venerdì 30 gennaio 2015

amarezza


Sono diventata acida, cinica, priva di ogni slancio di tenerezza che prima per lo più caratterizzava molto la mia vita. Senza dubbio mi sono persa. la mia nave ha urtato contro l’iceberg e si è spezzata in due: da una parte la speranza, l’amore e l’armonia con il creato, dall’altra la diffidenza e  il disequilibrio con le mie stesse cellule che vibrano discordanti. Vorrei ristabilire tutto secondo natura, ma non ne sono capace o comunque non ne sono capace in tempi brevi.
L'amarezza si è impossessata di me, mi opprime non riesco a tenerla lontana. Devo stringere i denti e camminare da sola insieme a questa mia gabbia, molti mi sono di danno, alcuni scatenano la mia rabbia, pochi sono quelli che contano. Ancora una volta mi sono dovuta sentire dire di pensare a me stessa e al mio futuro come se non l'avessi mai fatto, come se fossi perennemente immersa nelle tante sciocchezze. 
Ormai è racchiuso tutto nel mio cuore, nel silenzio mascherato delle mie notti, nelle paure regolari delle mie giornate.

martedì 27 gennaio 2015

Ciao Tirana

E dunque si la mia esperienza a Tirana finisce tra pochi giorni forse tre per essere precisi.
Per come si appresta ad essere è un ciao inaspettato (non stabilito così se non da pochissime ore), triste (poichè non vi continuità lavorativa), forse sofferto giacchè la luce apparsa negli ultimi giorni, mi riprendeva, mi riprometteva motivazione.
Torno in Italia un paese che tale esperienza mi ha insegnato ad amare, sebbene dove ritornerò è il posto che non amo poichè mai mi riconobbe sua.
Il mio ciao a Tirana era desiderato ormai da tempo, ma come ogni cosa per me non proprio così.
Resto in bilico ancora una volta, a lottare per un posto non posto in questo mondo.
Mi preparo alle ennesime porte in faccia nel mondo del lavoro ridotto a brandelli in un paese che invoca pietà.
Mi preparo a mettermi a dieta, a mangiare sano.
Mi preparo a riprendermi il mio sogno,
Mi preparo a riprendermi me stessa troppo vagabonda.
Mi preparo a ritornare se vento troppo forte fosse a travolgermi.
Mi preparo.....
Mi preparo la valigia.
Adesso.
Poi si vedrà

lunedì 26 gennaio 2015

merda

Sintetizzo la mia giornata,
gli ultimi tre mesi della mia vita,
Amen.
Chi si disgusta puo' cambiare anche blog.....
Oggi sono acida......punto.

Azienda di merda, ovviamente lavoro di merda,
a seguito.....da merda nasce merda,
pensieri di merda,
decisioni di merda,
azioni di merda,
autostima di merda,
sopravvivenza di merda.
Mangio una merda,
accumulo solo merda,
ho le sembianze di merda,
sto bene solo nel cesso.
Dal cesso  mi sento apprezzata,
nel cesso mi sento amata.

Non ne posso più sono puzza ambulante,
forse per questo mi trovo qui dove sono e con chi sono.

Scusate lo sfogo a ora di pranzo, ma è quello che sento.



domenica 25 gennaio 2015

è peccato

Desiderare è peccato.
Sto pensando di metterla così.
Ho bisogno di freno, 
di un limite,
ho bisogno di avere paura di farmi male.
Di credere che sarà una catastrofe,
acconsentire, semmai fosse, a così tanto piacere,
a così tanta emozione.
Brivido incontrollabile,
forza che manca,
opporsi non è mai abbastanza.
Assurda mela rossa.
la mia debolezza,
il mio essere Eva, 
nuda tra i demoni,
estasi di paradiso.
Desiderare è peccato.
Si è peccato.
Punto.

sabato 24 gennaio 2015

fuori posto

Raramente le mie unghie non hanno colore, da qualche anno le dipingo regolarmente con qualunque tipo di smalto mi capiti sotto mano.
Questa mania è nata per cercare distrazione nei periodi difficili.
Togliere lo smalto vecchio,
regolare la lunghezza delle unghie con la limetta,
togliere le cuticole,
passare lo smalto nuovo,
e  attendere l'asciugatura portano  con se un'ora in cui la mia mente si ferma e non pensa più a niente.
Da un po di giorni questo Non funziona più: annoiata e demotivata, una volta finito il lavoro non vedo il momento di entrare nel letto, in silenzio e lontana dal resto che mi pressa.
E lì riprendere a pensare, a maltrattarmi, ultimamente di nuovo a piangere e infine, semmai ci fosse nella notte un fine, a cercare di costruire un progetto, un sogno a cui restare l'indomani aggrappata.
Mi sento fuori posto.
Lo ripeto.
Mi ripeto.
Mi consuma.
Mi tortura.
Non esiste cosa più orrenda di non sapere a cosa si serve in questo mondo.
Appartenere al nulla è terribile.
Cerchi un senso e non lo trovi.
Cerchi sensazioni e non le provi.
Cerchi tutto e trovi niente.
Trovi niente e arriva sofferenza.
Di alti e bassi ormai la mia sopravvivenza e fatta di questo: io sono fatta di questo.
Immense salite e ripide discese
Risalite inaspettate,
cadute desolanti.
Io sono stanca.
Tutta questa irregolarità che avanza,
tutto l'equilibrio che manca.

giovedì 22 gennaio 2015

comportamenti

Stamattina è iniziata male. Punto.
Mi infastidiscono le persone che restano nel loro mondo non rendendosi conto che convivono e lavorano con altrui persone diverse da se stesse. Questo è la sintesi dell'inizio mio di giornata.
La mia collega di primo mattino senza avvisarmi di un suo malessere, tra l'altro rivelatosi passeggero, mi ha lasciato sola a sbrigare tutto cio' che regolarmente ci dividiamo in due.
E non solo? pur sapendo che io non comprendo una ceppa di albanese (mentre lei si, poichè ha la passione per le lingue), mi ha sfacciatamente lasciata sola con la proprietaria dell'ufficio a parlare di tasse da pagare, mentre si dilettava a fare colazione per poi rimettersi a letto per un'altra ora.
Cioè voglio dire io non posso leggere nel suo pensiero, cazzo ci vuole tanto a dirmi che non sta apparentemente bene? 
E poi per carità anche se si sta male, ma non certo gravemente 2 minuti per essere presente con la signora si  potevano anche trovare. Sarebbe poi potuta starsene a letto tutta la giornata.
E pensare ancora che mi sottolinea che sa l'albanese quando mi rivolgo ad una ragazza che lavora per noi per farmi aiutare, per poi al momento del bisogno tirarsi indietro mah è pur sempre anche il suo lavoro!! Quando capirò certi suoi atteggiamenti non so.
E' scoppiata per tali motivi un esplosivo di  rabbia : ho finito un pacco di cioccolatini.
Ho voglia di piangere, la ciccia prolifera e io presto o tardi dovro trovare vestiti in cui farla entrare.
Dico, senza pretese, ma qualcuno che abbia un cariandolo di rispetto per le me NO?
Dico, senza urtare la suscettibilità della natura , come fa essa a donare tanto menefreghismo? 
Mi domando, sono io la strana che si preoccupa di sopportare, tollerare?
Oggi ho provato disgusto: ci sono comportamenti che non riesco a digerire.

