detto non lo so, di sicuro io conosco le basi " mie " che mi fanno ammettere una tale realtà: io galleggio. Si ormai sono in balia di onde di cui non  intuisco più direzione, violenza e mare.
Il mio rientro da Tirana è stato illuminante su alcune cose su cui mi stavo illudendo, sebbene già alcuni sintomi fisici avrebbero dovuto allertarmi ho voluto dare la colpa a tutt'altro, certo si sa il nostro inconscio percepisce cio' che alla mente appare solo giorni dopo.
Ecco ora mi sembrano chiare molte cose, mi sembra chiaro l'alto mare.
Ecco questo anno che non so definire sta finendo proprio in maniera pietosa.
In realtà sta finendo come molti altri anni .....semplicemente nel vuoto che perseguita il mio cuore e forse ormai anche la mia salute.
Annegare è un rischio davvero molto grande.
Amen.

venerdì 19 dicembre 2014

babbo natale

E cosa vorresti tu da Babbo Natale?

Ho risposto di getto, sicura : ...."passare una giornata con l'uomo che mi ha stregata."
Non ho altro da chiedere, sembra ormai che non merito nulla dalla vita in se, probabilmente possiedo il gene non intercambiabile di bambina cattiva, di peccatrice imperdonabile.
Mi faccio solo domande in merito, sorvolando le risposte che sono inafferrabili.
Mi chiedo quando arriverà ciò che merito, semmai ci fosse qualcosa che mi stia aspettando.

Babbo Natale non sai intercedere per me, quindi sei un po' stronzo.
Ciao.

sabato 13 dicembre 2014

lei

Mi sto perdendo.
La mia essenza sta morendo nell'apparenza che non mi è mai appartenuta.
La mia Spiritualità baluardo del mio senso più assoluto è vacillata.
Mi sto punendo per l'amore che non c'è.
Mi manca tanto ..lei... non c'è più ormai da qualche anno.
Lei,
la sola che conosce l'immensa tristezza del mio cuore.




martedì 2 dicembre 2014

orgoglio e fragilità


Ho addirittura pensato che per dimenticarlo devo chiedergli aiuto .
Santo cielooooo sono impazzita?? O sono davvero fuori di testa???
Non è da me una cosa simile non l'avrei mai potuta pensare prima, si vede che ormai sono da neuro.
Ma continuo......,
Se lui e sottolineo lui  , mi bloccasse sui social network in comune sarebbe già un passo avanti.
Il blocco definitivo mi proibirebbe di trovarlo tra i nominativi registrati e di sbirciare le sue cose e sarebbe, così, cosa molto buona, poiché io non riesco proprio a frenarmi.
Per fare ciò dovrei trovare il coraggio di chiederglielo e questo non è per nulla semplice.
E allora dovrei dargli fastidio a tal punto da indurlo a compiere questa azione.
Ma non ce la faccio, lo so, me ne direbbe di mille colori ma senza blocco.
E' assurdo quello che vorrei!!!
E' assurdo come quest'uomo che io non ho scelto (lui ha scelto me) mi abbia tirato fuori così tanta fragilità come donna e ridotto a minimi termini il mio innato orgoglio: il mio essere roccia senza alcuna moina di panna e cioccolata.
Quando sono con lui mi sento totalmente nelle sue mani con tutti i turbamenti del caso. E nessuno può nemmeno immaginare quando è dura mantenere il controllo.
Il suo sguardo è calamita, il suo volere diventa parte del mio volere,
E questo non riuscire a dirgli mai di NO,   mi disturba così tanto, mi fa  provare rabbia verso me stessa per la forza che mi manca quando sono in sua presenza.
Mi disturba perchè gli permetto potere su di me, privandomi di un comportamento lucido e che mi rende di facile costume ai suoi critici occhi : non verrò mai realmente stimata come voglio nè come donna e nè come persona.

Ho sbagliato tutto,
SI! mi sa proprio che ho sbagliato tutto.




