lunedì 25 aprile 2016

page 75: ciclica

Stanotte non ho chiuso occhio, si! nessuno dei due occhi. E di nuovo, dopo pochi giorni appena ad un altra volta.
Ho ascoltato musica, ho letto qualche pagina di un libro già letto, ho tentato ma senza risultati di scrivere in questa pagina per me davvero unica valvola di sfogo.
Eppure avrei avuto tanto da scrivere, ma non ci sono riuscita.
Probabilmente tutto è incominciato da quando giorni fa ho iniziato a colloquiare con la psicologa, durante qualche incontro al caffè all'angolo del palazzo dove sto lavorando.
Parlare con lei ha ridotto i miei post, la mia spontaneità in cambio di lunghe riflessioni epistolari con lei e un mio amico.
Tutt'ora mi sta capitando di non esprimermi come vorrei, come se anche farlo fosse inutile: forse perchè nella mia realtà interiore sto ripristinando alcune cose e ne sto aggiungendo e cancellando altre, forse perchè ora mi pare più giusta la strada reale  che quella virtuale, forse...forse altro ancora che non consapevolizzo.
E che io sono ciclica come ha ipotizzato la psicologa. Cioè quando percepisco possibilità diverse o più stimolanti metto in moto altre valvole di sfogo, per poi stanca ritornare alle vecchie che mi hanno lasciato un segno buono.
E' un periodo che va così...dice.
Avra' ragione?
Mah!!! chissa, vedremo


11 commenti:

  1. guarda, sarebbe tutto giusto se ci fosse raziocinio. amicizie, affetti, comunicazione, attitudini, idee. il punto è che invece tutto viene fatto o non fatto stando ben lontani dalle ragioni.

    RispondiElimina
  2. L'essere ciclica può essere un'arma a doppio taglio. Cerca di usarla dal verso giusto.

    RispondiElimina
  3. Non è un male essersi concentrata su altro. Anche se non scrivi più qui, lo fai comunque indirizzando le tue parole a delle persone nello specifico. A volte capita di allontanarsi da quello che abbiamo sempre percepito come il nostro rifugio. Ci avventuriamo in qualcosa di nuovo. Se va male abbiamo comunque un punto da cui ripartire se va bene sapremo contare su qualcosa in più.

    RispondiElimina
  4. Contrarissimo allo/a psicologo/a. Ciclicamente tendono a non farti andar via da loro. Almeno fino al saldo dell'all inclusive alle Maldive.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non è sempre cosi Franco.
      Io non sto pagando nulla per es.
      Una mia cugina ha pagato, dopo tre mesi si è sentita dire..ira la situazione ti è chiara... Puoi andare. Se senti di aver bisogno, solo allora torna. Non ha avuto più bisogno.
      Ci sono terapie lunghe....ma portano risultato. Sarà che questa psicologa ha la coscienza e una fede ed corretta. Sarà che non è una ladra.

      Elimina
  5. Chissà se servono davvero i cicli.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Servono forse perché non gli superiamo correttamente al nostro sviluppo spirituale.
      Sono opportunità per correggere.

      Elimina
    2. Servono forse perché non gli superiamo correttamente al nostro sviluppo spirituale.
      Sono opportunità per correggere.

      Elimina
  6. Siamo tutti ciclici.
    L'aberrazione è la linearizzazione introdotta, teologicamente, da questa merda che sono i nonoteismi, qquindi dal modernismo, dal tecnoteismo progressista (urbano). Pensa che a capo di sto colossale inquinamento c'è proprio uno degli apostoli del marxismo, Friedrich Engels.

    RispondiElimina
  7. Io sono in un ciclo impegnativo...
    Dormirei se nin fosse che il mio gatto alle 4 del mattino grida :rai!rai! Raiiii! Perche'vuole uscire...

    RispondiElimina

Graziedi essere passato/a...
Buona Vita da Magnoli@.