Mmmhh....potrei scrivere ancora ...sento che mi rulla altro dentro.

mercoledì 21 gennaio 2015

tanto per spiegarmi

Qualcuno mi ha chiesto quali fallimenti caratterizzano la mia esistenza,
io aggiungo gli stessi che influenzano la mia vita adesso più che nei periodi in cui sono accaduti.

1° fallimento:
mi laureo fuori corso poiché ho mescolato ad essa lavoro e crisi esistenziali: oggi la mia laurea serve a ben poco o comunque nei settori in cui non sono preparata.

2° fallimento
lavoro 6 anni in maniera alternata e non regolare, poiché sentirmi indipendente mi elevava la stima in un contesto che non riconosceva la mia sensibilità: di quegli anni non mi è rimasto nulla parlando di economie e citando la formazione.

3° fallimento
intraprendo relazioni sbagliate poichè la bassa autostima altera anche il mio essere donna: continuo a credere a volte di dover passare attraverso un uomo per sentirmi accettata.

4° fallimento
ho concesso ai giudizi della gente di distruggere la mia gioia e ritardare le mie tappe: tutt'ora a volte concedo al cibo il potere di compensare tale sofferenza.

5° fallimento
ho concesso  al dolore che non riesco a sconfiggere e al vuoto che non riesco a colmare di attribuire a Dio le mie disavventure: oggi la mia Fede è ridotta a brandelli.

6° fallimento
ho permesso al senso di inferiorità scaturito dalla mancanza di stima di non farmi seguire i miei sogni e non farmi percorrere una strada precisa per la mia formazione e per il mio lavoro:mi sono cimentata in  mille attività nessuna inerente alle mie passioni, oggi ancora obbligata in questa direzione per sopravvivere al mondo secondo me stessa.

7°fallimento
sono diventata cinica, diffidente, irriverente, a tratti stronza e dico solo parolacce: l'essenza femminile l'ho mandata a puttane e la sensibilità è il difetto perfetto, inutile e da tenere lontano.

Insomma tanto per spiegarmi: fallire è il mio modo di fare, pagarne le conseguenze il risultato finale.
Amen.



basterebbe

Ho voluto i palloncini per recuperare la gioia, ma non ha funzionato e così in piena notte combatto con i mostri di sempre: a volte ritornano perchè la guerra in verità mi ha concesso la tregua e non la vittoria.
Sono un rottame distrutta e senza armi:
il mal di schiena non mi fa trovare posizione adatta per dormire serena appena riposare,
la cervicale si è risvegliata,
lo stomaco brucia come se avessi mangiato tizzoni,
le infiammazioni si fanno avanti: conosco senza dubbio ormai questo mio corpo.
Conosco le reazioni che si innescano quando scatta il rifiuto, di me, del mondo di tutto.
Sfiorarmi è provocare sofferenza,
abbracciarmi scatenare dolore,
guardarmi solo farmi male.
Odio il mondo, la vita, me stessa.
Odio chi mi ama, chi mi guarda e chi mi pensa.
Fate altro lasciatemi in pace: sono acida, malvagia, incapace di donarsi.
Verro' punita per questo lasciarmi sopraffare lo so prima o poi, ma ciò non frena il provare tutto questo.
Non mi faccio piu' domande i perchè saranno sollevati.
E poi ancora smettela...
non fatemi complimenti perchè non gli accetto*,
non ditemi di non mollare alimentate la mia rabbia**,
non parlarmi della strada per la salvezza: salvami e basta***
Basterebbe un puntino di luce per abbattere tutto questo buio.
Basterebbe...
Ho vomitato senza connessione,
in un water mentale desolato,
sono stanca, non sono ubriaca,
E' notte.


*l'autista ieri mi ha detto ..." sbaglio o sei piu' bella ".
  fanculo coglione , guarda tua moglie magari riesce a dartela come si dovrebbe.
**zia sai tutto di me, non farmi incazzare pure tu ti prego.
***Dio io mi sono davvero persa: ritrovami, amami, salvami.

martedì 20 gennaio 2015

ricerco

Un periodo così non mi era mai capitato, sara' che sono lontana da persone con cui parlare e confidarmi, sarà che tutto questo che sto vivendo mi porterà o alla rinascita o alla definitiva caduta, sarà mille cose a cui non so dare un senso ma scrivere è diventata la mia unica fonte di sfogo.
Vorrei che in tutto questo scrivere sofferenze e cazzate varie venisse fuori qualcosa di buono  e rivivesse in me quell'unico sogno che per tanto tempo è stata la motivazione di tante approfondimenti di studio , di letture e versi scritti e citati nelle mie notti.
Vorrei una immensa ispirazione giacché quello che non ti aspetti si rivela stupendo.
Fuori c'è il sole, fuori c'è la vita e io non riesco a respirarla, ma so di poterla cantare in versi se riuscissi a liberare  l'energia che mi soffoca.
Sono costretta in questa gabbia fino a data da destinarsi
Ricerco soggetti, sensi e colori.
Ricerco la mia voglia di raccontare che mosse i miei primi passi nella scrittura.
Ricerco me, espressione della mia stessa passione.

“Se non respiri attraverso la scrittura, 
  se non piangi nello scrivere, 
  o canti scrivendo, allora non scrivere, 
  perché alla nostra cultura non serve.”

Anais Nin

lunedì 19 gennaio 2015

diciamo

ore 21:30

Diciamo che la giornata è finita nella noia mortale, un amico mi ha tenuto compagnia per po', sebbene non sia stato giusto macchiargli una giornata buona con tanto grigio dei miei pensieri.
Diciamo che domani arriva finalmente il titolare stronzo e sembra quasi non fregarmene più di tanto; oggi ho avuto l'ennesima conferma del grande culo che hanno certe persone come lui e dell'inesistente culo delle persone come me. Quando le cose risultano cosi' palesi, quindi,  davanti ai miei occhi non c'è speranza alcuna di miglioramento. Io mi rialzo con serie difficoltà, io rinuncio con molta semplicità.
Chi non ha culo fisicamente, non attira culo come fortuna.
Ecco mi rotolo nel mio niente. Amen.
Vado a legarmi a letto sperando di dormire.

ore 14:30

Come volevasi dimostrare la giornata è  penosa, piove e l'acqua l'ho presa tutta io tra commissioni varie che ho dovuto togliermi dalle balle.
Diciamo che mi sono solo distratta, ma resta di fatto che mi sento uno schifo: assurdo non riuscire a trovare stimolo per sorridere senza sforzi.
Ho voglia di stare sotto le coperte a vomitare silenziosa il mio dolore: porca miseria io mi sento davvero spezzata, ridotta a due metà.
Due metà che si rincorrono senza trovarsi mai: la mia Anima e me.
Cammino solitario: il mio.

ore11:30

Diciamo che mi sto adattando, ma non è che poi sto così bene,
diciamo che l'organizzazione del lavoro è inesistente  e per questo sono sempre nervosa, 
diciamo che l'organizzazione di quella che è la mia vita privata non è altro che pura sopravvivenza e questo mi destabilizza,
diciamo che la voglia di essere normale e' così tanta che mi sento decisamente una disadattata
Potremmo dire ancora tante altra cose io e il mio me ma ci limitiamo per non appesantirci ulteriormente la giornata, che già dal tempo non si prospetta una delle migliori.


domenica 18 gennaio 2015

ho...