Ed è in certi sguardi che si nasconde l'infinito...
                                                                                                                                                             F.Battiato


venerdì 28 novembre 2014

chiodo scaccia chiodo

Insomma mi tocca far come il vecchio detto "chiodo scaccia chiodo", trovarne un altro.
Trovarne un altro a cui dare le mie attenzioni e le mie energie,
trovarne un altro che sia piacevole pensare senza temer che sia perdita di tempo,
trovarne un altro che mi faccia sentire più appropriata anche solo per un paio d'ore,
trovarne un altro che sia meno egocentrico,
trovarne un altro che sia meno muro da scalare per farmi meno male,
trovarne un altro che mi faccia entrare dentro di lui e baciargli il cuore fosse solo per una notte.
E ancora trovarne un altro che non mi dia sempre  della stupida senza andare mai oltre e per il gusto di umiliare le donne, solo perchè ferito,
E che  mi faccia rilassare abbattendo l'ansia che mi trasmette che mi rende innaturale,
e  che mi faccia vaneggiare,
e che si faccia saltare addosso e si faccia abbracciare con o senza che sia ubriaca poichè sono dolce fino alla fine,
e che si faccia accompagnare alla macchina quando deve partire perchè io sono fatta così piena di premure innate che nulla chiedono.
Ecco devo cercarmene davvero un altro...
O forse dovrei già chiedermi se a quel tipo a cui  spudoratamente e scorrettamente mi rivolgo spesso con  "Te invece di tu! fosse già il chiodo scaccia vecchio chiodo?




" Di sicuro, con il tempo, un amore e uan speranza come quelli 
che provo io daranno vita a una qualche forma di bellezza! "


da la Coppa di Cristallo di Bram Stoker 

mercoledì 26 novembre 2014

mi sto chiedendo

Mi sto chiedendo, ora, mentre mi parlo:
perche’ è cosi’ difficile essere buona con se stessi, dirsi cose positive, sentirsi giusta, dichiararsi vincente davanti allo specchio del proprio essere, gioendo delle capacita’ che qualcuno vede ma tu no.
Mi sto chiedendo, ora, mentre mi guardo:
perche’ è cosi’ complesso essere fiduciosi verso se stessi, quando si riesce a stimolare chi ti sta intorno proprio in una tale cosa.
Mi sto chiedendo, ora, mentre tento di ascoltarmi:
perche’ c’è tanto rumore, il silenzio è sempre lontano quando lo cerco, quando lo chiamo urlando da perdere il fiato.
Mi sto chiedendo, ora,  mentre mi tocco sul cuore e lo sento battere,
perche’ non provo amore, quando vivere significa amare.
Mi sto chiedendo, ora,  mentre percepisco la mia essenza così dolce
perche’è cosi’ affannoso non essere amara.
Mi sto chiedendo perchè soltanto ora aspiro a queste risposte.


Forse mi sto chiedendo se ho mai vissuto veramente?

domenica 23 novembre 2014

non so

Oggi è stata la mia prima uscita da turista da quando sono a Tirana.
Passeggiata di quattro ore e mezza: visita al rovine di un Ponte Romano, alla Torre dell'Orologio, più rilassatamente alla Piazza Skanderbeg, passando per Ruga (via) Ismail Qemali, Ruga Sami Frasheri, e Ruga Abdul Frasheri, fino al rientro nel piccolo appartamento in cui, seduta  al tavolo rosso della cucina, sto scrivendo questo post.
La giornata è stata piacevole,  ho camminato molto, ho preso tanto freddo con cui farò i conti nelle prossime ore, ho anche comprato due magliette e fatto i primi conti per comprare qualcosa ad amici e parenti.
Insomma ora sono stanchissima, ma forse è anche meglio così, andrò a letto spero presto per recuperare le energie e il fastidio di schiena che sento, cercando  di limitare al minimo  i danni che la mia tristezza all'improvviso sta tentando di fare.
Purtroppo non posso permettermi di aiutarmi risolutivamente come vorrei, poiché per farlo devo compiere almeno due passi importanti e costosi e in verità adesso davvero non sono nelle condizioni giuste. So cosa mi distrugge profondamente e mi inquieta non facendomi godere dei piaceri e della vita, ma con le mie sole forze non riesco a combattere, peggio se accanto a me poi finisce un uomo: non riesco a parlare di ciò che mi tortura giorno e notte e si sa, dipende dai rapporti bisogna condividersi in tutto e questo per me diventa sempre il problema.
In tutto si abbatte sempre il mio problema, assurdamente, inspiegabilmente.
A volte mi chiedo quando imparerò mai a buttarmi dietro le spalle tanta sofferenza e a sorridere per dare un senso a questa cazzo di vita mia.
Ci vorrebbe forse la droga?  forse alcool?
Non so, in questi momenti non  mi rendo più conto di cio' che è male e cio' che bene.
Amen.

