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domenica 21 agosto 2016

girls in their summer clothes

Tante riflessioni, tanti pensieri in una estate che non so definire.
Il lavoro sempre poco, una famiglia che ti incastra e distrugge le più piccole energie, il mare che passa silenzioso, l'amore che si dissolve.
E il cibo....si, l'unico amico degno di puntuali confidenze.

Mi mancano le persone che mi fanno star bene, la lontananza non è un'opinione.
Mi manca sempre e di più la mia vita.

Ho un nuovo profilo fb e uno che non uso quasi più destinato alla fine prossima, l'altro invece, il nuovo, che raccoglie momenti che restano di me.

M. è comparso inaspettato tra i nuovi contatti a cui chiedere l'amicizia e per poco mi prendeva un colpo poichè non ho idea di come sia arrivato nel mio perimetro sopratutto considerando che era una vita che non usavo più il social. Ma siccome nulla accade per caso ho conosciuto la sua vita, la sua stabilità, la mia intrusione nel suo corpo e nella sua mente.
Ho percepito il mio peccato, il mio essere fuori tempo, il mio essere inadeguata per ogni cosa.
Ho ripercorso la mia vita, in un sottilissimo arco di tempo in cui ho attraversato le sue foto.
Ho riassaporato il mio non essere e non vivere per cio' che sono e che vorrei.
Devo darci un taglio con M. per lui più che per me.
Lui ha una vita completa, io rincorro stralci di inafferrabile luce e amore..

Mi manca il sesso e il feeling con il lui amante che mi ha decisamente segnato.
Potevo approfittare di una vecchia fiamma e finire in Sardegna, ma le condizioni non erano adeguate al momento, mi ha invitato in costiera a Salerno dove abita, magari lì forse riuscirò  ad andare, ma in in amicizia e con amici.

Roma è l'unico sollievo ancora per qualche prossima settimana.
A Roma ritrovero' il mio equilibrio dopo quattro anni.
Rivedro' il dottore che stava salvando la mia anima e il mio cuore.


Questa canzone permise la mia rinascita all'amore grazie a Lucas, oggi mio migliore confidente.
La dedico a chiunque passerà qui oggi a leggere le mie ennesime magagne.
Vi auguro il meglio.
Ciao a TUTTI.

venerdì 24 giugno 2016

Page 99: pausa

Magnoli@ è stanca, appesantita nel corpo, confusa nello spirito.
Magnoli@ è al tracollo psicologico e mentale.
Magnoli@ non è più di legno e in certo senso si è spezzata.
Magnoli@ ha perso la Trebisonda ed è in balia dell'ignoto.
Magnoli@ berrebbe una bottiglia di whisky e starebbe sotto la pioggia battente per ore.

Quasi da quattro mesi fa il lui amante mi abbatte, si proprio come si fa con un albero e io cado giú, dritta nella delusione, dritta nella palude dalla quale costruivo di salvarmi.
Sono ridotta a brandelli poiché la cosa a travolto il quotidiano, le notti, ogni cosa.
Ho tagliato con alcuni canali di comunicazione, mi sono isolata, mi tengo stretta soltanto l'incapacità di essere quello che vorrei e non sono.
Continuo a divagare nei pensieri,
continuo a non trovare nessun riscontro stimolante lavorativo,
raggiungo l'apice del fuori luogo in ogni dove.
Non riesco nemmeno ad autolesionarmi per distrarre la mente attraverso il dolore.
Valuto distrattamente ogni cosa  sproporzionalmente a come ricordo minuziosamente ogni scelta inopportuna, deleteria.
Barcollo nei propositi,
Allungo la lista degli errori.
Mi ci vuole una pausa, mi ci vuole una cura, va bene anche un dirupo da dove buttarmi giù.

Magnoli@ vorrebbe smettere di sbagliare, ma non sa come.
Magnoli@ vorrebbe rinascere e invece affonda.
Magnoli@ vorrebbe ma non può elevarsi a saggezza ridurre la sofferenza.
Magnoli@ chiude la sua porta.
Magnoli@.



PAUSA