Ho comprato le calze, ho comprato un cappello,
ho mangiato schifezze,
ho parlato senza accorgermi ad un ragazzo
 convinta che fosse la mia collega, 
quando mi so girata lui rideva e io mi sentivo deficiente: 
in compenso però era carino.
Mi sento comunque malinconica,
mi sento comunque vuota.
Ho macchiato una maglietta con la candeggina.
Ho voglia di fare l'amore.

bridget jones: l'altra parte di me

Lo so che esagero, che mi lamento, che mi ripeto, ma è come quando si alza il vento, improvviso, inaspettato e crea quel vortice incontrollabile dove tutto vola via: foglie, cappelli, buste di plastica e senza poter far nulla si restare a guardare che tutto sia spazzato via.
Questo blog è il raccoglitore di pezzi di me quando si alza la tempesta.
Questo blog è catartico, allontana dal mio cuore le assurdità, la goffaggine, il dolore.
E dopo tanta rabbia e tristezza arriva Bridget che è in me certo che in mutande sotto la neve devo ancora fuggire.

su facebook

Vedo una donna su un letto. Il letto è suo, ma ho bisogno di conferma.

....io...."è il tuo letto"
...lui...."no è il garage"
....io...." e dai , che so potrebbe essere anche un altro letto?
              cmq posso farti una altra domanda però senza che t' incazzi?"
...lui...." non me la sono trombata"
....io...." non ti sopporto. mi infastidisce quando mi leggi dentro!!"

mi conosce, sgamata, stupida :P


 al telefono con l'ex

Terminata la telefonata, salutando....

....io...." come va con S., tutto bene? "
...ex...." si tutto bene "
...io...." mi fa piacere, ora però non fare il dongiovanni che rovini tutto"
...ex..." si ho smesso, tranne che con te "
....io...."O.O eehh!!! "
...ex...." hai capito solo con te"
....io...." scusa ti devo salutare la mia collega mi sta chiamando, Ciaoooooo!!! "
              (ma dico, non me lo dire, resti sempre un bell'uomo)


ancora facebook

Dopo un'errata spedizione su facebook di uno smile contenente un cuore
su chat di un amico che forse gli piaccio, ho dovuto recuperare con un' invenzione, rivelatasi molto scadente e sconvolge

...io....
" hai visto il cuore eh! "
...amico...
" eh!si :)) "
....io....
" è il mio cuore che soffre, lo sai non mi passa per S,. Almeno tu stai meglio, come va?"
...amico...
" ma che domande fai, lo sai sono sempre solo con Federica * e ora se in questo letto con me ci fossi tu sarebbe diverso? ..... continua...(con ulteriori pensieri pornograficamente parlanti e non raccontabili )
....io....
" O.O tu sei scemo, sto stronzo, lo sai quello che penso, sono stata sempre chiara ma tu insisti e ci pensi ancora. Rassegnati tra me e te solo amicizia un tempo buona e se non la smetti nemmeno più quella ( io ancora O.O ), che modi  mo basta e meglio che chiudo la chat "
...amico...
" scusa sono stressato, stanco e quando ti parlo mi viene voglia di certe cose e se una mi piace io ci provo, è normale, non ti incazzare, scusami, non volevo essere volgare, spinto "
....io....
" no e che volevi essere parlando così ? delicato, gentile che? cmq ti saluto forse è meglio"
...amico...
" scusa, scusa, scusa te la sei presa "
....io....
" sono stanca vado ci si sente, ciao ( ma allora è proprio scemo O.O!!! e certo che ci so rimasta di sasso che modi sono, che me ne frega del suo membro eccheminchia!!!! un po' di pudore)


E menomale che penso di essere un pochino intelligente, altrimenti quante situazioni idiote collezionavo non lo so.


* la mano amica



sabato 17 gennaio 2015

ognuno ha il suo inferno

Cosciente del male che mi faccio
cosciente dell'inutilità dei miei atti
cosciente di non poter avanzare da sola. Ancora.
Eppure incapace di reagire, di rallentare, di smettere, di dire basta!"
(Lettere a Fabiola, Franco Angeli, p. 38)


Stamattina più che delle altre mattine sono cosciente delle cattiverie fisico-psicologiche che infliggo al mio corpo, al mio esistere: vari fastidi mi hanno buttata giù dal letto e tutt'ora mi perseguitano.
Inutili sembrano tutte le mie decisioni sulla mia vita, sul mio lavoro, nemmeno mi permetto di citare i miei affetti. Reagisco sempre male, si innesca una furia assurda che poi scarica vertiginosamente su ogni mia cellula e e la tensione mi spezza.
Sono capace di rallentare tutto nella mia vita, ma la rabbia e l' onnipresente certezza della mia inutilità sulla faccia della terra sono missili dritti alla mia anima che non c'è modo più di deviare, figuriamoci arrestare.
Non esistono distrazioni capaci di farmi dire basta, capaci di farmi prendere superficialmente tutto cio' che avvolge orrendo e oscuro il mio divenire.
Per fortuna che  sono single altrimenti avrei dovuto sopportare anche i litigi sul mio squilibrio di amare e di donarmi.
Salvarmi.
Eh si !!! salvarmi . Quante volte l'ho pensato e l'ho desiderato,  ma anche questo bisogna volerlo, fortemente volerlo.
Riconoscere la salvezza nelle occasioni, nelle persone e nelle opportunità sebbene spesso sottili e ben nascoste, è possibile.
Ma io ovviamente sono cieca.
Io non riesco a vedere, a sentire, percepire nulla che possa definirsi cosa giusta, cosa fattibile e cosa bella. Io riesco solo a definirmi in: chi me lo a fatto fare, perchè non ne vengo fuori, perchè non sono normale, perchè cado ogni volta, perchè, perchè tutte le paludi incontrano i miei piedi
Ognuno ha il suo inferno: questo è il mio. Punto.