giovedì 20 novembre 2014

Tirana, perplessità e lavoro

Sono arrivata a Tirana il 31 ottobre con la massima positività, c'era da ricomporre una vita bloccata, assetata di realizzazione e di bisogno di dimenticare persone complesse e  forse sbagliate.
Realizzarmi e fuggire erano le priorità della mia vita indipendentemente da dove andavo e da ciò che trovavo e in questo caso: un paese che viveva i nostri anni 80.
Consapevole di ciò che avevo scelto per me, ho abbracciato quindi la croce più grande, ovvero la mancanza di igiene e le canzoni di Pupo.
In cammino  verso il Calvario per sentirmi pulita (la musica poteva aspettare), ho iniziato la disinfestazione del mio appartamento accompagnata da frequenti conati di vomito, ma finalmente  dopo una settimana di torture di questo tipo, ecco la mia prima uscita vera  a piedi per questa Capitale, a prima vista non poi così tanto male nella sua struttura e architettura.
La conoscenza del posto, le prime perplessità su ciò che osservavo, mi hanno all'inizio sconvolto per poi farci quotidianamente l'abitudine.
Lo scenario in cui mi sono trovata catapultata mi è sembrato assurdo, i miei occhi volevano chiudersi, ma nello stesso tempo restare aperti e vedere fin dove si potesse arrivare, fin dove si potesse davvero guardare.

                       " Le macchine per lo più non si fermano  al semaforo, gente che con il motorino sottobraccio scavalcano carreggiate e marciapiedi, persone che all'improvviso vomitano e sputacchiamo a destra e a sinistra mentre camminano e tu devi deviarle. Cacca (spero solo) di cane spalmata come nutella guardate il caso proprio dove si muovono i miei passi, fughe veloci per attraversare le grandi vie con semaforo a secondo, gente che corre in mezzo al traffico come se fosse normale veicolo a motore.
L'unica salvezza visiva mi è arrivata dalle  donne che impegnate o non,  sono belle e molto sistemate, sugli uomini ci sarebbe molto da raccontare sopratutto su quelli che non hanno lavori di un certo livello.  La cosa più difficile da mandare giù sono gli autisti ignari del vero senso del codice stradale e molte persone inconsapevoli del significato del codice civile e sociale, con me al centro di tutto questo. Il rientro nell' appartamento : il sollievo".  *


Ormai però sono passati 20 giorni e la mia permanenza qui sembra migliorata, l'occhio pare essersi abituato a tante strane cose mai viste. La mente è più rilassata e incomincia a notare anche le cose più normali come il Conad una piccola Italia in Albania, e i centri commerciali molto carini e particolari.

Almeno una cosa: il lavoro mi piace e i miei collaboratori sono anche simpatici.



* cit. della mia osservazione di persona normale e perplessa

martedì 18 novembre 2014

novità:Tirana

Mi sono trasferita a Tirana questa è la novità.
Vorrei scrivere  di più ma il nuovo lavoro mi sta succhiando Anima e sangue.
Amen.

martedì 30 settembre 2014

naturale

Potrei scrivere veramente tanto sulle persone che sono naturali, magari anche in un contesto in cui è difficile esserlo.
Ma mi limito solo ad una esclamazione: si amano!
Quelle persone si amano. Punto e nulla più.

mercoledì 17 settembre 2014

stasera lui

Stasera vorrei: lui. No sesso, no parole, semplicemente la sua presenza. La sua essenza.....e poi il silenzio.

sabato 13 settembre 2014

non so spiegarmi

Non riesco a trovare le parole giuste per descrivere ciò che si prova a sentirsi perennemente fuori luogo, lontano da ciò che si ama, che si desidera. Ecco non so spiegarmi.

domenica 7 settembre 2014

distrazione imperdonabile

Grazie ad un lettore ho capito perchè da ormai tanto tempo non vedevo piu' commenti sul mio blog.
Vi chiedo SCUSA lettori ma sono così distratta negli ultimi tempi da non rendermi conto nemmeno più del giorno e della notte.
Devo riabilitarmi prima che sia troppo tardi......



buona domenica a tutti.

venerdì 5 settembre 2014

la perfezione dell'imperfezione

Ero appena adulta e benché bruttarella fantasticavo sull'incontrare un pittore che riuscisse a ritrarmi nuda. Eh si nuda, cosa da folle poichè non sono mai stata per nulla carina da guardare se non da angolazioni particolari, ma ci pensavo, oh se non ci pensavo.
Pareva che il pennello più di un sguardo o di un obiettivo potesse essermi amico.