venerdì 16 gennaio 2015

miscellanea

ore 22:25

Volevo dormire e non pensare
e invece penso e non dormo.
Io,
lui,
l'assoluto,
il prendersi e il sorprendersi.
Nel rumore e nel silenzio,
il trovarsi, il lasciarsi andare,
prendersi per mano.
Miscellanea di pensieri, passione e dolore.


ore 21:10

Sono stanca,
sono nervosa,
sono immancabilmente incavolata con il mio titolare.
Si!!! sto stronzo è il mio incubo, domani è sabato, non è più venuto e ho dovuto inventarmi tutto per preparare i dati per le buste paga che spettavano a lui.
Non esiste metro di misura, valore o chicchessia per descrivere che incommensurabile pippa sia come imprenditore, ovvero la figura che crede di essere..
Ho mangiato di fretta e per rabbia ingozzandomi come le oche: ho mal di stomaco ufff...

ore 17:10

Questa giornata è partita non ve lo so dire come, di sicuro sono distratta, nervosa con una strana agitazione cosparsa nelle membra.
Forse è perchè ho dormito pochissimo.
Forse è perchè ho pensato senza sosta.
Forse è perchè mi sento in colpa per quello che mangio.
Forse è perchè vorrei comprare un paio di calze da ieri sera e non è possibile.
Si sta accumulando tanto dentro di me: mi sento in gabbia, oggi ho anche paura ma di cosa non lo so, ho voglia di piangere, di urlare.
Ho voglia di abbracciare anche qualcuno, dico lui, lei, magari un gatto, un cane, ma non ce la faccio.
Alcuni dei miei muscoli sono contrattissimi da provare addirittura dolore fisico, non riesco a rilassarmi, sono nella pancia di una balena e non riesco ad uscire.
Vorrei infilarmi sotto le lenzuola lontano dal resto del mondo.
Ah!!! dimenticavo!
Rannicchiata su un cuscino così non mi fa male la schiena.

giovedì 15 gennaio 2015

pensieri disparati sull'amore

ex

Oggi ho sentito telefonicamente un mio ex, pare essere felice e ne sono contenta.
Si sembra strano, ma davvero è la mia verità più sincera.
E' stato per me un uomo importante, forse, credo, fin'ora l'unico che mi abbia voluto onostamente un po' di bene.
E' venuto  fuori dalla sua separazione soddisfatto e questo mi rende serena, poichè per molto tempo è stato infelice al fianco di una donna che non gli riconosceva quel calore giusto d'amore e che io senza pensarci poi tanto gli ho dato, punto e basta.
Gli ho voluto un sacco sacco di bene e tutt'ora gliene voglio.
Chissa forse sono stata brava a trasmettergli tutta la fiducia e la forza di cambiare la sua vita, sebbene immersa in un matrimonio di lunga data e che di amore e di calore era priva, al contrario ricca di abitudini e comodità.
Una parte del mio peccato lo sento rimesso.
Una parte del suo amore è stato ricompensato.

non sono bella

Non sono bella, si lo scrivo apertamente, non lo sono proprio eppure gli uomini che mi circondano uno sfizio categoricamente dichiarato se lo toglierebbero, forse anche più di una volta.
Di come gli uomini valutano, sesso, bellezza e sensualità rimarrà sempre per me un mistero.
Ex, amici e amanti tutti sulla stessa linea: incomincio a preoccuparmi, realmente parlando.
Anche la mia comunicazione relazionale con l'altrui sesso la sento in crisi, temo, fortemente temo di essere fraintesa da chi non mi piace e fregata da chi mi piace.
Non era questo che volevo, quando da adolescente facevo difficoltà anche a salutare un uomo.
Non era questo che volevo quando sognavo di essere una donna forte.
Ma forse è quello che cercavo per sentirmi accettata.
Ma forse solo ora comprendo che accettarsi è diverso dall'essere accettata,
che amarsi e diverso dall'essere desiderata ancor di più dell'essere amata.

brava ragazza 

In verità sono una brava ragazza anche se potete pensare che sono troia.
Io sono un agnello vestito da lupo.
Il perdono che si veste del peccato.
Il peccato stesso che si redime con la sofferenza.
Io sono la sofferenza: io non so amarmi.
Il cerchio si chiude nel mio bosco oscuro.


mercoledì 14 gennaio 2015

scopate

Continua la giornata stramba, giacchè da come si dice il buongiorno si vede dal mattino. Amen

...dice A..." allora sei ritornata a Tirana "
...io..." Si, per ora, ancora "
...dice A..." ti sei ambientata, ti trovi bene? "
...io..." mah!! ci sto provando non è come sono abituata, ma ce la sto mettendo tutta"
...dice A..."e gli albanesi come sono?"
...io..." direi gente normale, certo a volte un po' sporchi ma puo' andare"
...dice A..." e gli uomini albanesi?"
...io..." O.O"
...io ancora (poichè ho capito dove si vuol finire)..." non mi piacciono, non mi ispirano, sono per gli italiani almeno al momento (col cavolo che dico altro sta stronza)"
...dice A..." ma ti senti più con A., S.non lo hai visto più, non c'è nessuno?"
...io..." no nulla (in verità ma un po' de cazzi tua no!!!!)

Non capisco che gusto ci sia a voler saper della mia vita sessuale e amorosa. Capisco che per anni sono stata travestita da suora, nella purezza più assoluta, ma non certo ora sono una troia!!! e che cavolo!!! Anche io potrei dilettarmi a chiedere, a rompere le balle, ma non lo faccio.
E' vero che quello che ho fatto io una volta non lo ha fatto nessuno tra le mie cugine, ma questo non giustifica farmi di proposito/sproposito le stesse domande per poi spettegolare tra una telefonata e l'altra.
Ma scopate......
e scopate di gusto o è inutile!!!!
Stronzeeeeeee!!!!!

O.O che scena è?

La giornata inizia stramba.
E che ve lo scrivo a fare!!
La donna delle pulizie in anticipo mi butta giù dal letto e tortura così i miei sensi: ho bisogno di lentezza quando mi alzo.
L'accompagno in ufficio e fuggo a tuffarmi di nuovo nel letto prima che si raffreddi del mio calore notturno.
Non riesco più a dormire, apro internet facendo fuoriuscire dalle coperte solo la mano per toccare il pc.....quando suona il telefono.
Costretta a rialzarmi corro in ufficio, alzo la cornetta, non è lo stronzo ma il suo collaboratore.
Dopo avermi detto una stupida mezza cosa dal serio valore, mi trattiene un quarto d'ora a parlare di sesso. Idiota.

O.O
che scena è? ditemelo.

lunedì 12 gennaio 2015

le versione dei "NO"

il "No" del futuro

Decisamente è da riconfermare l'errore di ogni singolo pensiero, idea e quant'altro mi abbia condotto a fidarmi dell'attuale mia azienda, dello stronzo e ora pure dei collaboratori.
Si ammetto con rammarico e ancora una volta che ho sbagliato, sebbene un'altra scelta all'epoca di fare questa attuale non c'era.
No!! per me non si può restare in un contesto del genere dove la chiarezza è un optional, le decisioni opinabili, l'organizzazione da rifare.
No!! alla mia età non posso perdere più tempo dietro a incompetenti che si spacciano tra l'altro anche per persone serie.
Si!! a una nuova strada.
il " No" allo shopping.

Cara amica che quando vedi le mie foto mi bombardi di messaggi rimproverandomi che non mi rinnovo il guardaroba: rassegnati!!! non andrò a fare shopping.
Punto e basta.
Già lo odio di mio figurati poi in tempi di noia, di demotivazione
e di possibile depressione.
Anzi proprio per farti avere una idea di come sto messa ti confido che ho anche comprato qualcosina, ma è nell'armadio in Italia. Non ho motivo di essere carina e sistemata in un contesto che non solo non lo capirebbe, ma che seppur lo capirebbe sarebbe sprecato.
Quindi voglio essere sciatta, trasandata e ripetitiva: del resto l'apparenza non conta o quanto meno conta relativamente. Non mi preoccupo di sembrare una giovane befana, ma non voglio neppure deluderti ti prometto quindi , che se avro' un pochino di voglia andrò a comprarmi uno o due paia di  calze sebbene la gonna non mi sogno certo di mettere.
 Qui cammino sempre a piedi e fa freddo da rimanerci stecchite. 
Poi se riesco a ricordarmi il negozio della biancheria intima che uso
 e che ho visto uno di questi giorni,
vado a mettere il naso nei modelli di reggiseni e coulotte,
ma non te lo prometto. 
E quando dico non te lo prometto è chiaramente No.
Amen

il " No" del pelo

Se c'è una cosa che non mi troverà mai indebolita anche in piena depressione è la lotta al pelo.
Si io sono talmente ossessionata dai peli miei e a volta anche da quelli degli altri che se ne vedo uno lo devo estirpare. Sono 10 giorni che gli ho trucidati, ma sento la loro presenza, la loro ricrescita più veloce del solito. Ieri mi stavo impacchettando di crema e ne ho sfiorato qualcuno mi sono fermata e gli ho addirittura contati 4, 5, 6, 7, 8, decisamente già troppi come farò?
L'igiene manca da queste parti e io non mi fido.....magari me li brucio con l'accendino? magari me li tiro uno a uno?
Devo cercare un'estetista.
No ai peli, si alla morbidezza e alla pulizia.

il "No che voleva essere Sì "

Questo è il No che ha allontanata la passione.
Questo è il No della stupida, della paura e delle ali tappate.
Questo è il No dei miei momenti no, fatti di sfiducia e di stima barcollante, che si perdono tra la bilancia e gli scaffali di cioccolata.

sabato 10 gennaio 2015

dalla noia allo stronzo

cuore

La confusione impazza dentro e fuori di me, l'incertezza fa da padrone al mio correre di qua e di là.
Mi chiedo quando respirerò in luoghi sicuri. Quando il mio cuore sarà sollevato per cullarsi in po' di serenità  ormai non lo so più. Sono uscita anche oggi, tanto per fare le stesse cose e concimare la noia che si diffonde a macchia d'olio.

Approposito di cuore, per caso oggi in una strada presso una galleria d'arte : anatomicamente ad un muro la aorta ascendente e quella discendente.













Amen!

Come poteva mancare l'aggiornamento dello stronzo titolare?
Mi chiama in piena passeggiata rilassante e mi dice di andare in giro a cercare climatizzatori.
E certo io e la mia collega non abbiamo gambe ma missili capaci di setacciare in poco tempo tutta Tirana, ma Santo Cielo siamo stanche e in più non capiamo una sega de ste cose.
Tentiamo l'impossibile fidandoci di logica e istinto: forse li abbiamo trovati.

dal nulla all'amore


nulla di che

Ho un cuore è un testa che scoppiano da quante cose avrei da dire a quanto vorrei urlare.
Non è successo nulla di che oggi sebbene sia uscita. Ah!! dimenticavo a parte respirare sulla fogna, ovvero quello che qui chiamano fiume Lana.
Ma per carità !!! mi viene il vomito ogni volta.
E pensare che gli architetti e gli ingegneri di mezzo mondo finiscono in questo paese per mesi costruendo solo torri e torri , centri commerciali e strade  ma di fogne nemmeno l'ombra.
Oh mia Capitale !! Quanto mi manchi .

ricerche

Sono fatta così per restare devo avere motivazione , qui non ne ho più. Ogni giornata ha un peso, ormai un peso troppo fastidioso: la solitudine. 
E poi non sto lavorando,
e il vuoto aumenta vertiginosamente e con esso tutti i malesseri del corpo e del cuore. Allora oggi ho incominciato le prime ricerche per un nuovo lavoro e mi vedo persa, decisamente persa.
E ripercorro le stesse sensazioni di due mesi fa, di tanti mesi fa, evitando le persone che vorresti accanto e i familiari più importanti poichè ti senti
inutile, priva di una sorta d'identità.
E ripercorro le vie impervie di un perdono che non arriva e di un peccato che non accenna a diminuire.
Sono in silenzio, in perpetua attesa, di nuovo.

versi

L'amore lo sfiorerò sempre fino a prenderlo,
in ogni respiro,
in ogni attimo.
Di nuovo e poi ancora.
Sempre.

venerdì 9 gennaio 2015

argomenti insensati

la notte

Stamattina mi sono svegliata di nuovo con la chiamata del mio titolare, ma non ho risposto incaricando la mia collega di richiamarlo, solita risposta: ti richiamo tra un quarto d'ora.
mah!!!
La notte non è stata particolarmente riposante, la schiena si è fatta sentire con tutta la sua forza miscelata ad una confusione di pensieri  e preoccupazioni.
Ho ricordato quegli anni in cui un lui mi avrebbe regalato Roma e con essa,lavoro, casa e laurea prima del previsto, ma io niente: un NO grande come tutto il continente.
La mia coscienza, la mia paura, le mie esperienze mancate e quel dolore onnipresente nel mio cuore che tutt'ora non mi fan accettare aiuto e  che mi hanno reso solo bambina felice  perchè non capivo, ma gettando in gabbia la mia adolescenza, la mia prima giovinezza.
Gli errori non si recuperano.
Le tappe bruciate resteranno incenerite.
Ancora una volta mi perdo nel mio vuoto, nei treni persi e in mai passati.

passatempo

Sembra che trastullarmi nei letti degli uomini che non potrò mai avere sia  il passatempo della mia penosa vita. Anche a questo pensavo stanotte mentre mi cimentavo in un Kamasutra notturno cercando piacere per la mia schiena.
Uomini impossibili cercatemi sono fatta per voi.
Uomini impossibili che culo che avete:  ho imparato a soffrire dopo avervi incontrato, sono allenata.

magari

Bah!!! Magari dopo tante paturnie e sciocchezze esco.
Magari sta città che non sopporto mi offre qualche altra inattesa bellezza.
Magari......
Magari.....
Magari sti cazzi!!!!
La giornata non mi pare affatto delle migliori.