Ma ecco l'inatteso e poi la sentenza,
E il sogno che può avverarsi d'improvviso invece può crollare
E probabilmente crollerà.

Conosco a casa della mia amica una pittrice, folgorata come sempre da tutto ciò che esprime arte inizio a parlarle. Scopro che è piacevolissima, mi parla del talento con cui si nasce, mi parla delle mostre, della capitale dove ha esposto alcuni suoi quadri, ci conosciamo, scopro che dipinge anche nudi.
Oddio che bello mi ritrarrebbe lo so, lo intuisco, ma non chiedo ci giro intorno cerco di capire e mi arriva la sentenza:  fotografo il soggetto prima di ritrarlo, per questo motivo, per quel motivo, per questo cazzo e per quell'altro cazzo.
Crollo.
Crolla tutto e una vera caduta dolorante nel precipizio.
Io non riesco a farmi fotografare già vestita figuriamoci nuda con le imperfezioni a seguito.
Cazzo, cazzo sempre quel cazzo di cazzo:
uccido serpenti,
affronto i ragni con mille ciabatte, pipistrelli con occhiali e accappatoio nel bagno e nella mia stanza,
ho imparato a bere whisky, a sopportare il fumo di un sigaro,
ho imparato addirittura a dire ad uomo che mi piace sebbene sia fatta di sangue e orgoglio,
ma una foto no.
E' tilt.
L'idea di una foto mi terrorizza, è violenta, è precisa, ritrae la perfezione dell'imperfezione, i rottami profondi dell'essere, del mio essere come non sono ma come mi sento.
Insomma non sono una modella e sono in guerra con qualunque obiettivo che non siano i miei selfie da stupida della massa : ECCO.

mercoledì 6 agosto 2014

mica voglio la luna


Non chiamatemi scema
Ho rivisto il tizio che sei mesi fa mi ha trattato come un'appestata dopo una notte di passione. L'ho rivisto per due motivi, il primo e che non ho la forza di oppormi al desiderio e all'attrazione che ho per lui, porca troia non lo resisto, secondo perchè in tutto sto tempo di pensieri giusti o sbagliati ne avevo ricavato un profilo a modo mio e che è stato alla fine esaurientemente confermato.

L'idea di Bridget Jones
Negli ultimi giorni ho rappresentato e forse ancora rappresento una incommensurabile imbranata.

Conclusioni
Bevo troppa birra.
Dimentico tutto tranne il tizio
Penso troppo.
Voglio un lavoro mica la luna cazzo.
Coloro le unghie con verde speranza.


venerdì 11 luglio 2014

pulizie e maschere

Nell'ultima settimana ho accumulato un'immensità di pensieri, roba da far tremare il mondo se per caso la mia testa esplodesse.
Vorrei avere una mente muta, dal silenzio tombale e invece no.
Rumori, porte che cigolano e che vorrei chiudere,
Svolazza tutto, un vento che fischia fin sotto la mia pelle.
E allora mi dico "taglia con tutti, dal quotidiano al virtuale".
Per semplicità aziono le cesoie partendo dal web.
Fuori due blog creati per diverse necessità e abbandonati a se stessi da troppo tempo. Da domani incomincio invece a ricamare una lista di gente da cui distaccarmi con arte e intelligenza.

Ma in verità vorrei ripulire Me.
Cancellare gli errori, troppi, continui.
Cancellare la mia dannazione, tutto il dolore che silenzioso corrode, che fiero mi chiude alla vita e alla pura armonia dell'amore.
Ma Me resterà sempre sporca, macchiata,  dipinta male con le  solite sfumature sbagliate sebbene i colori io abbia provato a più volte a rimescolare.

Le maschere invece hanno colori perfetti 
e si può addirittura scegliere quella che meglio conviene


martedì 8 luglio 2014

scrivere come fonte di sfogo

Insonnia
Eccola assurdamente mi perseguita, mi violenta, affila i miei pensieri.
Mi disturba, mi inquieta, mi fa male, l'insonnia mi consuma l'Anima si deposita sul mio corpo ormai imbottito di sola  cioccolata e terribili schifezze.
Non dormirò stanotte lo so. Colpa della zanzara, colpa delle situazioni che mi affogano sempre e di più.

Dieta
Sorella gemella di questa vita che mai si fece i cazzi di qualcun'altro, ma sempre i miei.

Vibratore
Giusto cielo!!!! devo ancora comprarlo.
Forse adesso avrei avuto qualcosa da fare, che scrivere cazzate, che massacrarmi il cervello con pensieri fuori luogo.