Non esistono i momenti giusti, esiste la vita. 
-M. Calabresi - 
(Cosa tiene accese le stelle)

giovedì 8 gennaio 2015

il " Beirut "

Santiddiooo!! il mio titolare non sa più che vuole e io sono al centro dei suoi stati d'ebbrezza.
Mi sveglia stamattina chiamandomi al cellulare e mi dice di raggiungere l'ufficio.
L'ufficio è nello stesso appartamento del monolocale dove vivo, il freddo lì però è il doppio quindi immaginate la velocità del mio vestirmi accaldata dalla notte e scappare nel pieno del polo Nord ad attendere la sua chiamata che per fortuna arriva subito.
Mi dice di chiamare ad un numero che mi fornisce e di incontrare due persone.
Vuole affittare forse l'ufficio o parte dell'ufficio.
Io eseguo e contatto queste persone.
Ho un'ora di tempo cazzo e le dovrò ricevere. Amen.
Tentiamo, io e la mia collega, una colazione alla Schumacher, vestendoci contemporaneamente tra un biscotto e l'altro.
Eccoli , suona il cellulare, sono arrivati, dobbiamo scendere in strada a prenderli poiché l'ufficio è internato in due vicoletti.
La conversazione con i tipi dura circa mezz'ora: sono interessati.
Uno di loro è pure carino.
Rientriamo a casa, sbrighiamo alcune faccende, decidiamo di uscire per riscaldarci al sole e andare in giro.
Finiamo al " Beirut" , piccolo inatteso locale che ci lascia senza fiato.
All'interno uno stile creativo che cura  tutti i dettagli sedie, poltrone, muri, tutto. Il titolare libanese ci accoglie, la musica francese ci scalda. Questa è la cosa più bella che vedono i miei occhi da quando sono a Tirana.

















Beviamo un tè caldissimo ci rilassiamo, raggiungiamo il commercialista. Quest'ultimo carino anche lui ma stronzo, mi prende in giro che non voglio star in Albania.
Rientriamo a casa decisamente di buon umore. Sono  le 17:00 quando chiama il titolare che ci farfuglia qualcosa che non capiamo: mi dice che ci richiamerà.
Sono le 21:00 e sto ancora aspettando la sua chiamata O.O
Certa che più assurdo di così pare troppo!!!

sintesi di sensazioni e pensieri

Blog

Sebbene sia un po' che non butto giù qualche verso in ambito di selezioni e concorsi,  ho aggiornato un altro mio blog. Me lo sono riguardato, pensando a molte cose, a certe persone e all'ispirazione che forse già c'è ma che non sboccia. Il bello che i versi e i pensieri caldi e più interessanti li partorisco la notte, quando sono sotto le coperte e senza pc: la mattina non sono più gli stessi.
L'ispirazione più bella coglie l'attino fuggente.

kg

Lo stress è il mio nemico,
colui che si annida nelle mie giornate e accelera la mia fame inducendomi all'errore:
mi ritrovo regolarmente negli scaffali delle cioccolate.
E mi fotto sempre e da sola.
E la bilancia segna poi il kg in più.
E poi ci sto male che nemmeno se ne può aver idea.
La dipendenza dal cibo è peggio di quella del sesso che di sicuro fa meno male,
al contrario di quella della droga  più grave e complicata.
Sono troppo incavolata.... forse depressa, questo spiegherebbe l'incommensurabile bisogno di dolcezza.

Domani è un altro giorno

Domani tocca cercare altri stimoli, non è semplice: io sono fatta che mi stimolo con le persone attraverso il confronto, il dialogo, l'amore.
Ultimamente tutto questo è difficile.
Ultimamente tane cose sono difficili.
Vorrei, poi ho paura, ma resta che vorrei.
Domani è un altro giorno,
ma io so sempre io e non un'altra,
senza armi e che deve combattere,

mercoledì 7 gennaio 2015

attimi al lago

Vorrei tanto scrivere della mia rabbia, ma non lo farò poichè angosciarvi sempre mi pare brutto.
Anzi ve lo scrivo e se non vi va buona notte "annatevene d'antra parte" come se dice a Roma, perchè io non posso schiattare in corpo.
Dunque: il mio titolare mi ha spedito a Tirana una settimana prima di iniziare a lavorare, quando potevo ancora starmene in Italia a cimentarmi come amante perfetta ancora una volta.
Lo stronzo non solo mi ha fatto fare il giro in 80 giorni con pullman, treno e nave, mi ha pure usato come cavia per testare il freddo della capitale albanese: per farsi dire alla fine quello che già sapeva, ovvero che bisognava provvedere urgentemente all'istallazione di caloriferi per permettere agli operatori/dipendenti  di poter lavorare senza morire congelati.
Dopo tale resoconto a cui fortunatamente siamo arrivati dopo complessa conversazione, mi comunica che nel giro di due giorni dovremo modificare e dividere strutturalmente l'ufficio con cemento e cartongesso e che il lavoro sarebbe partito dal prossimo lunedì.
Ma sto stronzo ancora.
Il sangue mi è salito al cervello, volevo gettarmi dal balcone per la rabbia, ma la trattoria sotto di noi ha ancora il tendone estivo per i tavoli esterni e sarei rimbalzata ritornando in ufficio di nuovo....e che cazzo.
Ho dovuto infine subirmi anche l'ipotesi (per fortuna sfumata non so come) di dover contattare il muratore amico del "coglione" .
Stravolta .... isterica, esaurita......ho cenato e per poco aprivo una scatoletta di piselli con i denti.
Rabbia........grrrrrr
La sera ormai sotto le coperte il diversivo alla collera: l'idea del rilassamento al lago l'indomani tiè!!!!

Il lago si raggiunge semplicemente (fidatevi di me più che degli albanesi e di google maps o finirete in Kossovo) percorrendo la strada principale e passando per piazza Skanderbeg. Si arrivata davanti al Politecnico fiancheggiando prima la Residenza del Presidente e alle spalle dell'università e dello Sheraton Hotel c'è il lago.  Per raggiungerlo però bisogna proseguire  sulla destra e poco dopo sulla sinistra.
Nel parco vi sono le tombe di alcuni personaggi che hanno fatto la storia della terra delle aquile, un cimiterio in memoria dei tedeschi, una chiesetta ortodossa, un piccolo anfiteatro, altre varie statue e poi il lago"artificiale": dove la gente fa jogging, si rilassa prendendo sole d'inverno e fresco d'estate. Ci sono molti cani randagi uno diventato amico mio e della mia collega e poi ancora, c'è un piccola palestra fuori all'aperto, albergo ristorante e qualche negozietto. La parte finale del lago affaccia sulla strada principale che porta ad Elbasan, dove si osserva altresì un immenso parco giochi, una piscina, un centro sportivo e una Università.
Ammetto che mi sono rilassata molto e mi sono pure divertita!!!!!!
E menomale.

Ora pero' sono in appartamento ad un passo dall'ufficio e del mio titolare o del suo collaboratore nemmeno l'ombra.
Amen.

Vi regalo qualche foto, ma solo qualche eh!!















martedì 6 gennaio 2015

O.O (perplessità)


Premesso che io e la mia collega abbiamo voluto proprio esagerare pur di combattere lo stato di piguinismo che ci perseguita andando alla Coin a ripristinare la temperatura corporea ormai a livelli minimi e così dimostrando totale follia: mi tocca dire che qui sono pazzi al contrario e ci superano pure.

Si si ci superano!!! eccome O.O
Ma è possibile che muoiono di freddo e non si coprono?
Uomini che camminano rigidi con giubottini primaverili,
donne che si tirano giu' gonne corte senza capire che non c'è più stoffa da toccare.

E ancora visi sottoposti a stress atmosferici e mani strette a pugni congelate: ma porca di quella troia i cappelli, 
le sciarpe i guanti dove cazzo li avete lasciati? 

Mi sentivo male io per loro sebbene fossi vestita stile "nonna Belarda" ovvero con tutto l'armadio indosso, calze calzini, stivali, biancheria, maglietta, maglia, guanti, sciarpa e giubottone ...camminando come RoboCop. 
Questi vanno con le caviglie da fuori oddiooooo!!!!! 
Mi fanno paura!!!!!
E' vero che vogliono vivere nella moda e nell'apparenza più totale poichè tutto gli hanno sempre proibito volendo quindi sembrare veline e ballerini,  ma martoriare il corpo proprio NO!!
Quando è troppo è troppo!!!!
Perché non si vestono!!!!!
Perché non rispettano il proprio corpo, specialmente le donne con cui madre natura e' stata tanta generosa, ma anche gli uomini sebbene un po' bruttarelli  perchè peggiorare quel pochino che hanno?
Ma forse sono abituati dice la mia amica....
io mi rifiuto di crederci il freddo è freddo non è caldo.
Sono pazzzzziiiiiiiiiiii invece !!!!!!!!!!!!!!!!!

al balcone


Stato di approssimazione a livelli spettacolari.
Non ho mai vissuto così a parte il lontano mese a Rimini...altro posto di merda in cui solo io ovviamente potevo finire a cercar lavoro.
Comunque basta perder tempo......
al balcone, al balcone subito, immediatamente come le lucertole anche se io sarò vestita.
Più tardi i i pinguini si impossesserà del mio appartamento.

forza di connessione


Mi maledico per essere sempre tanto disperata da commettere errori  così, di fiducia mai ricambiata, da arrivare a rimetterci la salute e l'amore stesso: mi fotto regolarmente da sola. Ecco.
Ho bisogno di frenare il pianto però, devo scrivere un post speciale. E' giusto serve a me serve all'altro e e lo devi scrivere adesso anche se sono stanca e mi sto odiando.
Questo è il periodo in cui la mia strada incontrò la sua: Lucas in verità è l'alibi, è quel personaggio creato dopo l'affanno di una mano, che mi ha toccato e in certo senso mi ha ritrovata quando ero senza luce.
E ho imparato ad amare gli uomini perchè lui mi ha parlato d'amore.
Era radicato in me il non meritare, il non essere all'altezza , il non saper amare e gli uomini dovevano riconoscere tutto questo. Io così stabilivo, potevano  guardarmi solo attraverso il mio guardarmi.
Ero folle, pazza i miei occhi bastavano per tutti.
Poi arriva un'amicizia forse per me anche qualcosa di più e nel silenzio incomincio a vedere l'amore diversamente, a piccoli passi e senza saperlo inizia la mia rinascita e sebbene tutt'ora sia difficile per me farmi amare sono riuscita a risollevare tanto del dolore che ancora combatto.

Era gennaio del lontano 2009 quando l'etere inizialmente e poi la realtà,  mi fece uno dei pochi doni più grandi: il mio migliore amico. Con lui ho compreso alcune cose, tutte riflesso dell'amore, come il farmi guardare per quello che preferiva un uomo sebbene non ne fossi mai convinta oppure quando grande potesse  essere il cuore umano da sopravvivere e vivere portando con se tutto l'affetto che si accumula nel tempo per ogni persona.
Ecco sempre una parte del mio cuore avrà un un angolo per lui  e per tutti gli uomini che anche per un attimo ho amato, giacchè cio' che porta amore  alla vita di uno viene sempre da un altro: l'uomo ignora la forza di connessione con i propri simili anche se per pochi secondi.
Io non lo ignoro più.
Io so che il bene stravolge addirittura il tempo e lo spazio e puo' cambiare le persone.
Le anime non si incontrano mai per caso ma perchè è scritto lì dove non osiamo più guardare.


Grazie G.

lunedì 5 gennaio 2015

amo

Sono arrivata a Tirana stamattina, ad aspettarmi oltre al "coglione"(vedi post precedente) puntualissimo, un bel sole primaverile ovviamente scomparso nella prima metà del pomeriggio.
Vorrei sentirmi meglio ma la mia schiena è bastarda e la mia mente bloccata, sospiro quindi, mentre penso a miliardi cose.
E intanto ho freddo:questo appartamento può ospitare solo pinguini,
intanto sono confusa e per questo sono in silenziosa pausa da facebook.
Quest'ultima l'ho decisa qualche giorno fa, sperando che duri: insomma lontano dagli occhi lontano dal cuore da un lato e lontano da altri che si fanno maestri insegnando penosamente dall'altro lato.
La mia vita ha poco di concreto (si era capito) e questo mi penalizza con tutti, ma sopratutto con me stessa, con la mia stima e il mio amore: sono sempre in fuga, spaventata da qualunque tipo di stabilità, persino quella del cuore.
E allora oscillo  come un pendolo, un po' di qua , un po' di là mentre mi chiedo che ne sarà di me.
Finisco nei letti sbagliati, nei posti errati e nel frigorifero perfetto che cazzo di trinomio è questo me lo devo ancora spiegare.
Santiddio mi sento tremendamente sola, mentre scalo questa ennesima montagna dell'esistenza.
Come si fanno le magie? Io devo farla adesso, benché negli oltre 30 di vita non sono riuscita a compierla mai.
Io sempre io devo trovarmi un altro lavoro in meno di un mese, ovviamente escludendo prostituzione su strada perchè si prendono malattie, matrimonio riparatore per farsi campare, mio Dio che orrore; infine lasciare l'Albania.
Tirana a dire il vero è anche carina ma non alla mia misura, sono sempre voluta andare oltre e qui sono decisamente in stato di regressione.
Amo i luoghi che stimolano la mia passione, ormai non scrivo più da tanto,
amo i luoghi metodici e organizzati poiché manco di disciplina e qui si puo' vivere solo alla giornata,
amo i luoghi in cui c'è il mare o un centrale corso d'acqua, giacché mi aiutano a riflettere,
amo i luoghi in cui mi posso spostare con qualunque mezzo pubblico e in cui sia tutelata la mia persona.
Amo le mostre, i convegni, le fiere, i mercatini, la musica country, la fotografia, a tratti il cinema e poi il teatro, perdo il senno per le grandi biblioteche, per le sale da the, a volte per il movimento e quando è giusto per un grande silenzio...
amo in sintesi cio' che mi fa sentire l'anima,  la mente e questo fottuto cuore sebbene a volte contano tanto anche le persone.
Tirana è in via di sviluppo, affastellata dell'eccesso per raggiungere l'occidente, dove la mentalità è discordante e l'apparenza la sostanza.
Io sono diversa ho bisogno di un senso, l'approssimazione quotidiana mi abbatte, mi demotiva e alla fine mi deprime.
Semplicemente vedere non è osservare. Amen.