Conclusioni
Forse è il caso di contare le pecore.



lunedì 26 maggio 2014

fonte di cura e perdono

E' continua il mio perdersi nelle sue espressioni, mute, bianche, nere,
cercando il senso di me che si mescola a lui, ancora, senza ragione.
E mentre cercavo di entrare nel suo cuore ferito, solitario,  tra parole e seduzione, inconsapevolmente mi preparavo a soccombere alle sua - forse ennesima - vendetta contro la donna, causa del profondo male e della incommensurabile delusione del suo cuore.
Ma se una donna distrugge, contromano ne può arrivare un'altra che ricostruisce e salva.
Funziona così a volte  questa vita e noi nemmeno ce ne accorgiamo, 
e tu nemmeno immagini tutt'ora.
E appunto continui.....solitario, a collezionare espressioni femminili, mute, bianche, nere, di essenze sperando di esserne travolto.
Ma il calore di uno sguardo che abbraccia sono l'espressione più vera: fotografia a colori di un mondo che si rivela nuovo, sincero,  nelle sfumature inattese dell'amore: fonte di ogni cura e perdono.



* ricordi che vanno, ricordi che vengono *



mercoledì 14 maggio 2014

amore perduto

Quanto dolore gratuito,
quanto amore perduto.
Il cuore a brandelli,
un' Anima a pezzi.













lunedì 12 maggio 2014

ci sarà

ma ci sarà cosa? 
è la mia domanda di ogni mattina.
 Ecco: io non credo più a un cazzo di niente. 
Amen.













sabato 10 maggio 2014

collasso, amore e libertà

Caduta libera

Due giorni fa a causa di una forte emozione svengo.
Tutto incomincia dal percepire un senso di torpore: qualcosa a me familiare.
Mi allontano dalla stanza in cui si era da poco consumata un'emozione poca positiva e mi precipito nel corridoio, provo a respirare profondamente a distrarmi, ma il torpore non smette, la sensazione che il mio corpo si indebolisca e faccia cio' che vuole la fa da padrone, provo ancora a respirare, entro in un'altra stanza mi siedo e mi sdraio, ancora cosciente ....non lo sono più.
Ecco sono in caduta libera.
Collasso pressorio, collasso emozionale, collasso della mia vita.
Forse non volevo riprendermi, i miei amici medici si sono preoccupati, mia madre mi ha raccontato che mi hanno sentito rantolare ( che qualcuno dall'alto  avesse deciso di chiamare aiuto per me attraverso un lamento forse nemmeno mio??)  e mi hanno soccorso, mi hanno riempito di schiaffi e buttato acqua sul viso, provato ad alzarmi le gambe, ma pareva che io ci volessi mettere piu' della norma a riprendermi.
Vi ho messo tempo a star bene a riprendermi la mia pressione sanguigna.
Vi ho messo quasi una giornata a cercar di ritrovare le mie forze.

Il mio corpo, le mie emozioni

Secondo la diagnosi di dott. C., fatta circa un paio di anni fa, il mio corpo dopo aver accumulato, stress, dolore, delusioni si ribella e alla prima forte emozione  crolla: sviene.
E' una sorta di mia difesa contro il mondo, contro me stessa. Contro il mio modo di controllare tutto persino l'amore verso me, verso gli altri.

Conclusione

La salvezza vuole un salvatore: non ho mai pensato alla salvezza che viene da se stessi. Il mio salvatore è l'amore. Credo che finirà la mia vita in questa lunga attesa.

lunedì 5 maggio 2014

tatuaggio

Errori a catinelle

Ecco,
mi domando ormai con una certa costanza come faccio a sbagliare sempre, ma ancor più mi chiedo come non sappia mai correggermi. Ogni scelta continua ad esser dettata  dalla ricerca di quell'amore che manca e da quell' apprezzamento che sfugge, ma regolarmente vengo schiaffeggiata e derisa dalla vita nonché forse da molte persone che incontro. E allora resto ferma, immobile, a inventarmi cure o punizioni .
E non contenta ho iniziato anche a costruire un muro con la speranza, che ormai guardo con diffidenza e dolore.

Amici, sangria, ufficialmente l'amore contro

Tristezza, malinconia, lacrime incontrollate, notti insonni. Ieri sono crollata e mi sono attaccata al telefono con la mia amica come fosse la bombola di ossigeno in pieno abisso marino. Ufficialmente l'amore mi è contro: devo dimenticare quel " lui "  che si è imbattuto da qualche mese sulla mia strada e che palesemente non se fotte un cazzo di me. Allora l'invito, una cena, la polenta e tanta sangria.