domenica 4 gennaio 2015

il viaggio della speranza

Finalmente sono riuscita a chiudere la valigia.
Ho lasciato fuori parecchie cose, parto con una e con due, i problemi fisici provocati dal ritorno in Italia sono ancora molto sentiti.

Dunque siccome mi pagano il viaggio giammai chiedere l'aereo No! peccato! bestemmia!  si va in nave. punto.
Ovvio però che bisogna arrivare alla nave.
Si parte quindi iniziando dal treno:
-prima tappa stazione della Capitale partenopea dove bisogna trascinarsi insieme al  bagaglio al pullman dove ci si accomoda  per direzione Bari...interessantissime le tre ore  di cammino di  noia.
-Probabilmente si arrivera' al porto di Bari intorno alle 18:30. Fortunatamente sarò con la mia collega e insieme nell'attesa che alle 23 parta la nave se il tempo lo permetterà, circumnavigheremo l'intero porto passando per la dogana. Di solito una volta salite a bordo, sveniamo sulle poltrone zozze e vecchie del ponte e ci vomitiamo addosso tutto lo schifo in cui ci siamo buttate per un tozzo di pane e per l'indipendenza.
-Arriveremo a Durazzo l'indomani mattina dove ci  attenderà " il coglione" ovvero l'autista pazzo che guida alla Fernando Alonso senza essere nell'autodromo, e mentre ci farà attorcigliare le budella con la  sua rozza mercedes ci chiederà se abbiamo fatto le troie durante il natale, poichè lo pensa secondo me  solo perchè siamo molto aperte nel senso di comunicazione. .
-Finalmente ci troveremo a Tirana intorno alle 10:00 tamponamenti permettendo.
Avra' inizio così la mia seconda esperienza in Albania. Amen.

Finale scoppiettante di questo sfogo racconto e che mi sono ricordata di esser rimasta senza un Euro giacchè mi sono tolta lo sfizio di andare dal parrucchiere e schiarirmi un po' i capelli.
Sinceramente non so se ho peggiorato la mia presenza facendo il colore, certo i kg natalizi avevano bisogno di compagnia e li ho accontentati.

sabato 3 gennaio 2015

futura clochard

Mancano poche cose nella mia valigia e poi posso chiuderla.
Domenica parto di nuovo per Tirana.
Se potessi cancellerei tutto, ma purtroppo non posso: la vita non si scrive a matita.
Parto semplicemente perchè devo partire, perchè non c'è nulla per cui restare, perchè non c'è più nemmeno un perchè.
Mi pesa tutto, l'Anima, il corpo e la mente: mi trascino silenziosa abbozzando sorrisi.
Il mio sguardo ormai volge altrove, ma dove non lo so.


Immensa malinconia assaporo di nuovo, senza riuscire a spolverare speranza. 
Non mi viene in mente più nulla
Un mese, mi concedo ancora un mese: 
per cercare di cambiare rotta, 
per costruire una nuova opportunità,
per vagliare  sinceramente l'idea vera e propria di un possibile vero vagare:
io magari futura clochard.


C'è un tempo per  essere qualcuno 
  e un tempo per essere nessuno.
                    Amen !!!

venerdì 2 gennaio 2015

io palla di gomma

Erano anni che non mi sentivo così male, delusa, rifiutata da un mondo a cui cerco di appartenere follemente. Questa orrenda sensazione di disgusto che si è appropriata dei miei sensi negli ultimi tre giorni mi confonde, mi fa rimbalzare su me stessa, sulle mie scelte e sulla mia vita, senza freno, pausa, tregua. Ormai mi faccio deliberatamente male e lo faccio nel modo più bastardo che conosco: il cibo.
Non ho controllo sui miei pensieri, non ho controllo sulle mie azioni, non controllo sulla mia bocca: sento che precipito in una voragine che mi farà scoppiare.
E' passato molto tempo dall'ultimo desiderio di starmene chiusa nella mia stanza, in silenzio, lontana da tutto e da tutti, ma ora non posso ho cose,  tante cose da fare prima della partenza da non potermi permettere momenti seppur giusti di depressione. Sono in uno stato innaturale in cui non mi riconosco e in cui devo forzarmi di essere ciò che non sono: odio quindi uscire di casa, odio sbandierare un sorriso che non mio  e che silenzioso mi consuma. Odio.
Punto. Odio.
Sto cercando un capro espiatorio a cui addossare le colpe dei miei fallimenti, ma non lo trovo , non esiste, poichè è in me tutto questo male. Mi percepisco a pezzi, a metà. Mi sento una palla di gomma che qualcuno lancia e incontrollata sbatte ovunque senza mai arrivare al posto giusto.


giovedì 1 gennaio 2015

tu il letto e la tua vita di merda

Anno nuovo non aspetto il prossimo 31 ti mando a fanculo subito e mi tolgo il pensiero, tanto non mi darai nulla nemmeno tu.
Ce l'ho messa tutta per distrarmi ma non ha funzionato, ho mangiato tanto fino a star male e ho bevuto abbastanza da avere il disgusto, ma niente sono più piena di una bulimica e più sobria di un'astemia.
Continuo a fissare punti immaginari, orizzonti in cui affondano infelici le mie speranze. Poi all'improvviso penso che devo già preparare la valigia e  senza garanzie partire.
E dovro' restare  anche  giacchè tornare non è il caso.
Ecco non me frega un'emerita ceppa che è il primo dell'anno, che mi ripeto, quando sei delusa sei delusa e basta.
E non ti passa con niente,
alla fine sei tu, nel tuo letto, con la tua vita di merda.
Amen 2015.

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