Conclusioni

Farò un tatuaggio anzi il tatuaggio.
Si c'è un tatuaggio, ma io l'ho sempre rimandato..
Credo sia venuto il momento.

lunedì 28 aprile 2014

conclamata pazzia

Lui

Roba da non credere.
L'ultima volta che ho scopato, di quell'uomo pur sapendo molto (a suo dire) della sua vita, non conoscevo il suo cognome.
Cazzo ancora adesso , che sto costruendo un muro per dimenticarlo, non so il suo cognome.
Giusto cielo ma che cazzo me  ne fotte ormai più de sto cognome mi dico!!!

Sto stronzo due ore dopo essere usciti dal suo letto mi taglia fuori da qualunque tipo di contatto intelligente con la sua persona, alludendo successivamente a non so quanti miei difetti di personalità e di carattere mai effettivamente provati.
Giusto cielo ma sono pazza sul serio a non mandarlo ancora vaffanculo dai miei pensieri!!!


Questioni di principio

Troverò qualcuno da scoparmi (lo dice anche la mia amica che chiodo scaccia chiodo) e prometterò a me stessa che oltre al suo cognome saprò anche quello di sua moglie o della sua ex e si!! poichè quando amo o scopo  io sono sempre la  riserva, una sottospecie ,insomma, di toppa da applicare sugli strappi.
         Giusto cielo la mia è conclamata pazzia !!!



Conclusioni

Forse è meglio guarire dai desideri sbagliati, smettere di ingrassare, perdonare le mie debolezze nonostante siano sempre troppe, ritornare a scrivere, abbracciare un palo al posto di un uomo, comprare un vibratore, fottermene dei cognomi.



giovedì 24 aprile 2014

sintesi

Lavoro

Sono stata alcuni giorni fuori, in una località balneare molto rinomata ovviamente italiana con la speranza di un lavoro estivo, ma anche no, tipo tutto l'anno.
Ma ahimè ecco la macabra scoperta: nel turismo alberghiero tutto è in mano agli stranieri o meglio alle straniere.
Sta gente lavora a prezzi inferiori ai nostri e ha anche maggior possibilità di entrare in contatto con chi cerca personale per le proprie strutture.
Se ci penso, ho rischiato di essere raccomandata da una romena....Giusto cielo!!! gli italiani non contano più nulla nel proprio paese.
Conclusione sono ancora senza lavoro.

Amore

E chi se lo immaginava che avrei ripercorso una vecchia strada: avevo poco più di  16 anni quando mi disperavo di non riuscire a dimenticare il ragazzo che non mi cagava e non mi voleva e a me preferiva pure mia cugina.
Cazzo dopo tanti anni in cui mi ero convinta di esser diventata una tosta,  mi riscopro ragazzina affranta: lui è ancora nella mia testa, mi ha cagata si, ma solo per sesso e non ha mai pensato nemmeno di approfondire la mia conoscenza.
Giusto cielo!!! si ancora tu  che sei sopra di me mi hai fatto con i piedi: stupida e troppo di buona fede, alla ricerca dell'amore, ma  senza l'intelligenza di capire che non tutte le strade che ti fanno battere il cuore portano ad esso.

Vita

Sono confusa, perdo ancora sempre tutte le chiavi possibili, ho voglia di piangere e di lamentarmi. I miei errori sono davvero stati troppi e recuperare non è per nulla facile.
Mi sento irrealizzata e insoddisfatta.
Forse le opportunità migliori non le ho sapute cogliere e ora combatto per distruggere quelle inutili, perdi tempo e perdi soldi.  Sicuramente e tanto per " non "cambiare non andrò ad un seminario a cui tengo tantissimo.
Probabilmente i miei ex prof. stanno usando la mia tesi per  loro scopi senza avere un briciolo di pensiero per me che ho sudato, pianto e lavorato per due anni.
Mangio oramai solo per farmi male, kg di troppo, problemi di stomaco, difficoltà a dormire
La mia Fede continua a starmi sotto i piedi.

Conclusione

Non dico che si deve aprire una porta: cazzo pure una finestra va bene!
Disillusa e ormai prevenuta su tutto ho la sfiga attaccata sempre al culo.
Ho lasciato facebook per mettermi su twitter: magari sarà peggio, magari sarà meglio
Boh!!!!!.